{"id":6570,"date":"2018-11-30T00:30:37","date_gmt":"2018-11-30T00:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=6570"},"modified":"2021-12-10T17:12:03","modified_gmt":"2021-12-10T15:12:03","slug":"aiutare-e-donare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/aiutare-e-donare\/","title":{"rendered":"Aiutare e donare"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<span class=\"initial\">Silandro,<\/span> con i suoi 6.000 abitanti circa, non \u00e8 sicuramente una di quelle metropoli in cui ci si aspetta di trovare persone in condizioni di miseria e povert\u00e0, bens\u00ec un paese medio-piccolo della ricca provincia di Bolzano. Ci\u00f2 \u00adnonostante, a Silandro e dintorni, circa 160 persone non riescono a sbarcare il lunario, una situazione che salta ancor di pi\u00f9 all\u2019occhio nel periodo \u00adnatalizio: mentre gli altoatesini facoltosi si preparano ai festeggiamenti, molti altri sono costretti ad \u00adaccettare le donazioni in generi \u00adalimentari messe a disposizione ogni settimana dalla \u201c\u00admensa\u201d\u00a0locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">I mille volti della povert\u00e0<\/h2>\n<p>I motivi che si celano dietro all\u2019indigenza sono innumerevoli: molti anziani non riescono a pagare l\u2019affitto con la loro pensione ma, pi\u00f9 in generale, le principali cause della povert\u00e0 in Alto Adige, oltre a situazioni di forte indebitamento, sono da ricercare in redditi bassi ed elevate spese di sostentamento. Spesso, tra i bisognosi si annoverano anche persone divorziate, che lentamente scivolano verso la soglia della \u00adpovert\u00e0, trascinandosi dietro anche i figli. \u201cUn terzo dei nostri assistiti sono bambini\u201d, ci riferisce Monika Wielander Habicher, assessora comunale e organizzatrice della \u201cmensa\u201d di Silandro. Secondo i dati forniti <a href=\"https:\/\/astat.provincia.bz.it\/it\/default.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dall\u2019istituto di statistica provinciale,<\/a> il 17 percento circa delle famiglie altoatesine \u00e8 a rischio di povert\u00e0: tra i pi\u00f9 colpiti ci sono single, pensionati e nuclei numerosi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Dare il proprio contributo<\/h2>\n<p>Renate e Andrea sono due dei 14 volontari che collaborano alla <a href=\"http:\/\/www.vinzenzgemeinschaft.it\/it\/la-mensa-di-silandro-schlanderser-tafel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cmensa\u201d di Silandro.<\/a> Periodicamente si recano con le loro auto a raccogliere gli alimenti nei panifici e in altri negozi, quindi li \u00addistribuiscono nelle scatole di cartone; una per famiglia in cui, in base a dimensioni e \u00adpreferenze, sono confezionate le provviste che saranno presto ritirate. Quella di \u00adSilandro non \u00e8 l\u2019unica mensa: negli anni scorsi ne sono sorte \u00adaltre che distribuiscono alimenti in \u00adperfetto \u00adstato, ma non adatti alla vendita , che perci\u00f2 \u00adsarebbero cestinati, tra cui numerosi prodotti ortofrutticoli delle cooperative.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;no_bg&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='800' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Schlanderser-Tafel-Freiwillige-Helfer-1.jpg' data-bg-repeat='false' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text][\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6443&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6446&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6447&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6442&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I volontari si recano con le loro auto a ritirare i generi alimentari in panifici e negozi \u2026 e li distribuiscono nelle scatole di cartone.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"initial\">Il pacco di generi alimentari,<br \/>\nche sar\u00e0 distribuito alle persone bisognose, \u00e8 pronto<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Societ\u00e0 di San Vincenzo<\/h2>\n<p>La \u201cmensa\u201d di Silandro fa capo alla <a href=\"http:\/\/www.vinzenzgemeinschaft.it\/it\/la-mensa-di-silandro-schlanderser-tafel\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Societ\u00e0 di San Vincenzo<\/a> Alto Adige e i suoi membri, tutti volontari, intervengono laddove c\u2019\u00e8 bisogno: vanno a visitare carcerati e persone malate o \u00adanziane, danno ripetizioni, assistono diverse mense in tutta la provincia e cercano di organizzare un sistema di assistenza sanitaria per i senzatetto. Aiutano anche chi non \u00e8 in grado di pagare l\u2019affitto, la bolletta della luce o del gas, l\u2019imposta sui rifiuti o quando c\u2019\u00e8 il rischio di sfratto. \u201cCi occupiamo delle persone ai \u00admargini della societ\u00e0, di cui solitamente nessuno si interessa\u201d, afferma Josef Haspinger, presidente del comitato centrale della Societ\u00e0 San Vincenzo Alto Adige.<br \/>\nChiunque pu\u00f2 essere colpito dalla povert\u00e0: il \u00addestino spesso gioca brutti scherzi, si sa. \u00adHaspinger racconta la storia di un imprenditore fallito, che oggi vive in un alloggio sociale e che, percependo solo la \u201cminima\u201d, non ha i soldi per pagare la luce. O quella del libero professionista che, dopo la crisi economica, \u00e8 finito a vivere sotto a un ponte. Normalmente queste persone vengono aiutate con donazioni in natura: un \u00adpiatto di minestra, un po\u2019 di frutta, dei vestiti, una coperta, mentre di rado vengono elargiti contanti. \u201cCerchiamo di capire di cosa hanno bisogno nell\u2019immediato\u201d, prosegue Haspinger, \u201ce poi cosa pu\u00f2 aiutarli a riconquistare l\u2019indipendenza\u201d. Distribuire solo denaro non risolve i problemi: c\u2019\u00e8 invece bisogno di dedizione ed empatia, come sanno bene alla San Vincenzo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Altoatesini generosi<\/h2>\n<p>Strutture e iniziative come la \u201cmensa\u201d di \u00adSilandro e la Societ\u00e0 di San Vincenzo sono espressione della voglia di donare degli altoatesini (vedi intervista con Georg Leimst\u00e4dtner). Quest\u2019ultima non beneficia di sussidi pubblici e si finanzia interamente con le donazioni; tutte le attivit\u00e0 sono \u00adprestate da volontari. \u201cSono soddisfatto di quanto riusciamo a raccogliere\u201d, ci rivela Haspinger. \u201cCi arrivano tantissime offerte di importo modesto e, anche se comportano molto lavoro amministrativo, ci riempiono sempre di gioia\u201d. Ma,\u00a0naturalmente, ogni tanto arriva anche qualche importo pi\u00f9 consistente.<br \/>\nLa burocrazia affligge anche la \u201cmensa\u201d di Silandro: ogni fornitura dev\u2019essere documentata, senza contare i controlli sulle date di scadenza. E qui interviene il Banco Alimentare, l\u2019organizzazione ombrello delle mense operante sul territorio nazionale, che si fa carico della maggior parte degli adempimenti amministrativi, oltre a distribuire a sua volta alimenti. Negli anni il fabbisogno ha registrato una crescita costante: nel 2017, in regione sono stati distribuite a circa 20.000 persone 1,4 tonnellate di alimenti, mentre nel 2005 erano \u201csolo\u201d 200 quintali a fronte di 4.500 persone.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Aiuti che arrivano a destinazione<\/h2>\n<p>A Silandro non si arresta il flusso di persone che viene a ritirare i \u201cpacchi\u201d: ciascuno riceve la sua razione, ma non pu\u00f2 vedere quello che spetta ad altri, per evitare dissapori. Ogni volontario dedica alla mensa un paio di ore la settimana: la gioia e la soddisfazione ripagano pienamente il loro impegno, come ci rivelano Renate e Andrea. Soprattutto a Natale quando, con le donazioni in denaro, acquistano qualche regalino, soprattutto per i bambini: pastelli per l\u2019inizio dell\u2019anno scolastico, una confezione di cioccolata da spalmare o altri piccoli doni. Cos\u00ec facendo, cercano di realizzare la preghiera del Padre nostro (\u201cDacci oggi il nostro pane quotidiano\u201d), donando a ciascuno ci\u00f2 di cui ha davvero bisogno: bont\u00e0, benevolenza, aiuto e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"interview\">Conto per le donazioni:<br \/>\nSociet\u00e0 di San Vincenzo Alto Adige<br \/>\nCassa Centrale Raiffeisen dell\u2019Alto Adige SpA<br \/>\nIBAN IT 52 I 03493 11600 000300220230<\/span>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">\u201cProteggere le persone oneste\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201cDonazioni sicure\u201d (<a href=\"http:\/\/www.spenden.bz.it\/index.php?lang=i\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.spenden.bz.it<\/a>) \u00e8 un sistema di certificazione per le organizzazioni di utilit\u00e0 sociale con sede in Alto Adige che raccolgono fondi per il finanziamento delle loro attivit\u00e0. Georg Leimst\u00e4dtner ce ne illustra il funzionamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Georg Leimst\u00e4dtner \u00e8 il direttore della Federazione per il sociale e la sanit\u00e0 che, in veste di organizzazione ombrello, rappresenta le associazioni aderenti, oltre a curarne l\u2019integrazione e la fornitura di servizi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]<strong>Sig. Leimst\u00e4dtner, quale idea si cela dietro a \u201cDonazioni sicure\u201d?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> Chi fa una donazione vuole avere la certezza che vada a buon fine. Troppo spesso assistiamo a raccolte fondi riconducibili ad associazioni di dubbia attendibilit\u00e0, di cui esiste solo un cellulare, che al momento dell\u2019offerta registrano come soci paganti gli ignari benefattori. Viene cos\u00ec sfruttata la buona fede delle persone: proprio a questo vogliamo opporci, tutelando i donatori onesti.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Come funziona in concreto?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> La nostra struttura fa capo a tre realt\u00e0: <a href=\"https:\/\/www.fss.bz.it\/365.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Federazione per il sociale e la sanit\u00e0<\/a> (FSS), <a href=\"http:\/\/www.vss.bz.it\/ita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Federazione delle associazioni sportive dell\u2019Alto Adige<\/a> (VSS) e <a href=\"https:\/\/www.oew.org\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019Organizzazione per un mondo solidale<\/a> (OEW). L\u2019amministrazione \u00e8 demandata alla prima, mentre i criteri sono stabiliti da tutte e tre; infine, una commissione di garanzia indipendente vaglia annualmente il livello di trasparenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come fa il donatore ad accedere a tali informazioni?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> Esiste un registro pubblico delle organizzazioni \u201csicure\u201d, a cui sono iscritte tutte le realt\u00e0 che soddisfano i requisiti e hanno ottenuto la certificazione \u201cDonazioni sicure\u201d. Solo queste possono fregiarsi del sigillo rilasciato dall\u2019associazione.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Chi pu\u00f2 prendervi parte?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> Tutte le organizzazioni di pubblica utilit\u00e0 con sede in Alto Adige che raccolgono fondi. Tra gli altri, oggi sono gi\u00e0 certificati la Societ\u00e0 di San Vincenzo Alto Adige, la Caritas e Medici dell\u2019Alto Adige per il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la propensione a donare degli altoatesini?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> \u00c8 molto elevata. Anche in tempi di crisi economica, gli altoatesini non si sono mai tirati indietro: il principio della condivisione \u00e8 ben radicato nella nostra regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Esiste un rovescio della medaglia?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Georg Leimst\u00e4dtner.<\/span> S\u00ec, spesso il mercato delle donazioni \u00e8 iniquo e alcuni gruppi sono pi\u00f9 facilitati di altri nella raccolta di\u00a0\u00adfondi.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Silandro, con i suoi 6.000 abitanti circa, non \u00e8 sicuramente una di quelle metropoli in cui ci si aspetta di trovare persone in condizioni di miseria e povert\u00e0, bens\u00ec un paese medio-piccolo della ricca provincia di Bolzano. 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