Magazine 03/16 -

Asta, l’alternativa all’acquisto

Gli immobili, soprattutto in Alto Adige, sono molto costosi. Un modo relativamente conveniente per acquisirne la proprietà, e pertanto sempre più apprezzato, è l’acquisto all’asta, come ci rivela Werner Pfeifer, consulente all’edilizia abitativa della Cassa Raiffeisen Alta Venosta.

Questo trend è confermato dal crescente interesse verso le aste giudiziarie nell’ambito del portale immobiliare di Raiffeisen “Abitare in Alto Adige”. Chi sceglie questa forma d’acquisto deve innanzitutto conoscere lo svolgimento di un’asta e prepararsi adeguatamente, leggendo con cura gli avvisi d’asta, gli estratti tavolari, le eventuali perizie e tutti i dettagli dell’immobile. È inoltre opportuno prendere visione di eventuali vincoli e clausole che gravano sull’immobile anche dopo la cessione: se, ad esempio, in seguito alla vendita, rimane in essere un diritto di abitazione o usufrutto, l’unità non potrà essere utilizzata immediatamente.


Valutazione dell’immobile

Una volta chiariti tutti gli aspetti tecnici, è importante sottoporre l’immobile a una perizia accurata. Tra i fattori che determinano il prezzo dell’offerta, rientrano l’anno di costruzione, lo stato del bene e gli eventuali investimenti necessari. Ulteriori informazioni possono essere reperite presso l’ufficio tecnico del comune in cui sorge l’unità, ad esempio, sulla presenza di autorizzazioni e licenze, limitazioni o piani regolatori.

Aspetti finanziari

Prima di presentare l’offerta, può essere ragionevole affidarsi a una consulenza finanziaria, come ci ricorda l’esperto di edilizia abitativa Werner Pfeifer, determinando il budget a disposizione e la capacità di rimborso. È inoltre necessaria l’immediata disponibilità finanziaria poiché dopo l’acconto, da effettuare prontamente al termine dell’asta, il saldo comprensivo di imposte e oneri accessori dev’essere versato entro 60 giorni.

Modalità della partecipazione

Per presentare la propria offerta, è richiesta la compilazione e la sottoscrizione della conferma di partecipazione, cui va allegato a titolo di cauzione un assegno circolare per un importo pari al 10 percento dell’importo d’asta. Consiglio: è bene considerare i propri limiti e non farsi mettere sotto pressione. Non è rara, infatti, la presenza di “finti” offerenti che cercano di spingere al rialzo la quotazione, pur di guadagnarsi una provvigione sul prezzo di aggiudicazione.

Ulteriori informazioni e documenti sulle aste sono disponibili al sito www.tribunale.bolzano.it
Immobili in vendita all’incanto: www.wohnen-in-suedtirol.it