{"id":8006,"date":"2020-04-09T00:28:44","date_gmt":"2020-04-09T00:28:44","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=8006"},"modified":"2021-12-10T16:35:29","modified_gmt":"2021-12-10T14:35:29","slug":"banca-centrale-europea-parte-del-problema-o-parte-della-soluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/banca-centrale-europea-parte-del-problema-o-parte-della-soluzione\/","title":{"rendered":"Banca centrale europea: parte del problema o parte della soluzione?"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Sig. von Malf\u00e8r, la nuova presidente della BCE, Christine Lagarde, ha affermato di voler ridefinire la politica monetaria, valutando attentamente come procedere. Che cosa significa concretamente?<\/strong> <span class=\"interview\">Martin von Malf\u00e8r.<\/span> Lagarde non punta l\u2019attenzione sui tassi o sulla politica monetaria: il suo intento \u00e8 piuttosto quello di rendere la BCE pi\u00f9 \u201cverde\u201d, spingendo l\u2019economia europea a un operato pi\u00f9 sostenibile. Oggi la BCE, uno dei maggiori hedge fund al mondo, \u00e8 zeppa di titoli di Stato e crediti nei confronti delle banche. Nonostante tali crediti siano garantiti, ciascuna di queste garanzie dipende dal livello dei mercati di capitale. Un rialzo del prezzo dei crediti, cio\u00e8 del tasso guida, si ripercuote sui prezzi dei titoli di Stato e sul livello degli interessi in generale, ma rischia anche di tradursi in enormi svalutazioni nel bilancio della BCE.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali altri timori nutre la BCE?<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce del fragile contesto, teme soprattutto uno sconvolgimento dei mercati finanziari, che l\u2019attuale crisi del coronavirus sta mettendo a dura prova, a cui sono legati non solo la stabilit\u00e0 dei mercati stessi e del sistema bancario, ma in molti Paesi europei anche la previdenza di intere fette della popolazione. In generale, il collasso dei mercati finanziari ha conseguenze disastrose sull\u2019economia reale e rende pi\u00f9 difficile la ripresa, una delle maggiori criticit\u00e0 del momento. Un ulteriore problema \u00e8 legato alla globalit\u00e0 e alle enormi dimensioni del mercato rispetto alla vigilanza esercitata dalla BCE, che si estende solo su una parte del sistema europeo. Oggi la creazione di denaro in Europa \u00e8 in mano alle banche solo per la met\u00e0 circa; il resto \u00e8 opera di speciali aziende d\u2019investimento che si sottraggono a qualunque forma di regolamentazione e spesso sono domiciliate su isole esotiche. Anche l\u2019attuale \u201cbazooka\u201d della BCE, con il programma di acquisto di titoli di Stato per 750 miliardi di euro, per quanto possa sembrare imponente, non cambier\u00e0 molto.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Gli esperti non concordano sul fatto che la BCE sia riuscita a stimolare i prezzi e l\u2019economia grazie ai tassi bassi e agli acquisti di bond a suon di miliardi di euro. Qual \u00e8 la Sua opinione in merito?<\/strong><\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/ecb\/html\/index.it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BCE<\/a> ha per statuto il compito di controllare l\u2019inflazione, quindi l\u2019andamento dei prezzi dei beni di consumo. A tale scopo, per\u00f2, pu\u00f2 avvalersi solo di due strumenti: la massa monetaria e il tasso guida. Tutto ci\u00f2 si base sulla teoria che i tassi bassi o una politica monetaria espansiva possano sostenere l\u2019economia e quindi far crescere i prezzi dei beni di consumo, stimolando a loro volta l\u2019economia. Tuttavia, viviamo in un\u2019era globalizzata, in cui i prezzi dei beni materiali sono esposti alla concorrenza internazionale, sempre pi\u00f9 persone acquistano su internet e un livello basso dei tassi non sempre implica una maggior spesa per i consumi. La politica dei tassi bassi spinge in primo luogo solo l\u2019inflazione dei prezzi sui mercati finanziari e in parte su quelli immobiliari di tutto il mondo. Inoltre, crea liquidit\u00e0, forse anche oltre i confini europei, abbassando ulteriormente il livello dei tassi. Infine, molti Paesi europei non sono riusciti ad attuare efficaci riforme strutturali, nonostante gli interventi della BCE. Alla lunga, tutto questo non porter\u00e0 vantaggi all\u2019area euro. Inoltre, la BCE si considera il \u201cbaluardo\u201d della moneta unica: se teme una crisi valutaria o del debito pubblico di un Paese membro dell\u2019area euro, come sta accadendo in questi giorni a causa della pandemia del coronavirus, \u00e8 pronta a intraprendere ogni azione per contrastarlo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Molte banche, tra cui anche le Casse di Risparmio tedesche, chiedono la fine della politica dei tassi zero, affinch\u00e9 il risparmio e la previdenza tornino a essere allettanti.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale situazione dei tassi si ripercuote negativamente sulla capacit\u00e0 reddituale delle banche e ci\u00f2 le spinge a tagliare i costi, cio\u00e8 a chiudere filiali e licenziare personale, per ottenere risultati accettabili. Tuttavia, la richiesta di tassi pi\u00f9 elevati, perch\u00e9 \u201crisparmiare deve convenire\u201d, non \u00e8 ragionevole. Al contrario, nell\u2019area euro, il capitale \u00e8 disponibile in misura eccessiva rispetto ai risultati economici, quindi non sono necessari ulteriori stimoli al risparmio. Il problema \u00e8, semmai, che nella nostra societ\u00e0 \u00e8 in aumento il divario e la maggior parte della ricchezza \u00e8 nelle mani di pochi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sempre pi\u00f9 spesso si sente parlare di \u201ctassi negativi\u201d. Anche i risparmiatori altoatesini dovranno affrontare questo spauracchio, prima o poi?<\/strong><\/p>\n<p>Applicare tassi negativi sui depositi \u00e8 una misura estremamente impopolare, ma in Germania \u00e8 una realt\u00e0 gi\u00e0 da tempo. A tale proposito, \u00e8 utile sapere che sebbene le banche non liquidino interessi sui risparmi dei clienti, depositandoli presso la BCE devono pagare una penalit\u00e0 dello 0,5%. Con questa misura, la BCE vuole fare tutto il possibile affinch\u00e9 le banche non tengano presso di s\u00e9 liquidit\u00e0, ma la reimmettano nel ciclo economico. In Italia, fino ad oggi, le banche non hanno avuto la necessit\u00e0 di esigere interessi negativi, poich\u00e9 riuscivano a lucrare sufficienti ricavi attraverso i titoli di Stato. Oggi, il contesto \u00e8 cambiato e le grandi banche come Unicredit hanno annunciato l\u2019introduzione di tassi negativi sui depositi superiori a 100.000 euro. In ogni caso, non escluderei che un giorno si arrivasse a ci\u00f2 anche in Alto Adige. Ma credo che si verificher\u00e0 solo se non esister\u00e0 un\u2019altra alternativa per assicurare la redditivit\u00e0 delle banche che, in ultima analisi, garantisce la loro solidit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sig. von Malf\u00e8r, la nuova presidente della BCE, Christine Lagarde, ha affermato di voler ridefinire la politica monetaria, valutando attentamente come procedere. Che cosa significa concretamente? Martin von Malf\u00e8r. 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