{"id":8828,"date":"2021-02-15T00:24:11","date_gmt":"2021-02-14T22:24:11","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=8828"},"modified":"2021-12-10T16:23:24","modified_gmt":"2021-12-10T14:23:24","slug":"mediazione-la-via-piu-breve-per-risolvere-una-controversia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/mediazione-la-via-piu-breve-per-risolvere-una-controversia\/","title":{"rendered":"Mediazione, la via pi\u00f9 breve per risolvere una controversia"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Oberhuber, quali sono i motivi principali alla base dei conflitti?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Dieter Oberhuber.<\/span> Nella convivenza tra le persone, le controversie sono inevitabili laddove s\u2019incrociano attese, valori e concezioni diverse, che costituiscono il nocciolo di ogni contrasto.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>A cosa pu\u00f2 portare tutto ci\u00f2?<\/strong><br \/>\nSpesso, le divergenze oggettive sfociano in problemi relazionali, che automaticamente attivano determinati schemi comportamentali e di pensiero con i relativi filtri e focalizzazioni. Girare intorno a un problema porta quasi sempre alla ricerca del colpevole. Nessuno vuole abbandonare il campo da perdente, e cos\u00ec la situazione tende a complicarsi: il livello relazionale viene gravato da ulteriori fattori, comportando conseguenze distruttive per tutti i partecipanti, che si tratti di familiari, partner, membri di un team o di interi reparti aziendali.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Ci pu\u00f2 illustrare, sulla base di un esempio concreto, il funzionamento della mediazione?<\/strong><br \/>\nImmaginiamo di avere di fronte a noi due fratellini che stanno litigando per un\u2019arancia. A questo punto interviene la mamma, che prende il frutto, lo divide in due met\u00e0 e ne d\u00e0 una ciascuno ai due bambini. In questo caso, la mamma ha raggiunto un compromesso, dividendo l\u2019arancia, a suo vedere, in modo equo. Se fosse una mediatrice, per prima cosa chiederebbe ai bambini perch\u00e9 vogliono l\u2019arancia. \u00c8 infatti possibile che uno abbia bisogno solo della buccia per cucinare, mentre all\u2019altro basti la polpa da mangiare.<br \/>\nSi definisce situazione win-win quella in cui i due contendenti ottengono di pi\u00f9 rispetto a un compromesso. Anche se quello citato \u00e8 un esempio fittizio con un esito ottimale, nella prassi \u00e8 possibile ottenere pi\u00f9 di quanto atteso attraverso un processo analogo, proprio perch\u00e9 il mediatore analizza attentamente desideri, timori e preoccupazioni di tutti i soggetti coinvolti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Come procede il mediatore nell\u2019ambito del colloquio con le parti?<\/strong><br \/>\nMi faccia formulare la risposta con le parole di Gerhard G. H\u00f6sl, famoso mediatore. In quanto soggetto terzo, il mediatore \u00e8 un catalizzatore cui i partecipanti si rivolgono senza cadere nei vecchi schemi (rimproveri e accuse reciproche). Timori, bisogni e richieste vengono rivolte, alla presenza di tutte le parti in causa, al mediatore, il quale cerca di riepilogare i punti e filtrare gli interessi che si celano dietro a ogni posizione attraverso un ascolto empatico. Il suo obiettivo \u00e8 quello di replicare nel modo pi\u00f9 preciso possibile le idee dal punto di vista di ciascuno, cos\u00ec da fare chiarezza, valorizzando al contempo il problema e i soggetti coinvolti. La risoluzione, tuttavia, spetta sempre ai contendenti: la mediazione li rende coscienti della loro responsabilit\u00e0, affinch\u00e9 siano in grado di accettare esiti alternativi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='801' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Raiffeisen-Mediation.jpg' data-bg-repeat='true' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Se in un conflitto le parti sono arroccate sulle proprie posizioni,<br \/>\nuna mediazione pu\u00f2 evitare una separazione o che la lite finisca in tribunale<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;8775&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">MEDIAZIONE<\/h2>\n<p>La mediazione interviene laddove non \u00e8 possibile risolvere un conflitto senza aiuto esterno. Il mediatore \u00e8 un soggetto terzo neutrale che \u201cmedia\u201d tra le parti in lite, senza intervenire nel processo decisionale, ma supportandole nell\u2019individuazione di una soluzione.La mediazione offre una valida alternativa al processo giudiziario, essendo legata a costi minori e a tempi pi\u00f9 brevi, oltre a mantenere il potere decisionale nelle mani dei contendenti. Inoltre, a differenza di una transazione giudiziaria, dove spesso alla fine ci sono un vincitore e un perdente, in questo caso si va alla ricerca di un esito che soddisfi tutte le persone coinvolte (win-win).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali sono i vantaggi di una mediazione?<\/strong><br \/>\nLe soluzioni sviluppate di persona sono pi\u00f9 efficaci di quelle imposte da soggetti esterni; inoltre, sotto il profilo psicologico, hanno il vantaggio di consentire il recupero di un \u201csentimento di appartenenza\u201d andato perduto, nella consapevolezza che anche i futuri conflitti e le differenze possono essere risolti in maniera costruttiva. Una controversia dall\u2019esito positivo pu\u00f2 aiutare le persone coinvolte a fare grandi progressi in termini di crescita personale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Spesso i conflitti hanno origine anche nel mondo del lavoro. Com\u2019\u00e8 possibile evitarli?<\/strong><br \/>\nLe contese in azienda possono scatenarsi tra individui o gruppi di persone e, non di rado, hanno un esito negativo che pu\u00f2 sfociare in mobbing, burnout, licenziamento o dimissioni. Per questo, \u00e8 bene affrontarle tempestivamente, prima che abbiano conseguenze distruttive, o meglio ancora evitarle sul nascere. La formazione continua di dirigenti e collaboratori in tema di comportamento da tenere nella comunicazione, percezione e autoriflessione ha un\u2019importanza non secondaria in tal senso. Consente infatti di sensibilizzarli affinch\u00e9 siano pi\u00f9 disposti a parlare apertamente delle questioni che stanno loro a cuore. Proprio questo \u00e8 un requisito essenziale per la risoluzione efficace delle dispute, cos\u00ec come per la fidelizzazione nel tempo di dipendenti e clienti.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Come si deve procedere con i dissensi che si trascinano nel tempo?<\/strong><br \/>\nIn questi casi, pu\u00f2 essere ragionevole rivolgersi a un soggetto esterno che, non essendo direttamente coinvolto nelle vicende, solitamente viene accettato di buon grado dalle parti.<br \/>\nOgni conflitto \u00e8 diverso dall\u2019altro e pertanto dev\u2019essere affrontato con modalit\u00e0 individuali e sistemiche: un valido approccio deve riconoscere i problemi partendo dagli schemi esistenti. In fin dei conti, una comunicazione valorizzante e autentica \u00e8 sempre importante, poich\u00e9 agisce positivamente su collaboratori e clienti, oltre a essere la condizione fondamentale per un\u2019azione di successo e durevole.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quali esperienze personali ha maturato in occasione dei colloqui di mediazione?<\/strong><br \/>\nQuando c\u2019\u00e8 disaccordo, emergono spesso questioni emotive che mettono in ombra i problemi oggettivi. Per questo, un approccio empatico al colloquio \u00e8 di enorme importanza. Un interesse sincero e un ascolto attivo sono un segno di stima e apprezzamento che aiuta le persone a uscire dal loro ruolo di vittima, spesso legato a fatti del passato, e ad affrontare i tentativi di risoluzione orientati al futuro. Chi si sente preso sul serio e compreso, pu\u00f2 abbandonare il proprio atteggiamento conflittuale in breve tempo: l\u2019effetto terapeutico della valorizzazione \u00e8 contagioso, in senso positivo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">CENNI BIOGRAFICI<\/h2>\n<p>Dieter Oberhuber \u00e8 responsabile di filiale della Cassa Raiffeisen Tures-Aurina. Mediatore economico certificato, tiene seminari per la Federazione Raiffeisen sul tema della comunicazione (in particolare, di quella conflittuale), sulla gestione dei colloqui di mediazione e sulle trattative orientate alla risoluzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Sig. Oberhuber, quali sono i motivi principali alla base dei conflitti? Dieter Oberhuber. Nella convivenza tra le persone, le controversie sono inevitabili laddove s\u2019incrociano attese, valori e concezioni diverse, che costituiscono il nocciolo di ogni contrasto.[\/vc_column_text][vc_column_text]A cosa pu\u00f2 portare tutto ci\u00f2? 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