{"id":8355,"date":"2020-08-07T00:23:57","date_gmt":"2020-08-06T22:36:57","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=8355"},"modified":"2021-12-10T16:31:09","modified_gmt":"2021-12-10T14:31:09","slug":"regionalismo-e-globalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/regionalismo-e-globalita\/","title":{"rendered":"Regionalismo e globalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Prof. Fischer, qual \u00e8 il grado di resilienza del nostro sistema di distribuzione di cibo? Ritiene che valore e valorizzazione degli alimenti siano aumentati a causa della crisi del coronavirus?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Christian Fischer.<\/span> Il nostro sistema di approvvigionamento alimentare \u00e8 stabile ed efficiente, anche in tempo di crisi. Non \u00e8 qualcosa di scontato, ma \u00e8 frutto del duro lavoro di molte persone. Tale stabilit\u00e0 ed efficienza pu\u00f2 essere preservata solo se queste persone potranno continuare a lavorare, rivestendo cos\u00ec una \u201crilevanza sistemica\u201d. In Europa e in Italia, ad eccezione di pochi prodotti nelle fasi di accaparramento, non si sono verificate difficolt\u00e0 nella distri\u00adbuzione di cibo. Ritengo che la maggior parte dei consumatori sia consapevole delle caratteristiche del nostro sistema, che si contraddistingue per l\u2019ampia variet\u00e0 dell\u2019assortimento e l\u2019elevata qualit\u00e0 degli alimenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>A Suo avviso, il peso della catena di valore aggiunto \u00e8 aumentato?<\/strong><\/p>\n<p>I due mesi di lockdown non hanno comportato sensibili variazioni al sistema di approvvigionamento, soprattutto perch\u00e9 una larga fetta dell\u2019economia era ferma. Le attuali strutture di fornitura non sono state imposte dall\u2019alto, ma sono il risultato di decenni di economia autodeterminata, in risposta alle esigenze dei consumatori. Perch\u00e9 dovrebbero quindi cambiare? Se la richiesta fosse scaturita da un\u2019ampia maggioranza della popolazione, il sistema sarebbe stato rinnovato gi\u00e0 prima della crisi attuale.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Esistono casi di dipendenza nella filiera alimentare altoatesina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un tema complesso. L\u2019Alto Adige \u00e8 tutt\u2019altro che autarchico. I prodotti del territorio, come mele, latte e vino, vengono in larga misura esportati e venduti nelle altre regioni italiane e ai turisti. Al contempo, in termini di valore, la nostra provincia importa dall\u2019estero e dal resto d\u2019Italia molti pi\u00f9 alimenti di quanti ne esporti. \u00c8 un dato di fatto che l\u2019Alto Adige si colloca al centro dello spazio economico europeo e vi \u00e8 strettamente legato per quanto riguarda import ed export.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Che cosa contraddistingue sistemi di approvvigionamento sostenibili ed economia delle risorse?<\/strong><\/p>\n<p>Gli uomini consumano e pertanto devono essere messi a loro disposizione alimenti prodotti in maniera mirata. Pi\u00f9 aumenta il numero delle persone, pi\u00f9 cresce la necessit\u00e0 di produrre e il consumo di risorse. Poich\u00e9 il nostro pianeta e le sue materie prime sono limitati, \u00e8 necessario produrre pi\u00f9 alimenti con un quantitativo di risorse stabili e con un impatto contenuto sull\u2019ambiente naturale e sociale. Su questi obiettivi regna ampia concordia, mentre sulle modalit\u00e0 si registrano forti divergenze, anche se un aspetto \u00e8 chiaro a tutti: il futuro sar\u00e0 diverso dal passato e dovranno verificarsi alcuni cambiamenti, in prima linea nella produzione agricola. Ci\u00f2 significa pi\u00f9 alimenti prodotti su una superficie di terreno uguale o addirittura inferiore, con una minore quantit\u00e0 di concimi e prodotti fitosanitari sintetici, un impiego pi\u00f9 parsimonioso di acqua ed energia, a fronte di migliorie in tema di biodiversit\u00e0, benes\u00adsere degli animali e tutela climatica.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">CHRISTIAN FISCHER<\/h2>\n<p>Docente universitario, insegna alla <a href=\"https:\/\/www.unibz.it\/it\/faculties\/sciencetechnology\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facolt\u00e0 di Scienze e Tecnologie della Libera Universit\u00e0 di Bolzano<\/a>. La sua attivit\u00e0 di ricerca si concentra sulla catena di approvvigionamento e creazione di valore nell\u2019economia agraria e alimentare, sui sistemi sostenibili di distribuzione alimentare, sull\u2019economia delle risorse, sulla politica alimentare, sul marketing agrario e sullo sviluppo locale dell\u2019agricoltura. Il suo corso generale \u201cSistemi di approvvigionamento alimentare oggi e domani: sfide globali e soluzioni locali per la nutrizione mondiale\u201d \u00e8 aperto a tutti, essendo stato concepito per un ampio pubblico. Dal 2019, Fischer \u00e8 co-relatore del Consiglio del Cibo Alto Adige.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">COS\u2019\u00c8 IL CONSIGLIO DEL CIBO ALTO ADIGE?<\/h2>\n<p>Fondato nell\u2019ottobre 2017, \u00e8 parte di un\u2019iniziativa mondiale che ha preso il via negli Stati Uniti. Un gruppo di cittadini motivati, con esperienza in ambiti quali formazione, agricoltura, commercio equo e tutela dei consumatori, si presta a titolo volontario per fare da \u201cmegafono professionale\u201d alla societ\u00e0 civile, con l\u2019obiettivo di condizionare l\u2019opinione pubblica e i responsabili delle decisioni politiche in materia di alimentazione. Dopo un primo anno di progetti ed eventi conclusi con successo, nel 2020 saranno sviluppati nuovi punti di vista rispetto al dibattito in tema di politica dell\u2019alimentazione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di glocalizzazione. Che cosa vuol dire?<\/strong><\/p>\n<p>Con \u201cglocalizzazione\u201d o \u201cglocalismo\u201d s\u2019intende l\u2019interazione tra globale e locale. Ci\u00f2 ha molto a che vedere con una filosofia e un\u2019imposta\u00adzione semplicistica: anche se \u00e8 vero che il nostro universo \u00e8 composto da migliaia di sfumature e non si divide solo tra il \u201cmio paese\u201d e i grandi colossi industriali, \u00e8 meglio evitare questo tipo di dogmi e polarizzazioni. Per gli alimenti, il problema non \u00e8 legato alla loro origine, bens\u00ec a qualit\u00e0 (in particolare alla sicurezza dei prodotti), sostenibilit\u00e0 e fattibilit\u00e0, caratteristiche che in linea generale non sono collegate al luogo di produzione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>I consumatori sono chiamati ad acquistare sempre di pi\u00f9 prodotti locali e stagionali, sostenendo i produttori regionali\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Immaginatevi se questa tendenza fosse praticata non solo dai consumatori locali, ma anche da quelli dei mercati di esportazione, Italia compresa, dove vengono vendute mele, latte, vino o speck altoatesino. O che i turisti decidessero di non venire pi\u00f9 in Alto Adige perch\u00e9 preferiscono passare le vacanze a casa. Le conseguenze sarebbero disastrose e una larga fetta delle imprese operanti in agricoltura e turismo dovrebbe chiudere. No, i consumatori sono chiamati ad agire in maniera ragionevole e a selezionare gli alimenti in base a valore nutritivo, qualit\u00e0 e rapporto prezzo-qualit\u00e0, questo \u00e8 tutto. Ci\u00f2 naturalmente non esclude che la scelta ricada sui prodotti locali.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In base a un\u2019indagine dell\u2019IRE, l\u2019Istituto per la ricerca economica, regionalismo, produzione biologica e commercio equo giocano un ruolo importante per gli altoatesini. Ritiene che i consumatori siano disposti a pagare di pi\u00f9 per avere tutto questo?<\/strong><\/p>\n<p>Ai sondaggi i cittadini tendono a dare le risposte socialmente pi\u00f9 \u201caccettabili\u201d, anche se poi da consumatori si comportano diversamente, con un orientamento economico basato su costi e benefici. Questi due aspetti non sono sempre conciliabili tra loro, oltre al fatto che i consumatori non sono tutti uguali. L\u2019importante \u00e8 che la quota di mercato dei prodotti alternativi e dei canali d\u2019acquisto cresca, seppure lentamente: un sistema di approvvigionamento alimentare diversificato con un\u2019ampia possibilit\u00e0 di scelta implica variet\u00e0 e libert\u00e0 per i consumatori, oltre a schiudere nuove possibilit\u00e0 di lavoro e smercio per i produttori.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Prof. Fischer, qual \u00e8 il grado di resilienza del nostro sistema di distribuzione di cibo? Ritiene che valore e valorizzazione degli alimenti siano aumentati a causa della crisi del coronavirus? Christian Fischer. Il nostro sistema di approvvigionamento alimentare \u00e8 stabile ed efficiente, anche in tempo di crisi. 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