{"id":6628,"date":"2018-11-30T00:24:52","date_gmt":"2018-11-30T00:24:52","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=6628"},"modified":"2021-12-10T17:13:19","modified_gmt":"2021-12-10T15:13:19","slug":"rendere-il-mondo-un-posto-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/rendere-il-mondo-un-posto-migliore\/","title":{"rendered":"\u201c\u2026 rendere il mondo un posto migliore\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Sig. \u00dcberbacher, che cos\u2019\u00e8 \u201cLicht f\u00fcr die Welt\u201d e com\u2019\u00e8 entrato in contatto con quest\u2019associazione?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> \u201cLicht f\u00fcr die Welt\u201d \u00e8 un\u2019organizzazione no profit, il cui obiettivo \u00e8 quello di curare le persone con disturbi alla vista che non hanno accesso ai trattamenti sanitari; attiva in 13 Paesi, ha il suo baricentro in Africa. Di mia iniziativa mi ero recato in questo continente un paio di volte, prima da studente e quindi da oculista, fornendo assistenza ai malati. A un certo punto, quest\u2019associazione mi ha contattato: ho capito subito che, con una rete alle spalle, avrei potuto offrire un aiuto pi\u00f9 immediato e raggiungere pi\u00f9 persone di quanto potevo fare da solo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali sono le cause di cecit\u00e0 pi\u00f9 frequenti?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Nei Paesi in via di sviluppo sono la cataratta e il glaucoma, malattie che nel mondo occidentale non comportano pi\u00f9 la perdita della vista, perch\u00e9 le persone vengono operate per tempo. Anche le infezioni batteriche dell\u2019occhio, se non trattate, possono portare alla cecit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>E quali sono le conseguenze?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> La perdita della vista \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una tragedia, ma queste persone \u00addevono affrontare ulteriori difficolt\u00e0: i bambini ciechi non possono andare a scuola o partecipare ad attivit\u00e0 formative, mentre gli adulti devono abbandonare i campi e non possono pi\u00f9 provvedere al sostentamento dei loro cari, mettendo cos\u00ec a repentaglio la sussistenza di intere famiglie.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Come sono le cure mediche in Africa?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> In molti Paesi africani, per esempio in Mozambico, sono insufficienti se non addirittura catastrofiche e si conta un oculista ogni milione di persone. Per fare un paragone, sarebbe come se dovessi occuparmi di tutti gli altoatesini e i trentini, e un anziano della Valle Aurina, che volesse essere curato da me, dovesse venire a piedi fino a Bolzano.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Come aiutate le persone in loco?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Cerchiamo di farlo coinvolgendo la popolazione. Quando trascorriamo alcune settimane in Africa, operiamo e curiamo le persone dal mattino fino a notte inoltrata, ma \u00e8 un aiuto di breve periodo. Per assicurare un\u2019assistenza medica 365 giorni l\u2019anno, formiamo oculisti e infermieri nel Paese che ci ospita, oltre a creare le strutture necessarie, come cliniche oculistiche, piccoli ospedali e servizi mobili per le aree meno accessibili. In ogni Paese \u00adabbiamo istituito dei cosiddetti \u201cquartieri generali\u201d, ovvero uffici con tre-quattro collaboratori che organizzano la rete su tutto il territorio, preparando il terreno per il nostro intervento. Solo cos\u00ec riusciamo a operare in maniera efficace.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Lei \u00e8 impegnato anche con le persone disabili\u2026<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> I bambini disabili in Africa vengono spesso stigmatizzati e sono destinati a trascorrere un\u2019esistenza triste e isolata, talvolta incatenati nelle capanne. Il nostro compito \u00e8 quello di visitare queste famiglie nei \u00advillaggi, adoperandoci affinch\u00e9 questi minori siano reinseriti nella comunit\u00e0 come membri a pieno titolo, in primo luogo attraverso un\u2019educazione scolastica o altri percorsi formativi inclusivi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='801' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Philipp-Ueberbacher.jpg' data-bg-repeat='true' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Con modalit\u00e0 ludiche e tecniche basate su principi neurologici, Hartmann ispira il suo pubblico a riconoscere e modificare alcuni modelli comportamentali<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6528&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Non \u00e8 difficile comunicare con i pazienti in loco e conquistare la loro fiducia?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Le persone cieche accolgono il nostro aiuto con molta riconoscenza e senza riserve. Le barriere linguistiche sono naturalmente un ostacolo e, per questo, lavoriamo a stretto contatto con gli interpreti. Purtroppo, una campagna con volantini informativi \u00e8 impensabile, perch\u00e9 la maggior parte della popolazione \u00e8 analfabeta: bisogna quindi farsi venire in mente alternative, per esempio inscenando spettacoli teatrali durante le feste nei villaggi, in cui si richiama l\u2019attenzione sui sintomi delle malattie oculari. Tutto questo pare funzionare bene.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali altre difficolt\u00e0 dovete affrontare?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Un enorme problema che affligge l\u2019Africa \u00e8 la corruzione. Per costruire un ospedale bisogna pagare e, se ci si rifiuta come facciamo noi, tutto procede pi\u00f9 a rilento. Anche la manutenzione degli strumenti \u00e8 complicata: se si rompe qualcosa, spesso mancano i pezzi di ricambio e dobbiamo farceli mandare dall\u2019Europa. Infine, trovare personale e formarlo adeguatamente \u00e8 tutt\u2019altro che facile.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Come possiamo aiutare l\u2019associazione \u201cLicht f\u00fcr die Welt\u201d?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Pu\u00f2 sembrare poco roman\u00adtico, ma il modo migliore \u00e8 attraverso una donazione: con soli 30 euro, pari al costo di un\u2019opera\u00adzione oculistica in Africa, si pu\u00f2 salvare la vista e restituire la voglia di vivere a una persona.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Il Suo impegno in Africa ha suscitato in Lei dei cambiamenti? Quali sono i momenti pi\u00f9 belli?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Ogni volta che rientro da un viaggio in Africa sono molto pi\u00f9 sereno e vedo le cose \u201ccon i piedi per terra\u201d: alcuni dei problemi che lamentiamo qui in Alto Adige mi sembrano insignificanti. Semplicemente, cambia la prospettiva. I momenti pi\u00f9 belli? Sicuramente quelli in cui un cieco, in seguito a un\u2019operazione, riacquista gradualmente la vista: per la prima volta nella sua vita pu\u00f2 vedere un figlio, un genitore o me \u2026 un medico bianco! (ride) L\u2019espressione che si dipinge sul volto di queste persone \u00e8 indescrivibile; non di rado scoppiano in lacrime o si esibiscono in danze di gioia.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In conclusione, quale messaggio desidera lasciare ai nostri lettori?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Philipp \u00dcberbacher.<\/span> Ciascuno di noi dovrebbe \u00adessere consapevole del valore della vista, oltre che apprezzare il nostro sistema sanitario. Tutti noi possiamo dare un enorme contributo con una piccola donazione: forse non \u00adsalveremo il mondo, ma potremo renderlo un posto \u00admigliore.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">LICHT F\u00dcR DIE WELT<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.licht-fuer-die-welt.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Organizzazione<\/a> no profit internazionale con sede a Vienna, supporta i progetti in ambito oculistico e la formazione di personale medico specializzato in 13 Paesi. In molti casi \u00e8 impegnata anche a favore della riabilitazione di bambini con disabilit\u00e0, attraversi percorsi scolastici e formativi di tipo inclusivo, dando cos\u00ec un enorme contributo al miglioramento delle condizioni di vita nelle regioni afflitte da povert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"interview\">Conto per le donazioni:<br \/>\nLicht f\u00fcr die Welt<br \/>\nCassa Centrale Raiffeisen dell\u2019Alto Adige SpA<br \/>\nIBAN IT 96 N 03493 11600 002300503649<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sig. \u00dcberbacher, che cos\u2019\u00e8 \u201cLicht f\u00fcr die Welt\u201d e com\u2019\u00e8 entrato in contatto con quest\u2019associazione? 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