{"id":807,"date":"2015-01-04T14:03:41","date_gmt":"2015-02-17T14:03:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.looptec.eu\/raiffeisen-magazin\/im-letzten-ist-glaube-beziehung-2\/"},"modified":"2015-02-28T15:30:45","modified_gmt":"2015-02-28T15:30:45","slug":"im-letzten-ist-glaube-beziehung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/im-letzten-ist-glaube-beziehung\/","title":{"rendered":"\u201cIn ultima analisi, la fede \u00e8 relazione\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>125 anni fa nasceva la prima Cassa Raiffeisen dell\u2019Alto Adige. Sino ad oggi, queste banche cooperative hanno contribuito in misura determinante al benessere nella nostra provincia, anche se tuttora moltissime persone faticano a sbarcare il lunario.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<em>\u00a0<\/em><\/span>L\u2019Alto Adige rimane una terra ricca ma, ci\u00f2 nonostante, si registra ancora molta povert\u00e0, in parte sommersa. Spesso le persone si vergognano di mostrarsi nella loro miseria, mentre altre sono costrette a vivere al di sopra delle loro possibilit\u00e0 per non essere \u201cout\u201d. Purtroppo, i valori della nostra societ\u00e0 sono legati pi\u00f9 all\u2019avere che all\u2019essere. E proprio questo \u00e8 il cambiamento di paradigma su cui dobbiamo lavorare: noi valiamo per ci\u00f2 che siamo e non per ci\u00f2 che facciamo o possediamo. Naturalmente ogni cosa ha il suo peso, ma la vera differenza deve farla l\u2019\u201cessere\u201d. Per questo, ritengo che la nostra societ\u00e0 abbia bisogno di un capovolgimento di prospettiva, anche per quanto riguarda le grandi questioni etiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa intende dire?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<\/span><em>\u00a0<\/em>Considerare la vita intoccabile significa partire da un punto di vista completamente diverso. Non possiamo distinguere ci\u00f2 che merita di essere vissuto da ci\u00f2 che non lo \u00e8, solo in base ai nostri averi e alle nostre capacit\u00e0. Ci\u00f2 che ci accomuna \u00e8 la nostra essenza umana, nonostante le divisioni: nessuno vale pi\u00f9 dell\u2019altro e, in questo, la fede ci offre conforto.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In che misura pu\u00f2 essere d\u2019aiuto?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Bischof Ivo Muser.<\/span>\u00a0L\u2019uomo \u00e8 una creatura divina e da ci\u00f2 deriva la sua dignit\u00e0. L\u2019essenza dell\u2019uomo, ovvero la vita, \u00e8 sacra: questa \u00e8 la convinzione alla base della fede. I messaggi veicolati dalla nostra societ\u00e0, come il divertimento e il piacere, sono pi\u00f9 diretti ma non altrettanto sedimentati quanto quelli della Chiesa. Ritengo che ci dovremmo concentrare su ci\u00f2 che rafforza la nostra capacit\u00e0 relazionale, un ambito in cui rilevo ancora estrema fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 fare un esempio?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Bischof Ivo Muser.<em>\u00a0<\/em><\/span>Potremmo citare il matrimonio e la famiglia, ma non solo. Spesso si divulgano concetti idealistici, che spingono gli uomini ai loro limiti: la societ\u00e0 vuole che siamo sempre pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 bravi e pi\u00f9 produttivi. La legge del mercato si basa su concetti legittimi quali redditivit\u00e0, efficienza e incremento del profitto, ma questo non pu\u00f2 essere l\u2019unico criterio e soprattutto non pu\u00f2 valere a livello assoluto. Il capitale dev\u2019essere impiegato al servizio dell\u2019uomo, e non viceversa.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Qual \u00e8 il messaggio della Chiesa?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<\/span><em>\u00a0<\/em>Concentrarsi sull\u2019essenziale, applicando questo principio a tutti ambiti della nostra vita. Dovremmo fare ritorno alla terra e aprire gli occhi su ci\u00f2 che davvero conta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su quali aspetti, quindi?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<\/span><em>\u00a0<\/em>Oggi condividiamo una visione molto individualistica del senso della vita e della felicit\u00e0, eppure, \u00e8 necessario essere consapevoli che, affinch\u00e9 la propria esistenza abbia un significato, abbiamo bisogno degli altri. Dal punto di vista biblico, l\u2019uomo \u00e8 sempre stato considerato in un rapporto relazionale: io, gli altri e Dio. Se in questa triade viene meno un elemento, hanno origine scompensi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante questa triade?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<em>\u00a0<\/em><\/span>Nell\u2019incontro tra gli uomini, le delusioni e le esperienze fallimentari giocano un ruolo importante, ma l\u2019ultimo baluardo cui aggrapparci \u00e8 sempre quello divino. Sono convinto che le grandi questioni esistenziali, che ciascuno di noi prima o poi si trova ad affrontare, sono tutte di natura religiosa. In senso letterale, la religione \u00e8 la capacit\u00e0 e l\u2019esigenza di entrare in relazione: senza Dio, non avrebbe alcun significato. Naturalmente posso scegliere di vivere e basta, ma devo essere consapevole che la mia scelta, a favore o contro Dio, in realt\u00e0 \u00e8 una decisione a favore o contro il \u201csenso della vita\u201d. Un\u2019altra consapevolezza importante \u00e8 che Dio \u00e8 una realt\u00e0 sovrastante.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;802&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_image_posiiton=&#8221;full with&#8221; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center; color: #fff;\">Foto: Vescovo Ivo Muser:<br \/>\n\u201cAffinch\u00e9 la nostra vita possa avere un senso, c\u2019\u00e8 bisogno degli altri. E, senza Dio, non avrebbe alcun significato.\u201d<\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Pu\u00f2 spiegarsi meglio?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<\/span><em>\u00a0<\/em>C\u2019\u00e8 un punto su cui tutte le religioni convergono: esiste una dimensione superiore a noi. Le manifestazioni religiose pi\u00f9 antiche hanno spesso a che fare con il culto dei morti. Tutti i limiti che giorno dopo giorno sperimentiamo, manifestano la loro forza nella morte, ma l\u2019uomo non si \u00e8 mai rassegnato a questo confine. Le prime testimonianze nelle Sacre Scritture parlano di uomo quale \u201ccreatura\u201d: ci\u00f2 significa che non pu\u00f2 \u201cbastare a se stesso\u201d, ma che deve la propria vita a qualcun altro. L\u2019uomo deve quindi riconoscere di non essere Dio: chi vuole porsi allo stesso livello, disponendo della vita e della morte, diventa un pericolo per gli altri. L\u2019ambizione di potere assolutistico \u00e8 una forma perversa d\u2019insoddisfazione rispetto alla natura umana, che invece \u00e8 sempre legata a una dimensione di dipendenza, quindi di relazione con gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa significa per Lei avere fede?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Vescovo Ivo Muser.<\/span><em>\u00a0<\/em>La fede \u00e8 una forma di relazione. Ci\u00f2 che definisce noi stessi nel profondo, con le nostre ambizioni, i nostri desideri e tutto ci\u00f2 che \u00e8 legato alla felicit\u00e0, \u00e8 sempre un\u2019esperienza relazionale. Le grandi gioie, cos\u00ec come i grandi dolori, sono fatti per essere condivisi. Per questo, la fede \u00e8 una relazione che c\u2019impone di non limitarci a noi stessi, ma che ci spinge a comprendere la vita come un fatto relazionale. In termini cristiani, quello che s\u2019instaura con Dio \u00e8 un rapporto personale.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In precedenza, Lei ha affermato che della fede fa parte la relazione con Dio, ma anche quella con gli uomini.<\/strong><\/p>\n<p>Esatto: la fede ha bisogno di una comunit\u00e0. Secondo la dottrina cristiana, non posso instaurare un rapporto con Dio senza il coinvolgimento di altre persone. E, per questo, in ultima analisi, la fede \u00e8 relazione. La nostra vita \u00e8 improntata sui rapporti interpersonali e, per questo, credere \u00e8 un grande dono. La fede porta un\u2019enorme libert\u00e0 e una prospettiva chiara nella nostra vita, proprio perch\u00e9 Dio, attraverso Ges\u00f9, ha dimostrato che la nostra esistenza non finisce laddove si conclude l\u2019esperienza umana. E l\u2019esempio pi\u00f9 lampante, naturalmente, \u00e8 il superamento della morte. La vita non \u00e8 pi\u00f9 imprigionata nel breve arco temporale che intercorre tra la nascita e la morte terrena.\u00a0\u00a0\u00a0 _th[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Ivo Muser<\/h2>\n<p>Ivo Muser, nato nel 1962 a Brunico, ha studiato filosofia e teologia a Innsbruck. Ordinato sacerdote nel 1987, nel 1991 \u00e8 diventato segretario personale del vescovo Wilhelm Egger, nonch\u00e9 docente e reggente del seminario di Bressanone. Divenuto canonico nel 2002 e decano nel 2005, dal 2011 \u00e8 vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone. Lo scorso ottobre, in occasione delle celebrazioni per i 125 anni delle Casse Raiffeisen dell\u2019Alto Adige, ha tenuto un discorso molto apprezzato sul significato del cooperativismo.[\/vc_column_text]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]125 anni fa nasceva la prima Cassa Raiffeisen dell\u2019Alto Adige. Sino ad oggi, queste banche cooperative hanno contribuito in misura determinante al benessere nella nostra provincia, anche se tuttora moltissime persone faticano a sbarcare il lunario. Vescovo Ivo Muser.\u00a0L\u2019Alto Adige rimane una terra ricca ma, ci\u00f2 nonostante, si registra ancora molta povert\u00e0, in parte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":790,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[64,66],"class_list":["post-807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-colloquio","tag-interview-it","tag-persone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=807"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1517,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/807\/revisions\/1517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}