Invecchiare in salute: andrà tutto bene… ma non da sé!
Questa frase famosa è indissolubilmente legata a Nina Ruge e al suo periodo di conduttrice del programma televisivo “Leute heute”, trasmesso dall’emittente germanica ZDF. Oggi, la biologa e autrice di bestseller dedica la maggior parte del suo tempo a sensibilizzare il pubblico su un invecchiamento sano e consapevole. In occasione del ricevimento stampa organizzato dalla Federazione Raiffeisen, ha spiegato in che misura ciascuno di noi può incidere in prima persona sulla qualità della propria vita fino in età avanzata.
Sig.ra Ruge, spesso il termine “longevity” viene interpretato come un semplice aumento dell’aspettativa di vita, mentre invece contempla anche l’invecchiamento in salute. Quali fattori vanno in questa direzione e quali invece no?
Nina Ruge. Sta toccando un punto delicato: l’“eterna giovinezza” è da sempre un sogno cullato dagli uomini e, per questo, costituisce un terreno fertile per le promesse di guarigione, spesso molto redditizie, dell’industria della longevità. Purtroppo, in quest’ambito non mancano offerte poco serie. Personalmente mi affido solo alla ricerca sulla biologia molecolare dell’invecchiamento e ad approcci di prevenzione sanitaria, basati su solide evidenze scientifiche, che offrono spunti affidabili e concreti per vivere a lungo e in buona forma. In tal senso, è fondamentale operare una netta distinzione:
la ricerca rigorosa oggi parla piuttosto di “medicina preventiva” (Prevention Medicine), mentre io preferisco usare l’espressione “assistenza sanitaria preventiva” (Preventive Healthcare).
Qual è il ruolo della genetica in questo contesto e in che misura possiamo fare la differenza?
La ricerca ha a lungo ipotizzato che il processo di invecchiamento fosse determinato da fattori genetici per un 7-20%, lasciando la restante quota – circa l’80% – a uno stile di vita sano. Tuttavia, un recente studio riduce drasticamente questa percentuale, arrivando ad attribuire fino al 50% alla componente genetica. Comunque sia, la principale leva per vivere bene a lungo è nelle nostre mani.
Quali fattori e abitudini hanno la maggiore incidenza sulla nostra salute?
I principali sono: esercizio fisico, alimentazione, sonno, benessere mentale e diagnostica preventiva.
Si è imbattuta in recenti scoperte scientifiche che ritiene particolarmente interessanti?
Il mercato è invaso quotidianamente da centinaia di studi. Attualmente, si discute in maniera particolarmente animata della cosiddetta “iniezione dimagrante” che, a quanto pare, avrebbe un enorme impatto non solo sui pazienti obesi e diabetici, ma anche sulle persone sane e di peso normale. Alcuni scienziati la considerano addirittura un farmaco con possibilità di “longevità”, anche se finora non esistono evidenze scientifiche in tal senso. Allo stesso tempo, prosegue il dibattito sui suoi possibili effetti collaterali.
Come si svolge una Sua giornata tipo?
Essendo impossibile elencare ogni singola attività, mi limiterò a fornirne un piccolo assaggio: movimento quotidiano, stretching e attività di equilibrio; dieta a base di verdure, zero zuccheri, niente spuntini tra i pasti; brevi esercizi di respirazione durante le piccole pause; pensieri positivi e mantra, oltre a rituali di coccole con i miei animali.
Molti amano concedersi una pizza, una cotoletta o una birra dopo il lavoro. Il piacere dei sensi, anche quando non è sempre sano o razionale, non è forse parte di una vita piena e appagante?
Certamente! Tuttavia, non sono l’unica ad aver sperimentato che uno stile di vita sano cambia la percezione delle cose. Se so che questi cibi non mi fanno bene, per me non sono più un piacere. Tuttavia, la sera continuo a bermi un bicchiere di vino.
Che effetto hanno le relazioni sociali sulla longevità?
La solitudine è la pandemia dell’epoca moderna. Oggi sappiamo molto sui motivi per cui l’isolamento favorisce la malattia e accelera l’invecchiamento. Coltivare amicizie, trascorrere tempo con la famiglia, sentirsi protetti e vivere relazioni affettive appaganti aiuta a restare in salute: ciò è dimostrato anche a livello cellulare, attraverso l’azione di ormoni e neurotrasmettitori.
Gli studi dimostrano che istruzione, reddito e accesso all’assistenza sanitaria influenzano enormemente la nostra aspettativa di vita. La longevità è, quindi, anche una questione di equità sociale?
Solo le persone benestanti possono permettersi costose “cliniche anti-aging”. Tuttavia, le scelte fondamentali per una vita sana sono alla portata di tutti e, nella maggior parte dei casi, non comportano costi elevati o sono addirittura gratuite. Prendersi cura della propria salute in modo responsabile è la chiave per vivere a lungo e in buona forma. Nei ricchi Paesi industrializzati, inoltre, molte prestazioni di diagnosi precoce sono spesso coperte dalle casse pubbliche: si tratta semplicemente di approfittarne.
Il nostro sistema sanitario interviene principalmente per la cura delle malattie. Ritiene che la prevenzione sia ancora trascurata a livello politico?
Sì, in parte è ancora così, ma la situazione sta cambiando rapidamente. I sistemi sanitari sono sull’orlo del collasso finanziario. Le assicurazioni private e persino l’industria farmaceutica hanno già avviato una trasformazione, spostando gradualmente l’attenzione dalla cura alla medicina preventiva. La politica arranca, ma alcuni ministri stanno assumendo un ruolo pionieristico nell’assistenza orientata alla prevenzione.
L’industria anti-aging, del fitness e della bellezza è in forte espansione. Qual è la responsabilità dei media nel promuovere un’immagine più realistica e positiva dell’invecchiamento?
I media hanno un peso enorme anche se, purtroppo, i social network sono spesso guidati più da emotività e logiche commerciali. Tuttavia, i mezzi d’informazione seri possono orientare le persone nella giungla delle promesse poco credibili. Per ora si intravedono pochi esempi positivi, ma spero che in futuro qualcosa cambi.
Se potesse dare un consiglio pratico per invecchiare in salute a chi oggi ha 30 o 40 anni, quale sarebbe?
Si comincia già a 25: la straordinaria intelligenza delle tue cellule, del metabolismo e degli organi inizia a calare gradualmente, mentre i processi di rigenerazione e riparazione si indeboliscono. Prendine coscienza e trai ispirazione per rafforzare la tua forma fisica e mentale!

Lettura consigliata
Nina Ruge: “Ab morgen jünger! Wie wir länger jung und gesund bleiben.”(Da domani più giovani! Come rimanere più a lungo giovani e in salute, NdT).
L’autrice di bestseller condivide le più recenti scoperte scientifiche per una vita lunga e in salute, fornendo consigli pratici per la quotidianità.

