{"id":6804,"date":"2019-02-14T00:22:38","date_gmt":"2019-02-14T00:22:38","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=6804"},"modified":"2021-12-10T17:11:08","modified_gmt":"2021-12-10T15:11:08","slug":"escursione-circolare-da-laghetti-a-pochi-lungo-il-sentiero-duerer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/escursione-circolare-da-laghetti-a-pochi-lungo-il-sentiero-duerer\/","title":{"rendered":"Escursione circolare da Laghetti a Pochi lungo il sentiero D\u00fcrer"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Dati del tour<\/h2>\n<p><strong>Lunghezza:<\/strong> 13,1\u2009km<br \/>\n<strong>Durata:<\/strong> 4\u2009h e 40\u2009min.<br \/>\n<strong>Ascesa:<\/strong> 776\u2009m<br \/>\n<strong>Discesa:<\/strong> 414\u2009m<br \/>\n<strong>Grado di difficolt\u00e0:<\/strong> agevole<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alpenvereinaktiv.com\/it\/tour\/rundwanderung-laag-buchholz-entlang-des-duererweges\/35472841\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il tour per \u00adiPhone a \u00adAndroid<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Descrizione del tour<\/h2>\n<p>Si inizia seguendo la via n. 7 sino al bivio per Cauria. Qui, a destra, s\u2019imbocca il sentiero<br \/>\nD\u00fcrer, proseguendo sino a Pochi. Il percorso n. 3 scende nel Giardino delle sculture sino a valle. Da Baita Garba, si percorre la strada sino alla residenza \u201cAnsitz Karneid\u201d, svoltando poi a destra per tornare a Laghetti. Alla diramazione dopo la \u201cAnsitz Karneid\u201d, manca un segnavia: proseguire a destra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">guida naturalistica e paesaggistica<\/h2>\n<p>Una visita al forno da calce, anche se breve, \u00e8 un\u2019esperienza imperdibile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Olav Lutz, guida naturalistica-paesaggistica,<br \/>\n<a href=\"mailto:olav.lutz@rolmail.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">olav.lutz@rolmail.net<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<span class=\"initial\">Mentre le<\/span> montagne sono ancora ammantate di neve, nella Bassa Atesina ogni cosa verdeggia e germoglia. Il nostro punto di partenza \u00e8 la frazione di Laghetti di Egna, poco prima di Salorno. Lasciamo il \u00adparcheggio adiacente al cimitero e, dopo \u00adpochi metri, sulla destra, scorgiamo una grande tavola \u00adpanoramica: qui comincia il sentiero D\u00fcrer n.\u20097. Risaliamo dapprima un tratto di \u00adstrada asfaltata, per poi imboccare il sassoso \u00adsentiero forestale seguendo il segnavia per Crozol. Ammiriamo il panorama che si schiude sulla Valle dell\u2019Adige sino a \u00adFavogna e al versante meridionale del massiccio \u00addella\u00a0\u00adMendola.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6750&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][vc_column_text]<strong>Le suggestive opere nel Giardino delle sculture <\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">I forni da calce, testimoni del passato<\/h2>\n<p>Prima di addentrarci nella vallata laterale, \u00adsulla sinistra, scorgiamo un\u2019indicazione per un forno da calce: questa singolare e \u00adinteressante testimonianza del passato, quando la \u00adcalce\u00a0spenta svolgeva un ruolo fondamentale \u00adnella \u00adrealizzazione di opere murarie, merita \u00adsenza dubbio una visita. Qui abbonda il \u00adlegname che doveva alimentare il forno da calce per \u00adgiorni e giorni. Anche la pietra calcarea, in quest\u2019area, \u00e8 essenziale per la produzione del prezioso materiale.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Scorci maestosi e Giardino delle sculture<\/h2>\n<p>Giungiamo nella gola oltrepassando un ponte \u00adimponente e proseguiamo a destra lungo il \u00adsentiero D\u00fcrer. Lasciata la via n. 7, che conduce verso Cauria, continuiamo in direzione Pochi. Verso sud, si apre una vista senza eguali in direzione della Paganella, mentre a nord si ergono il Salto e il Monte Ivigna. Prima di \u00adraggiungere il paesino di Pochi, svoltiamo a \u00addestra, scendendo lungo il sentiero sino al \u00adGiardino delle sculture, dove ci riposiamo e \u00adrifocilliamo: si tratta di un gioiello costellato di sculture e opere in metallo e pietra, realizzate per lo pi\u00f9 dall\u2019artista Sieglinde Tatz Borgogno, ma non solo. Scendendo tra incantevoli suggestioni, giriamo a destra e seguiamo la strada sino al fondovalle, oltrepassando un allevamento \u00adittico e Baita Garba. Sulla strada asfaltata, tra meleti e vigneti, affianchiamo la residenza \u201c\u00adAnsitz Karneid\u201d, per poi tornare a Laghetti. Dopo pochi metri, appro\u00addiamo al punto di \u00adpartenza della nostra escursione primaverile: di fatto, si tratta di una passeggiata adatta a ogni stagione, ma la fioritura e il risveglio della natura la rendono \u00adparticolarmente\u00a0\u00adaffascinante.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text] Dati del tour Lunghezza: 13,1\u2009km Durata: 4\u2009h e 40\u2009min. 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