Magazine / -

“Troppe persone combattono contro la noia sul lavoro”

ll noto personal trainer e coach della salute Slatco Sterzenbach vede nel cosiddetto “boreout” la vera causa dell’insoddisfazione e dei problemi motivazionali sul posto di lavoro. Nell’intervista che segue, l’autore di bestseller approfondisce il tema.

A una professione non appagante, Sterzenbach contrappone una propria filosofia di vita: in un’intervista nell’ambito di un coaching per collaboratori Raiffeisen a Bolzano, ha parlato di come porre in primo piano la salute e una vita privata e professionale consapevole, mediante piccoli cambiamenti.

Signor Sterzenbach, il moderno mondo del lavoro fa sì che i coaching come quelli da Lei offerti vivano una congiuntura favorevole. Cosa non va tra l’individuo e la sua professione?

Sterzenbach. Si parla sempre di burnout e di esaurimento. Nel mio mondo, invece, le persone soffrono di “boreout”, ovvero sono annoiate da quello che fanno perché non vi vedono alcun senso e non hanno imparato a prendersi cura di sé, a restare fedeli a se stesse e a concedersi anche alcune piccole pause per rilassarsi.

Non tutti possono cambiare lavoro così facilmente, se non ne sono soddisfatti…

Sterzenbach. Non occorre cambiare subito lavoro. Nello stesso ambito di competenza, è possibile anche trovare il giusto profilo. Un esempio estremo: per coloro che prediligono il contatto interpersonale sarà una tortura lavorare in contabilità o viceversa. Molti dovrebbero porsi le domande essenziali: “Chi sono? Cosa mi fa stare bene? Quali sono i miei punti di forza e il mio flow? Quale professione mi si addice?”


Quanto fa bene la fisicità al benessere?

Sterzenbach. Viviamo in un ambiente che non si addice più alla nostra natura. Nell’età della pietra, in cui affondano le radici molti dei nostri geni, correvamo dietro ai mammut. Circa 50 anni fa, alle nostre latitudini, era ancora il lavoro manuale e nei campi a farla da padrone, ma ora, nell’era Microsoft, il tempo dedicato all’attività motoria si è ridotto, nell’arco di una generazione, a 20 minuti al giorno: troppo poco per le necessità del nostro fisico. I geni hanno bisogno di 70 generazioni per adattarsi e il nostro corpo ci chiede: dov’è il mammut? Ecco perché spesso si rifiuta di lavorare nella quotidianità dell’ufficio: è questa la sfida che dobbiamo porci.

Cosa fare?

Sterzenbach. Le ricerche mostrano che una pratica fisica di resistenza di 30 minuti tre volte a settimana e un allenamento di potenza due volte a settimana per 15 minuti è più che sufficiente per la salute del corpo. L’arte sta nel dare un adeguato valore a questi lassi di tempo relativamente contenuti, prendersi cura di sé e tenere bene a mente la differenza tra “working hard” e “working smart”: non serve lavorare duramente per lavorare bene. Coloro che si prendono della pause per riflettere ottengono grandi benefici e la carriera di molti individui di successo ne è la prova.

Slatco-Sterzenbach-Portrait

Cenni biografici

Slatco Sterzenbach, classe 1967, è l’“Ironman” degli speaker e non solo per le sue 17 partecipazioni al triathlon estremo delle Hawaii. Nei sui coaching, l’esperto di scienze dello sport nonché autore di innumerevoli bestseller è di supporto a campioni iridati e olimpici, ma anche a manager per il conseguimento di maggiore efficienza, passione e forza vitale.