Più visibilità allo sviluppo sostenibile
v.l.: Christian Tanner (Generaldirektor Raiffeisenverband), Sonja Abrate (Geschäftsführerin Ökoinstitut Südtirol), Herbert Von Leon (Obmann Raiffeisenverband) und Günther Schweigkofler (Nachhaltigkeitsbeauftragter Raiffeisenverband)
Dopo i report del 2019 e del 2023, la nuova pubblicazione segna un ulteriore passo verso una rendicontazione più trasparente e strutturata. Lo standard volontario europeo VSME fornisce alle imprese un quadro chiaro per presentare in modo comprensibile le proprie prestazioni in tale ambito.
Nach den Berichten aus den Jahren 2019 und 2023 stellt der aktuelle Bericht einen weiteren Schritt in Richtung transparenter und strukturierter Nachhaltigkeitsberichterstattung dar. Der freiwillige europäische VSME-Standard bietet Unternehmen einen klaren Rahmen, um ihre Nachhaltigkeitsleistungen nachvollziehbar darzustellen.
Missione cooperativa
“La sostenibilità fa parte dell’identità cooperativa di Raiffeisen: regionalità, visione a lungo termine e responsabilità nei confronti delle persone sono principi cardine”, ha dichiarato Herbert Von Leon, presidente della Federazione, in occasione della consegna del certificato da parte dell’Ökoinstitut Alto Adige.
Il rapporto illustra le numerose iniziative adottate dalla Federazione nel periodo 2023-25: dalla mobilità sostenibile ai nuovi modelli di lavoro, dagli interventi per migliorare l’efficienza energetica al rafforzamento delle strutture di governance. Tra i progetti di maggiore rilievo figura anche l’imminente ristrutturazione della sede di Bolzano secondo criteri di efficienza energetica.
La trasparenza come fondamento
Il rapporto è stato verificato e certificato dall’Ökoinstitut Alto Adige, che ha evidenziato, tra gli aspetti positivi, il superamento dei requisiti minimi in numerosi ambiti, ma ha anche raccomandato di coinvolgere maggiormente, in futuro, collaboratori e cooperative associate nel percorso di sostenibilità.La pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con i consulenti di ROI Team e l’Ökoinstitut Alto Adige, attraverso workshop con gli stakeholder, sondaggi tra il personale e il calcolo delle emissioni di CO₂ secondo standard internazionali.

