{"id":9005,"date":"2021-04-09T00:24:52","date_gmt":"2021-04-08T22:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=9005"},"modified":"2021-12-10T16:20:43","modified_gmt":"2021-12-10T14:20:43","slug":"vivere-di-arte-nonostante-il-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/vivere-di-arte-nonostante-il-coronavirus\/","title":{"rendered":"Vivere di arte, nonostante il coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Sig.ra Trockner, il coronavirus ci tiene in scacco da oltre un anno. Come valuta la situazione attuale con riferimento all\u2019arte e al mondo della cultura, pi\u00f9 in generale?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Lisa Trockner.<\/span> La pandemia alimenta il sospetto che, a livello socio-politico, l\u2019arte venga bollata come una trascurabile occupazione del tempo libero. Gli artisti ribelli, che criticavano la societ\u00e0, hanno abbassato i toni e la situazione per molti \u00e8 precaria. Ma in questo momento \u00e8 determinante il loro atteggiamento: \u00e8 richiesta pi\u00f9 che mai responsabilit\u00e0 individuale, affinch\u00e9 l\u2019arte possa consolidarsi come elemento rilevante a livello politico e sociale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Di cosa soffrono principalmente gli artisti altoatesini?<\/strong><br \/>\nIl dilemma di questo mondo \u00e8 legato al suo significato nella societ\u00e0, spesso poco tangibile, un aspetto acuito ulteriormente dalla pandemia. Il mancato riconoscimento a livello professionale e l\u2019assenza di una lobby spingono gli artisti in secondo piano. Mentre le associazioni di categoria di ogni settore alzano la voce per far valere i propri diritti, dagli artisti o dalle istituzioni museali e culturali si sente poco o nulla.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Su quali aiuti o contributi pubblici possono contare gli artisti?<\/strong><br \/>\nPoich\u00e9 in Italia questa professione non \u00e8 riconosciuta e non esiste un\u2019associazione di categoria secondo il modello tedesco, l\u2019assegnazione dei contributi \u00e8 tutt\u2019altro che semplice. Le ripartizioni culturali della Provincia hanno liquidato 3.600 euro agli artisti operanti in ogni settore, mentre il Comune di Bressanone ha stanziato 100.000 euro per l\u2019acquisto di opere d\u2019arte.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Anche in tempi normali, si dice che gli artisti guadagnino poco. \u00c8 vero, secondo Lei?<\/strong><br \/>\n\u00c8 vero che solo una modesta percentuale di chi lavora in provincia riesce a vivere della propria arte. Molti esercitano una professione secondaria o fanno dei lavori extra per mantenersi, ma tutti dipendono dalla vendita delle loro opere.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>A questo punto \u00e8 lecito chiedersi come state gestendo la situazione all\u2019interno del K\u00fcnstlerbund e in quali ambiti siete maggiormente impegnati.<\/strong><br \/>\nNel K\u00fcnstlerbund abbiamo cercato di reagire con rapidit\u00e0 e flessibilit\u00e0, elaborando alcune misure per offrire un sostegno diretto agli artisti e compensare parzialmente le loro perdite. Tra queste si contano gallerie virtuali, shop online, incarichi di produzione, coordinamento di tutti gli acquisti di opere, concorsi e cooperazioni con aziende, ecc. Una questione che ci sta particolarmente a cuore \u00e8 portare l\u2019arte alle persone, come abbiamo fatto con le borse della spesa artistiche o i \u201criflettori d\u2019arte\u201d a Bressanone. Considero nostro compito sviluppare concetti attuativi con contenuti futuristici, grazie ai quali l\u2019arte pu\u00f2 affrancarsi dalla sua funzione di \u201cpostulante\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In quali ambiti c\u2019\u00e8 ancora da rimboccarsi le maniche? Pensiamo, ad esempio, alla tutela finanziaria degli artisti o alla loro rappresentanza collettiva\u2026<\/strong><br \/>\nAccanto a un programma di copertura di base, anche in futuro contributi e incentivi pubblici continueranno a essere sempre pi\u00f9 importanti. Alcuni passi in tal senso sono gi\u00e0 stati compiuti: il Consiglio regionale ha introdotto, a partire da quest\u2019anno, una pensione integrativa per gli artisti, <a href=\"https:\/\/www.kuenstlerbund.org\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il K\u00fcnstlerbund<\/a> ha presentato alla Giunta provinciale un pacchetto di misure, \u00e8 in fase di approvazione un albo professionale ed \u00e8 stata predisposta la rilevazione del valore aggiunto generato dall\u2019economia creativa. Infine, la Provincia ha in previsione l&#8217;introduzione vincolante dell&#8217;arte nell&#8217;architettura e sono in corso trattative sindacali.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Ritiene che la nostra societ\u00e0 sia solidale? E come possono supportarsi vicendevolmente gli artisti?<\/strong><br \/>\nI soggetti interessati e gli appassionati continuano a sostenere la scena, anche con sforzi pi\u00f9 consistenti di prima. Gli artisti stessi sono di per s\u00e9 individualisti, molto spesso dei veri e propri lupi solitari, motivo per cui le collaborazioni difficilmente durano nel tempo. D\u2019altro canto, il crescente consenso riscosso dalle giovani leve all\u2019interno del K\u00fcnstlerbund testimonia una voglia di comunit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>La crisi attuale ha liberato molto potenziale creativo: pensiamo ad es. alle modalit\u00e0 con cui l\u2019arte pu\u00f2 essere fruita dal pubblico. Ritiene che il coronavirus modificher\u00e0 in maniera definitiva la mediazione artistica?<\/strong><br \/>\nSe vuole aumentare la visibilit\u00e0 e accrescere l\u2019integrazione, l\u2019arte deve interagire attivamente anche al di fuori dei palcoscenici: le occasioni d\u2019incontro devono avere luogo alla pari, ad esempio, attraverso una collaborazione sinergica con istituzioni economiche e formative. Progetti come i \u201cluoghi d\u2019arte\u201d della Cassa Raiffeisen di Brunico rompono gli schemi classici della cultura elitaria, fugando timori e abbattendo ostacoli. La miglior modalit\u00e0 di mediazione \u00e8 l\u2019interazione che, grazie ai luoghi espostivi virtuali, consente di ampliare il target finale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Lei fa parte del comitato della Collezione d\u2019arte Raiffeisen, che prevede la promozione degli artisti locali con un premio d\u2019incoraggiamento. Quanto contano iniziative di questo tipo per la scena culturale locale?<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.raiffeisen.it\/it\/cassa-centrale\/la-mia-banca\/collezione-di-opere-darte.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Collezione d\u2019arte della Cassa Centrale Raiffeisen<\/a> \u00e8 un progetto che mi sta molto a cuore, a cui ho preso parte sin dalla prima ora insieme all\u2019ex presidente Michl Gr\u00fcner (recentemente scomparso), al direttore Zenone Giacomuzzi e a Christa Ratschiller. Gli acquisti di opere d\u2019arte sono tra le misure di supporto che generano pi\u00f9 valore aggiunto; in pi\u00f9, il premio d\u2019incoraggiamento, assegnato ogni anno, incentiva i giovani talenti. Quello che inizialmente era un esperimento, con il passare negli anni si \u00e8 trasformato in una delle pi\u00f9 significative raccolte di arte contemporanea della provincia.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">IL S\u00dcDTIROLER K\u00dcNSTLERBUND (SKB)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.kuenstlerbund.org\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Associazione degli artisti di madrelingua tedesca e ladina della provincia di Bolzano,<\/a> fondata nel 1946 a Bolzano, conta oggi 440 soci attivi di tre generazioni. Il K\u00fcnstlerbund si considera un\u2019interfaccia tra artisti e utenti finali, il cui obiettivo \u00e8 quello di rafforzare, mettere in contatto tra loro e rendere visibili le voci contemporanee dell\u2019arte, con programmi che spaziano dalle arti figurative all\u2019architettura, dal design alla letteratura fino alla musica. L\u2019attenzione principale \u00e8 rivolta alla promozione e alla preparazione delle giovani leve, al lavoro interdisciplinare e alla creazione di una rete internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sig.ra Trockner, il coronavirus ci tiene in scacco da oltre un anno. Come valuta la situazione attuale con riferimento all\u2019arte e al mondo della cultura, pi\u00f9 in generale? Lisa Trockner. La pandemia alimenta il sospetto che, a livello socio-politico, l\u2019arte venga bollata come una trascurabile occupazione del tempo libero. 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