{"id":7646,"date":"2019-12-10T00:30:20","date_gmt":"2019-12-10T00:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=7646"},"modified":"2021-12-10T16:45:39","modified_gmt":"2021-12-10T14:45:39","slug":"la-forbice-tra-ricchi-e-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/la-forbice-tra-ricchi-e-poveri\/","title":{"rendered":"La forbice tra ricchi e poveri"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<span class=\"initial\">A prima<\/span> vista, la povert\u00e0 in Alto Adige, e pi\u00f9 in generale in Europa, si distingue fortemente da quella delle regioni del mondo in cui le persone non dispongono di scuole, acqua potabile e ospedali, costrette a combattere contro malnutrizione ed epidemie. Eppure, anche da noi si registra l\u2019indigenza. Non \u00e8 povero solo chi \u00e8 costretto a passare la notte sotto un ponte, a trascorrere le giornate sulle panchine del parco e condurre un\u2019esistenza ai margini della societ\u00e0. La povert\u00e0 sommersa colpisce molte pi\u00f9 persone di quante ne possiamo immaginare: in base alle rilevazioni, il 16 percento delle famiglie vive in una situazione di povert\u00e0 relativa. Si tratta di nuclei familiari il cui reddito rispetto alla media provinciale \u00e8 inferiore al 60 percento, in totale circa 35.000 su tutto il territorio; senza i contributi di Stato e Provincia, come i sussidi casa, il reddito sociale e la pensione minima, assommerebbero addirittura al 25 percento.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Famiglie numerose, genitori single, pensionati<\/h2>\n<p>In particolare, sono colpite dalla povert\u00e0 le famiglie numerose, quelle di lavoratori con un unico salario o con un reddito basso, i genitori single, i pensionati, gli immigrati e i disoccupati con un modesto livello educativo. In generale, le donne sono pi\u00f9 soggette degli uomini e in molti casi si tratta di minori. Se la famiglia d\u2019origine \u00e8 povera e vengono a mancare opportunit\u00e0 di crescita e formazione, anche i figli continueranno a vivere in povert\u00e0 per tutta la vita. Apparentemente, molte persone conducono un\u2019esistenza \u201cnormale\u201d, ma non riescono a soddisfare i propri bisogni essenziali: nel concreto, la povert\u00e0 si manifesta in una cronica mancanza di possibilit\u00e0 e di qualit\u00e0 della vita. Chi \u00e8 colpito dall\u2019indigenza, deve compiere importanti rinunce in molti ambiti della vita quotidiana, come la casa, la formazione, la salute e il tempo libero. Accanto alle preoccupazioni finanziarie, si aggiunge spesso una pressione psicologica dovuta a emarginazione, isolamento, pregiudizi e vergogna. Le cause sono molteplici: un reddito insufficiente, il costo della vita eccessivo, rapporti familiari e sociali precari, una separazione o un divorzio, la perdita del posto di lavoro, una malattia e altre disgrazie.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Distribuzione iniqua della ricchezza<\/h2>\n<p>\u201cNon tutti hanno tratto profitto dal favorevole andamento economico dell\u2019ultimo decennio, al contrario\u201d, ci rivela Stefan Perini, direttore dell\u2019Istituto Promozione Lavoratori (IPL). Nonostante un calo dei senza lavoro e un aumento dell\u2019occupazione, negli ultimi anni la povert\u00e0 \u00e8 aumentata. Tra le cause \u00e8 da annoverare sicuramente uno sviluppo stentato dei salari che, tra il 2010 e il 2017, nel settore privato hanno subito una contrazione del 2 percento in termini reali. Ma vi hanno contribuito anche i contratti a tempo determinato, gli affitti e il costo della vita elevati, soprattutto nei grandi centri urbani, cos\u00ec come il divario sempre pi\u00f9 ampio tra redditi alti e bassi. \u201cLa povert\u00e0 in Alto Adige\u201d, prosegue Perini, \u201csi manifesta come un fenomeno a s\u00e9: benessere e ricchezza sono in crescita, ma al contempo aumenta la disuguaglianza e fette sempre pi\u00f9 ampie della popolazione vivono in condizioni di instabilit\u00e0 e incertezza, con un conseguente calo dell\u2019equit\u00e0 sociale\u201d. Il reddito da lavoro dipendente \u00e8 distribuito in maniera ingiusta: in base alle statistiche diffuse dall\u2019IPL, nel 2017, 13.483 altoatesini dichiaravano oltre 75.000 euro lordi l\u2019anno, a fronte di 113.416 loro concittadini che percepivano un reddito inferiore a 10.000 euro. Ci\u00f2 comporta un continuo assottigliamento del cosiddetto \u201cceto medio\u201d, garante di benessere, crescita e stabilit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='800' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Raiffeisen-Rentner-Mindestpension.jpg' data-bg-repeat='true' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Molti pensionati sono a rischio di\u00a0indigenza<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;7559&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Il lavoro non fa la ricchezza<\/h2>\n<p>Susanne Elsen, docente di sociologia alla Facolt\u00e0 di Scienze della formazione presso la <a href=\"https:\/\/www.unibz.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Libera Universit\u00e0 di Bolzano<\/a> ed esperta di economia solidale, afferma: \u201cI veri ricchi non lo sono a causa del loro reddito, bens\u00ec del patrimonio accumulato nel corso di generazioni o formato in tempi molto rapidi, non sempre in modo lecito.\u201d La tassazione dovrebbe pertanto essere dirottata dai redditi verso i patrimoni, affinch\u00e9 il lavoro possa tornare a essere \u201cconveniente\u201d, ma anche un reddito minimo incondizionato potrebbe consentire modelli di vita diversi. Nel frattempo, Elsen registra, in particolare tra le nuove generazioni, un nuovo approccio. \u201cSpesso, tra i giovani\u201d, prosegue, \u201cla necessit\u00e0 di soddisfare i bisogni materiali non \u00e8 pi\u00f9 al primo posto: qualcuno decide consapevolmente di non comprare l\u2019auto, anche se potrebbe permetterselo. Si punta ad avere abbastanza, anzich\u00e9 tanto.\u201d[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Come uscirne<\/h2>\n<p>La povert\u00e0 ha molte sfaccettature e dimensioni: per questo, \u00e8 necessario agire su pi\u00f9 fronti. La politica \u00e8 chiamata a compensare l\u2019ingiusta distribuzione dei redditi attraverso sussidi e agevolazioni fiscali, oltre che a sostenere in maniera mirata la previdenza per la vecchiaia. Tuttavia, i punti focali per la lotta alla povert\u00e0 sono formazione ed equit\u00e0 salariale. \u201cLa retribuzione deve ispirarsi a criteri di giustizia ed essere in linea con il costo della vita\u201d, aggiunge Perini (cfr. intervista).[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"h2-bold\">\u00c8 quindi necessario un sistema educativo che offra ai giovani valide opportunit\u00e0 di sviluppo, ma anche investimenti in infrastrutture e servizi sociali di buona qualit\u00e0, economicamente sostenibili e accessibili a tutti. Last but not least, in una societ\u00e0 civile solidaristica, ogni cittadino \u00e8 chiamato a fare la sua parte, aiutando i soggetti pi\u00f9 deboli. A questo proposito, l\u2019Alto Adige non \u00e8 secondo a nessuno: complessivamente, ben 168.000 cittadini, quindi quasi uno su tre, sono attivi in una delle 5.340 organizzazioni no profit. Questo impegno volontario \u00e8 preziosissimo: eppure, anche se in molti casi aiuta a mitigare la povert\u00e0, non ne elimina le cause.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">POVERT\u00c0 IN ALTO ADIGE \u2013 \u201cI salari sono troppo bassi\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Stefan Perini esprime preoccupazione per i lavoratori altoatesini che, nonostante la piena occupazione, spesso non riescono ad arrivare a fine mese. L\u2019economista Stefan Perini \u00e8 direttore <a href=\"http:\/\/afi-ipl.org\/it\/#.Xd57qr8xk61\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dell\u2019Istituto Promozione Lavoratori (IPL)<\/a>.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Perini, cosa significa povert\u00e0?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Stefan Perini.<\/span> Esistono diverse definizioni di povert\u00e0: quello d\u2019uso pi\u00f9 comune riguarda il reddito, ma esistono anche situazioni di \u201cpovert\u00e0 educativa\u201d, quando i minori vengono trascurati, e \u201csociale\u201d, in cui mancano le relazioni interpersonali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 impellente questo problema in Alto Adige?<\/strong><br \/>\nPur non essendo un fenomeno cos\u00ec frequente, si manifesta anche nella nostra ricca provincia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, nonostante la piena occupazione, <\/strong><strong>registriamo una povert\u00e0 crescente?<\/strong><br \/>\nIn Alto Adige, per molti profili professionali, i salari sono cos\u00ec<br \/>\nbassi che, a causa dell\u2019elevato costo della vita, \u00e8 difficile arrivare afine mese anche con un lavoro a tempo pieno. Il 30-40\u00a0percento dei lavoratori altoatesini intervistati da <a href=\"http:\/\/afi-ipl.org\/it\/#.Xd57Ib8xk60\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">IPL<\/a> denuncia difficolt\u00e0 a \u201csbarcare il lunario\u201d con il proprio stipendio.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Ritiene che il mondo dell\u2019economia debba pagare meglio?<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 sicuramente spazio di crescita: i lavoratori \u00adaltoatesini,<br \/>\nnel migliore dei casi, sono stati appena sfiorati dalla ripresa<br \/>\neconomica dell\u2019ultimo decennio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 possibile contrastare povert\u00e0 e diseguaglianza sociale?<\/strong><br \/>\n\u00c8 necessario limitare le forme di lavoro atipiche attraverso un trattamento differenziato del sostegno economico, introducendo un \u201csalario minimo altoatesino\u201d negoziato tra le parti sociali. Naturalmente, anche l\u2019evasione fiscale dev\u2019essere combattuta. Abbiamo bisogno di un modello locale di copertura sociale, maggiori investimenti nella formazione, anche extrascolastica, e in servizi di assistenza e cura. In altre parole, \u00e8 necessario avviare un cambiamento di paradigma, passando dai \u201ccontributi a pioggia\u201d ai \u201cservizi di base per tutti\u201d. Quando si tratta di risorse economiche, spesso non si sa se arrivano davvero a destinazione.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]A prima vista, la povert\u00e0 in Alto Adige, e pi\u00f9 in generale in Europa, si distingue fortemente da quella delle regioni del mondo in cui le persone non dispongono di scuole, acqua potabile e ospedali, costrette a combattere contro malnutrizione ed epidemie. 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