Dai Mondiali alla piazza del paese: il calcio come punto d’incontro
I Campionati del mondo sono al centro dell’attenzione globale e, anche in Alto Adige, grazie all’impegno della Federazione delle associazioni sportive (VSS), la passione per il calcio viene vissuta con entusiasmo. In un’intervista con Armin Kager, responsabile di questo settore, scopriamo più da vicino il lavoro svolto in ambito giovanile.
Sig. Kager, i Mondiali coinvolgono milioni di persone. Qual è la situazione del calcio in Alto Adige e quale ruolo svolge la VSS?
Armin Kager. In Alto Adige, la VSS si occupa principalmente di calcio giovanile e i numeri sono molto incoraggianti: ogni giorno, migliaia di bambini e ragazzi scendono in campo, distribuiti in oltre 400 squadre. Un altro centinaio appartengono al settore amatoriale e ai veterani. Settimanalmente si disputano 235 partite, dirette da circa 160 arbitri, coordinati dall’instancabile presidente Walter Dibiasi. È un’organizzazione titanica, resa possibile solo grazie al grande impegno degli uffici VSS e delle singole società.
Quali sono le priorità della Federazione?
Il nostro obiettivo principale è rinnovare e modernizzare il calcio giovanile, introducendo campi più piccoli e squadre con meno giocatori. Inoltre, vogliamo rendere la formazione degli allenatori più accessibile e diffusa.
Molti giovani sognano una carriera da professionisti…
Il nostro compito è promuovere lo sport di massa. Puntiamo a trasmettere ai giovani il piacere dell’attività fisica, il valore del gioco di squadra e principi importanti, come in una vera e propria scuola di vita. Allo stesso tempo, sempre in collaborazione con le società di appartenenza, sosteniamo i talenti nei centri di formazione e continuiamo a rafforzare il già ottimo legame con l’FC Südtirol e la FIGC.
Quanto contano gli sponsor?
Il supporto economico è fondamentale: senza il contributo di Raiffeisen, nostro partner principale, non sarebbe possibile sostenere l’attività giovanile in Alto Adige. Per lo sport di massa, si tratta di una collaborazione storica e indispensabile.
Chi è il suo favorito ai Mondiali?
Da tifoso degli Azzurri, ancora una volta “in panchina”, direi la Francia.

