{"id":6778,"date":"2019-02-14T00:27:23","date_gmt":"2019-02-14T00:27:23","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=6778"},"modified":"2021-12-10T17:10:21","modified_gmt":"2021-12-10T15:10:21","slug":"truffe-in-rete-massima-prudenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/truffe-in-rete-massima-prudenza\/","title":{"rendered":"Truffe in rete: massima prudenza!"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">Abbonamenti fasulli,<\/span> phishing, \u00adtroiani e malware con richieste di riscatto: le\u00a0minacce della rete riempiono sempre di pi\u00f9 le prime pagine dei giornali. Proprio quando viene riconosciuto un virus e scoperto un antidoto, i criminali s\u2019inventano trucchi ancora pi\u00f9 audaci.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">E-mail fasulle<\/h2>\n<p>Sono proprio gli utenti dei servizi di home \u00adbanking a non dover sottovalutare tali rischi, essendo spesso i destinatari di e-mail fasulle inviate da portali dove, ad esempio, \u00e8 chiesto loro di digitare informazioni personali. In tal modo, i malviventi vogliono spingere i malcapitati a rivelare loro i dati relativi a depositi bancari, \u00adcredenziali per il log-in e numeri di carte di credito, per accedere indisturbati ai loro conti. A fronte di questi tentativi, anche il miglior antivirus non serve a nulla: questi attacchi possono essere prevenuti solo con una buona dose di diffidenza e un pizzico di prudenza. Di\u00a0regola, infatti, n\u00e9 le banche n\u00e9 gli esercenti online inviano ai loro clienti e-mail con richieste di dati personali, \u00adessendo loro stessi consapevoli delle insidie della rete. Se pertanto sussistono dubbi in \u00admerito all\u2019affidabilit\u00e0 di un mittente, \u00e8 opportuno contattare l\u2019azienda e indagare sulla veridicit\u00e0 del messaggio. In caso di dubbio, \u00admeglio cancellare l\u2019e-mail.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Vagliare attentamente le proposte insolite<\/h2>\n<p>Negli ultimi tempi, si sono ripetuti anche in Alto\u00a0Adige episodi in cui \u00e8 stato estorto del \u00addenaro attraverso prelievi bancomat o addebiti sulla carta di credito. I malviventi vanno alla ricerca delle loro vittime nei diversi portali di acquisti online e si rivolgono direttamente al potenziale venditore, simulando un interesse per l\u2019acquisto degli articoli proposti: a tale scopo, gli propongono di ritirare l\u2019inserzione e gli offrono un pagamento in acconto. Tuttavia, per procedere con l\u2019accredito della somma in questione, il venditore viene invitato a recarsi a uno sportello bancomat, dove gli \u00e8 chiesto di inserire la propria tessera e seguire le istruzioni telefoniche, impartite da un complice del malvivente. Al termine della transazione, per\u00f2, accade \u00adesattamente il contrario di ci\u00f2 che era stato promesso: il denaro viene trasferito dal \u00advenditore a una carta prepagata del sedicente acquirente, anzich\u00e9 viceversa.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Anche qui vale sempre la solita regola d\u2019oro:<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"interview\">in caso di richieste insolite o dubbi a fronte di acquisti o vendite, \u00e8 consigliabile informarsi bene.<\/span> Prima di effettuare \u00adpagamenti o comunicare a terzi i vostri dati personali, contattate il vostro consulente \u00adRaiffeisen.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Abbonamenti fasulli, phishing, \u00adtroiani e malware con richieste di riscatto: le\u00a0minacce della rete riempiono sempre di pi\u00f9 le prime pagine dei giornali. 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