La sicurezza, una questione di relazioni
In occasione dell’assemblea generale di Raiffeisen Servizi Assicurativi a metà aprile, durante la quale verrà presentata la relazione sull’attività e sul bene comune del 2025, il direttore Arno Perathoner ripercorrerà lo scorso esercizio, facendo il punto su responsabilità e prospettive future.
Sig. Perathoner, il 2025 è stato un esercizio intenso, che è coinciso con il 35° anniversario dell’azienda. Che cosa significa tutto questo?
Arno Perathoner. Abbiamo colto l’occasione per gettare un breve sguardo al passato e capire quali sono i fattori che ci hanno sostenuto in questo percorso: la prossimità alle persone, ai loro percorsi di vita e ai loro valori. Questo traguardo è stato speciale, ma la nostra vera forza si manifesta nella quotidianità, tramite l’assunzione di responsabilità, l’ascolto attento e la ricerca di soluzioni.
Cosa ha caratterizzato in modo particolare il 2025?
Il mondo è diventato più complesso e sempre più persone si confrontano con temi quali salute, assistenza, stabilità finanziaria e nuovi modelli di vita e di lavoro. Il nostro motto – “35 anni di sicurezza: per le persone, i valori, il futuro” – esprime perfettamente ciò che ci sta a cuore: offrire orientamento, creare chiarezza e coltivare partnership.
Dal rendiconto annuale emerge una crescita aziendale solida. Quali sono gli elementi che l’hanno resa possibile?
Innanzitutto, la fiducia. La nostra forza scaturisce dalla combinazione di competenza, vicinanza al cliente e appartenenza al Gruppo Raiffeisen. Lo scorso anno siamo riusciti ad aumentare ulteriormente il volume dei premi incassati, sia nel ramo danni che in quelli auto, vita e tutela legale. Questo è un chiaro segnale che la nostra gamma di prodotti è completa e in grado di soddisfare le reali esigenze delle persone nelle diverse fasi della vita. Con l’introduzione dell’assicurazione long term care, abbiamo ampliato questa offerta con un elemento che sta diventando sempre più importante in una società in costante invecchiamento. Anche nel 2025, il nostro ufficio sinistri ha lavorato intensa- mente, evadendo quasi 28.000 pratiche e liquidando circa 42 milioni di euro. È proprio in questa fase – in cui possiamo fare la differenza – che la sicurezza diventa tangibile.
Che ruolo svolgono la Società Benefit e l’orientamento sostenibile nell’attività quotidiana?
Per noi non si tratta di semplici etichette, ma di un atteggiamento. Come Società Benefit, nel nostro operato perseguiamo costantemente il bene comune. La portata di servizi e coperture offerte ai clienti, sempre sulla base del nostro approccio sostenibile e della nostra missione, garantisce un maggior numero risarcimenti e una migliore tutela delle persone. È qui che si concretizza la nostra filosofia, secondo cui la sicurezza deve essere efficace e mantenere le sue promesse nei momenti chiave.
Quali sono le sfide e le opportunità che ci riserva il futuro?
L’Alto Adige sta cambiando e noi vogliamo partecipare attivamente a questo sviluppo, che interessa famiglie così come aziende, associazioni, volontariato, agricoltura e imprese energetiche. Il nostro obiettivo è l’elaborazione di proposte che si adattino ai modelli di vita contemporanei, ma che non trascurino il radicamento nel territorio.
Che cosa si augura personalmente per il 2026?
Il coraggio di ascoltare, di pensare in modo lungimirante e di dare consapevolmente forma alla sicurezza.
Raiffeisen punta sulla sostenibilità
I numeri dello scorso esercizio:
- Penetrazione del settore assicurativo:
51% della popolazione, oltre 280.000 contratti stipulati - Rc-auto:
quota di mercato pari al 24%, oltre 108.000 veicoli assicurati - Polizze casa:
quota di mercato del 21%, oltre 50.000 contratti stipulati
- 35 anni di expertise nella tutela
di associazioni, compagnie di Vigili del Fuoco, istituzioni ecclesiastiche e produttori energetici, offrendo una sicurezza che da generazioni rafforza la comunità altoatesina
La missione è immutata:
mettere in luce i rischi, rendere le soluzioni tangibili e concretizzare la sicurezza.

