{"id":8168,"date":"2020-06-09T00:30:50","date_gmt":"2020-06-09T00:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=8168"},"modified":"2021-12-10T16:32:37","modified_gmt":"2021-12-10T14:32:37","slug":"tendenze-questanno-resto-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/tendenze-questanno-resto-qui\/","title":{"rendered":"Tendenze \u2013 Quest\u2019anno resto qui"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Un tempo, andare in vacanza era considerato uno status symbol e chi restava a casa suscitava compassione: probabil\u00admente non se lo poteva permettere o conduceva una vita noiosissima. Oggi, al contrario, le vacanze \u201ca casa\u201d sono sempre pi\u00f9 apprezzate, che sia nel proprio giardino, nei dintorni dell\u2019abitazione o in un ambito regionale, anzich\u00e9 all\u2019altro capo del mondo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Ciascuno a modo suo<\/h2>\n<p>Per Leni, stare a casa \u00e8 una scelta consapevole, anche se non sempre facile. \u201cIn me convivono due anime\u201d, ci rivela, \u201cquella che ama la terrazza e il giardino e quella che preferisce il mare.\u201d La prima riesce spesso a spuntarla, facendo leva sui rimorsi di coscienza per il lungo (e poco ecologico) viaggio in automobile, mentre giardino e terrazza possono beneficiare di amorevoli cure fino all\u2019autunno inoltrato. Quest\u2019anno, tra l\u2019altro, la scelta non si pone proprio. \u201cChi se la passa meglio di me?\u201d, si chiede, cercando di prendere con humour il \u201cblocco\u201d del turismo.<br \/>\nTrascorrere le vacanze a casa presenta molti vantaggi: nessuno stress per la programmazione del viaggio, niente fuso orario o vaccinazioni. Al contrario, si pu\u00f2 approfondire la conoscenza della propria terra, riducendo l\u2019impronta ecologica e salvaguardando il portafoglio. Un argomento, quest\u2019ultimo, che sicura- mente sta a cuore a molte famiglie, duramente colpite dalla crisi economica.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Cosa non pu\u00f2 mancare per una perfetta vacanza in Alto Adige?<\/h2>\n<ul>\n<li>Lago o piscina? Meglio entrambi<\/li>\n<li>Montagna o bosco per rilassanti camminate o impegnative escursioni<\/li>\n<li>Materassino o zaino in spalla<\/li>\n<li>Lunghe chiacchierate con l\u2019amico o l\u2019amica del cuore<\/li>\n<li>Mountain-bike<\/li>\n<li>Dormire senza l\u2019angoscia della sveglia!<\/li>\n<li>Barbecue per balcone o giardino<\/li>\n<li>Pi\u00f9 tempo da dedicare ai figli<\/li>\n<li>Relax totale<\/li>\n<li>Libri, libri e ancora libri<\/li>\n<li>\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='800' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Raiffeisen-Ausflug-mit-Rad-am-See.jpg' data-bg-repeat='true' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Quest\u2019anno il turismo punter\u00e0 maggiormente sugli ospiti locali<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;8058&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]In ogni caso, anche chi ha un balcone piccolo o non ce l\u2019ha affatto, pu\u00f2 trovare interessanti proposte alternative all\u2019esterno delle mura domestiche, tanto pi\u00f9 in una regione come la nostra, ambita meta turistica. C\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta, tra una giornata al lago, la visita di un museo, un\u2019escursione in bicicletta, una camminata tra i boschi o, perch\u00e9 no, il tour guidato del proprio paese, per conoscerne meglio la storia e le bellezze artistiche. Anche Christian non si lamenta se quest\u2019anno non potr\u00e0 fare la sua settimana al mare: solitamente preferisce \u201ccambiare aria\u201d, perch\u00e9 solo lontano da casa riesce davvero a staccare la spina dagli impegni di lavoro. Ma in Alto Adige ha alcuni \u201cposti del cuore\u201d e, poi, i suoi figli saranno contenti di non doversi sorbire il lungo viaggio.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Vacanze in regione<\/h2>\n<p>L\u2019esperto di turismo Harald Pechlaner (vedi intervista) distingue tra i \u201cnon viaggiatori\u201d, persone che non si muovono dalla loro terra per i motivi pi\u00f9 disparati, siano essi di natura finanziaria o ecologica, e i viaggiatori \u201cincalliti\u201d, il cui desiderio di spingersi sempre pi\u00f9 lontano ha incontrato una battuta d\u2019arresto: ci si ferma a riflettere, si sceglie di compiere un viaggio interiore e si va alla ricerca di prossimit\u00e0 e profondit\u00e0, anzich\u00e9 di lontananza. Il trend in atto, che vede una maggiore propensione per i soggiorni brevi, si ripercuote anche sull\u2019atteggiamento dei viaggiatori.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Alto Adige, meta turistica<\/h2>\n<p>Eppure, al di l\u00e0 di tutto il romanticismo legato al viaggiare, il turismo altoatesino vive prevalentemente di chi viene a trascorrere le vacanze nella nostra provincia. Nel solo 2018, <a href=\"https:\/\/astat.provincia.bz.it\/it\/default.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019istituto di statistica provinciale ASTAT<\/a> ha rilevato 7,5 milioni di arrivi e oltre 33 milioni di pernottamenti, cifre in crescita costante da trent\u2019anni, che generano un valore aggiunto lordo di circa 2,2 miliardi di euro, pari al 10,6 percento del totale altoatesino.<br \/>\nAl momento, questi dati record sono un miraggio: l\u2019epoca del coronavirus metter\u00e0 a dura prova la resilienza del turismo in provincia, ovvero la sua capacit\u00e0 di adattarsi a calamit\u00e0 e crisi, ma anche di apprendere e riorganizzarsi una volta superata l\u2019emergenza.<br \/>\n\u201cIl nostro ambiente vitale e il nostro sistema economico sono preparati solo in minima parte, per non dire affatto, alle crisi\u201d, ha affermato, nel corso dell\u2019\u201cEurac-Blog Covid-19 And Beyond\u201d, Thomas Streifender, responsabile <a href=\"http:\/\/www.eurac.edu\/it\/research\/mountains\/regdev\/Pages\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dell\u2019Istituto per lo sviluppo regionale dell\u2019EURAC<\/a>. \u201cIl nostro sistema \u00e8 fragile, vulnerabile, instabile, spesso non adattabile nell\u2019immediato e pertanto troppo poco resiliente. Sono sufficienti un paio di settimane per gettare in una crisi esistenziale un\u2019economia gi\u00e0 labile prima del coronavirus\u201d. Non dimentichiamo, inoltre, che il livello di indebitamento delle strutture ricettive e ristorative in Alto Adige \u00e8 molto elevato.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Sostegno necessario<\/h2>\n<p>Il turismo \u00e8 un ambito chiave per la crescita economica dell\u2019Alto Adige, che conta oltre <strong>13.000 aziende e circa 33.000 occupati, <\/strong>ma da cui dipendono molti altri settori, dall\u2019edilizia al commercio al dettaglio fino all\u2019artigianato. In che misura gli altoatesini, che decideranno di trascorrere le proprie vacanze in provincia, potranno compensare l\u2019assenza dei turisti stranieri? Quanto a lungo potranno sopravvivere le strutture alberghiere, in mancanza degli ospiti germanici? Al momento non ci sono dati precisi in proposito e i pronostici sono vaghi.<br \/>\nLa Giunta provinciale ha gi\u00e0 annunciato alcune misure di sostegno a breve e medio termine. Grazie a un fondo anticrisi, si intende sviluppare un programma di rilancio di lungo respiro per far ripartire il motore economico.<br \/>\nMa torniamo ai nostri balconi: affinch\u00e9 la vacanza a casa propria sia un successo, \u00e8 necessario osservare alcuni accorgimenti. Il principale \u00e8 quello di dire addio alla routine quotidiana. Come? Andando alla ricerca di diversivi, facendo il pieno di energia e dedicandosi al relax totale. E, naturalmente, non trascurando la regola principale: vietato fare le pulizie![\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">IL TURISMO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS \u2013 E ora, come si va avanti?<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Harald Pechlaner, esperto di turismo, ci parla delle nuove tendenze in atto e di ci\u00f2 che attende l\u2019Alto Adige dopo lo shock del coronavirus. Harald Pechlaner, docente di turismo e imprenditoria alla <a href=\"https:\/\/www.ku.de\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Katholische Universit\u00e4t Eichst\u00e4tt-Ingolstadt<\/a>, \u00e8 responsabile del <a href=\"http:\/\/www.eurac.edu\/it\/research\/center-for-advanced-studies\/Pages\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Center for Advanced Studies presso EURAC<\/a> a Bolzano<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Pechlaner, ritiene che la crisi attuale possa trasformarsi in un\u2019opportunit\u00e0 per riorganizzare l\u2019economia e il turismo?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Harald Pechlaner.<\/span> Certamente. Al di l\u00e0 delle difficolt\u00e0 economiche, molte aziende possono cogliere l\u2019occasione per ripensare al tipo di turismo che vogliono avere in futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andando a spasso per le localit\u00e0 turistiche dell\u2019Alto Adige, salta all\u2019occhio la costante attivit\u00e0 edilizia. Ma questa tendenza potr\u00e0 proseguire solo fino a quando i fatturati saranno in crescita\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema ha dato prova della sua resilienza nel momento in cui, nel giro di 48 ore, il turismo ha chiuso i battenti. Tutto ci\u00f2 ha funzionato bene, ora resta da vedere se i clienti sono disposti a tornare dopo la riapertura; per molte aziende si prospettano tempi difficili. Il tema centrale \u00e8: possiamo proseguire come prima o sono necessari alcuni cambiamenti dell\u2019offerta?[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Imprese edili, artigiani, banche e molti altri operatori economici dipendono dal turismo. Come faranno a sopportare il crollo di questo settore?<\/strong><br \/>\nSicuramente accuseranno il colpo. Poich\u00e9 l\u2019Alto Adige \u00e8 strettamente legato ai mercati esteri, i prossimi mesi saranno delicati. Tuttavia, \u00e8 difficile formulare previsioni perch\u00e9, gi\u00e0 all\u2019interno dei nostri confini provinciali, il ritorno alla normalit\u00e0 sar\u00e0 differenziato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 prima della pandemia, la durata media dei soggiorni si era sensibilmente accorciata\u2026<\/strong><br \/>\nLa tendenza in atto premia i viaggi brevi in ambito regionale, con un ritrovato interesse per l\u2019ambiente circostante. Alla fine, ci\u00f2 che conta non \u00e8 solo la destinazione, ma soprattutto il modo in cui le persone vivono il loro contesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E Lei dove preferisce trascorre le Sue vacanze?<\/strong><br \/>\nMia moglie sostiene che non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 impegnativo che andare in vacanza con un docente di turismo! Probabilmente ha ragione, perch\u00e9 amo andare dove posso raccogliere nuove esperienze e farne tesoro.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Un tempo, andare in vacanza era considerato uno status symbol e chi restava a casa suscitava compassione: probabil\u00admente non se lo poteva permettere o conduceva una vita noiosissima. 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