{"id":7330,"date":"2019-08-08T00:24:42","date_gmt":"2019-08-08T00:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=7330"},"modified":"2021-12-10T16:54:46","modified_gmt":"2021-12-10T14:54:46","slug":"non-mi-sono-mai-imposto-ma-sono-riuscito-a-fare-molto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/non-mi-sono-mai-imposto-ma-sono-riuscito-a-fare-molto\/","title":{"rendered":"\u201cNon mi sono mai imposto\u201d (ma sono riuscito a fare molto)"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Signor Kobler, com\u2019\u00e8 iniziato il Suo percorso nel mondo cooperativo?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> La mia storia inizia con la chiusura di un magazzino di frutta privato a Magr\u00e8. Poich\u00e9 i successori non volevano saperne di portare avanti quell\u2019attivit\u00e0, l\u2019abbiamo rilevata come cooperativa e sviluppata per la conservazione della frutta. A quei tempi ero responsabile degli adempimenti burocratici. Nel 1960 \u00e8 stata fondata la cooperativa ortofrutticola Kurmark di Magr\u00e8 e io sono stato eletto membro fondatore del collegio sindacale. Dopo undici anni in veste di sindaco mi sono \u201critrovato\u201d presidente, a causa dell\u2019improvvisa scomparsa di chi rivestiva quella carica, e ho esercitato questa funzione dal\u00a01971 al 1995.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali sono state le pietre miliari della cooperativa?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Eravamo la prima realt\u00e0 dell\u2019Alto Adige a puntare sul drenaggio dell\u2019acqua, un aspetto di cui vado davvero fiero. Abbiamo investito molto in opere di miglioria e ristrutturazioni, come l\u2019ampliamento delle celle frigorifere alimentate da anidride carbonica, e nel corso degli anni sono stati acquistati i terreni attigui. Col\u00a0senno di poi siamo stati lungimiranti. Verso la met\u00e0 degli anni \u201970, abbiamo inglobato la cooperativa St. Andr\u00e4 di Salorno: \u00e8 stata una fusione di successo, che tuttavia ha richiesto grande impegno con i vertici politici romani. Nell\u2019anno della nascita della cooperativa \u00adortofrutticola Kurmark, i 16 soci fondatori producevano 2.700\u00a0tonnellate di frutta. Da allora, sia il \u00adnumero di membri sia i proventi sono \u00adcostantemente aumentati, continuando a\u00a0\u00adgarantire sempre un\u2019ottima qualit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Oltre alla cooperativa, si \u00e8 impegnato anche a\u00a0favore dell\u2019Organizzazione Raiffeisen a livello \u00a0provinciale&#8230;<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Molte cose sono successe senza che io mi fossi imposto. Nel 1960 l\u2019Unione provinciale delle cooperative e la Federazione delle Casse Raiffeisen si sono fuse nella <a href=\"http:\/\/www.raiffeisenverband.it\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cFederazione Cooperative Raiffeisen dell\u2019Alto Adige\u201d.<\/a> Che nel 1970 sia entrato nel collegio e tre anni dopo abbia ricevuto la nomina di presidente \u00e8 stato un puro caso. Ho avuto un ruolo preminente nella Federazione per una questione riguardante la cooperativa Kurmark e sono stato subito proposto in sostituzione di un membro, purtroppo \u00addeceduto, del consiglio di amministrazione. Poco\u00a0dopo mi hanno eletto presidente, facendomi fare per cos\u00ec dire \u201cun salto nel buio\u201d, ma non ho avuto paura e ho fatto del mio meglio. Nel\u00a01973 \u00e8 stata fondata la Cassa Centrale Raiffeisen dell\u2019Alto Adige, di cui sono stato presidente per alcuni anni. Questi incarichi hanno rappresentato sicuramente il culmine del mio impegno per il cooperativismo. Per un lungo periodo ho anche fatto parte della Cassa Rurale di Salorno in veste di vicepresidente.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='801' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Raiffeisen-Erich-Kobler.jpg' data-bg-repeat='false' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Erich Kobler \u00e8 stato insignito pi\u00f9 volte per i suoi meriti legati al cooperativismo<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;7262&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Di quali progetti si \u00e8 occupato all\u2019epoca?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Avevo il compito di modernizzare la Federazione Raiffeisen e mi \u00e8 stata affidata la costruzione del centro di calcolo, perci\u00f2 sono stato in Svizzera, a Graz e Linz. Per quanto riguarda i sistemi online, l\u2019Alto Adige era ancora un po\u2019 arretrato rispetto all\u2019Austria. Infine, si \u00e8 giunti alla collaborazione con il centro di calcolo di Linz. \u00c8 difficile da credere, ma a ogni chiusura di giornata, il report dei dati veniva portato in treno ed elaborato a Linz, per poi essere riportato indietro il giorno seguente. Erano necessarie nuove soluzioni e io mi sono occupato proprio di questo. All\u2019inizio \u00e8 stato tutt\u2019altro che facile: ho riscontrato molto scetticismo e non \u00e8 sempre andato tutto a gonfie vele. Poi le cose sono \u00adcambiate in meglio.[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"initial\">\u201cLitigare non serve a nulla: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">sono sempre andato alla ricerca di un equilibrio\u201d<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>A quali aspetti ha dato importanza nel lavoro?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Avevo molti contatti e andavo d\u2019accordo con i presidenti delle Casse Raiffeisen e di altre cooperative, due fattori importanti per il progresso. Ho sempre cercato un equilibrio, convinto che litigare non servisse a niente. Il mio compagno di avventure, Josef Gamper \u00adKrautsamer, \u00e8 stato per me un prezioso consigliere, che spesso ribadiva: \u201cI processi arricchiscono solo gli avvocati: si sa come iniziano, ma mai come finiscono\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Se tornasse indietro, cosa cambierebbe?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Affronterei alcune cose con pi\u00f9 calma. I nemici, sebbene io non ne abbia mai avuti di veri e propri, arrivano solo se si agisce precipitosamente. Dedicherei pi\u00f9 tempo alla famiglia, dato che sono stato spesso fuori per \u00adlavoro anche nei fine settimana. Ero solito scrivere da solo i miei discorsi e, non di rado, mio figlio ha dovuto ascoltare mentre mi esercitavo a\u00a0casa, \u00adaiutandomi a migliorare.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Che cosa significa per Lei il sistema cooperativo?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kobler.<\/span> Credo nei valori della cooperazione e sostengo fermamente questa forma imprenditoriale. In una cooperativa basta essere coesi perch\u00e9 sia forte e di successo: soltanto cos\u00ec si combattono i \u201ccolossi\u201d del mercato. Il\u00a0motto \u201c\u00adtutti per uno, uno per tutti\u201d vale \u00adancora\u00a0oggi.[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">CENNI BIOGRAFICI<\/h2>\n<p>Erich Kobler ha ricevuto la spilla al merito Raiffeisen in oro ed \u00e8 stato insignito pi\u00f9 volte per i suoi meriti legati al cooperativismo. Con impegno indefesso si \u00e8 battuto per gli interessi dell\u2019Organizzazione Raiffeisen a livello nazionale, presso <a href=\"http:\/\/www.creditocooperativo.it\/annuario\/federcasse.asp?i_menuID=32619\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Federcasse<\/a> a Roma (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Signor Kobler, com\u2019\u00e8 iniziato il Suo percorso nel mondo cooperativo? Erich Kobler. La mia storia inizia con la chiusura di un magazzino di frutta privato a Magr\u00e8. Poich\u00e9 i successori non volevano saperne di portare avanti quell\u2019attivit\u00e0, l\u2019abbiamo rilevata come cooperativa e sviluppata per la conservazione della frutta. 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