{"id":6234,"date":"2018-08-08T00:23:41","date_gmt":"2018-08-08T00:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/die-banken-in-suedtirol-ein-thema-zwei-blickwinkel-2\/"},"modified":"2021-12-10T17:23:21","modified_gmt":"2021-12-10T15:23:21","slug":"le-banche-in-alto-adige-un-tema-due-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/le-banche-in-alto-adige-un-tema-due-prospettive\/","title":{"rendered":"Le banche in Alto Adige: un tema, due prospettive"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Jutta Vigl.<\/span> <strong>Signor Mair am Tinkhof, in che misura la crisi bancaria ha interessato l\u2019Alto Adige?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> Una banca \u00e8 in crisi quando il rischio di insolvenza mette in discussione il suo funzionamento e la sua stabilit\u00e0, non consentendole di rispettare gli impegni di pagamento concordati contrattualmente, quali la liquidazione delle somme depositate dai clienti sui libretti di risparmio. L\u2019insolvenza pu\u00f2 avere cause diverse: nel settore bancario si tratta per lo pi\u00f9 di perdite[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]consistenti derivanti da operazioni a credito e compravendita di titoli, che \u201cdivorano\u201d il capitale proprio (le riserve, vale a dire i risparmi della banca), distruggendo la sua \u201csolvibilit\u00e0\u201d. Dallo scoppio della crisi finanziaria, nel 2008, tutte e tre le banche altoatesine hanno registrato perdite in singoli esercizi, ma non si sono mai neanche avvicinate al rischio insolvenza: adeguatamente capitalizzate, godono di una solidit\u00e0 sufficiente per superare i momenti di difficolt\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;6171&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Andreas Mair am Tinkhof formula a Jutta i migliori auguri per il proseguimento dei suoi studi<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6171&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> <strong>Signora Vigl, mi\u00a0\u00adpiacerebbe sapere quale motivo l\u2019ha spinta a\u00a0scegliere, come maturanda, il tema <\/strong><br \/>\n<strong>della crisi bancaria\u2026<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jutta Vigl.<\/span> Ho scelto questo tema per la sua attualit\u00e0. L\u2019economia politica \u00e8 una materia che mi appassiona molto e a scuola abbiamo affrontato, tra gli altri, la crisi finanziaria del 2008. Ho ritenuto fosse importante conoscere la situazione delle banche in Alto Adige. Inoltre, giungono sempre pi\u00f9 spesso notizie sulla chiusura di filiali. \u00c8 quello che sta accadendo anche in provincia?[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> In Alto Adige si contano complessivamente 360 sportelli in 111 dei 116 Comuni esistenti, vale a dire uno ogni 1.400 abitanti. Da noi, le filiali rivestono grande importanza per la vendita di prodotti bancari e finanziari e ci\u00f2 \u00e8 senza dubbio legato alle peculiarit\u00e0 geografiche del nostro territorio, alla scarsit\u00e0 di agglomerati urbani e al composito tessuto di piccole e micro aree economiche nelle vallate. Nonostante ci\u00f2, nell\u2019ultimo biennio, gli sportelli sono diminuiti circa del 7% l\u2019anno. I motivi sono diversi, ma i sostanziali fautori di questa dinamica sono l\u2019elevata pressione dei costi cui sono esposte le banche e la digitalizzazione. Nuove e innovative tecnologie, ma anche concorrenti esterni al settore e le mutate esigenze della clientela generano un\u2019urgenza di adeguamento che, a sua volta, comporta un abbandono della rete di filiali ad elevata intensit\u00e0 di costo, a favore di una potenziata offerta online. Ritengo che le filiali bancarie, nel senso pi\u00f9 classico del termine, abbiano sensibilmente perso d\u2019importanza, ma ci\u00f2 non significa che siano destinate a scomparire: la filiale manterr\u00e0 la sua rilevanza quale luogo di incontro tra la banca e i suoi clienti.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> <strong>Cosa si aspetta dalla banca del futuro? Cosa dovrebbe offrire?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jutta Vigl.<\/span> La mia principale fonte d\u2019informazioni sul mondo della finanza e sui prodotti bancari \u00e8 il web: qui il contatto con i fornitori di servizi \u00e8 agevole, non vincolante e privo di \u00adrestrizioni temporali. In alternativa, mi rivolgo ai miei genitori, in cui posso riporre la mia fiducia. Ecco, ritengo che la fiducia sia essenziale. Una banca dovrebbe fornire informazioni e consulenza in modo trasparante, sia online che offline. Se ho un\u2019esigenza concreta, il contatto personale diventa fondamentale: per questo vorrei poter contare su un consulente bancario giovane e \u00addinamico, che mia assista e mi guidi nella giungla finanziaria. Vorrei esortare le banche a offrire sicurezza ai risparmiatori, evitando le speculazioni. Per quanto concerne l\u2019Alto Adige, gli istituti di credito dovrebbero essere in prima linea nella promozione dell\u2019economia locale.<br \/>\nSecondo Lei, signor Mair am Tinkhof, quale sar\u00e0 lo sviluppo delle banche altoatesine Cassa di Risparmio di Bolzano, Banca Popolare dell\u2019Alto Adige e Casse Raiffeisen? Rester\u00e0 tutto com\u2019\u00e8 o dobbiamo attenderci dei cambiamenti?[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> Ritengo che possiamo attenderci un generale consolidamento sul versante dell\u2019offerta di mercato. In Alto Adige, come prescritto dalla legge, le 39 Casse Raiffeisen devono riunirsi in un gruppo bancario cooperativo sotto la guida della Cassa Centrale Raiffeisen dell\u2019Alto Adige Spa. Al fine di adempiere ai numerosi obblighi legislativi e normativi, \u00e8 presumibile, in futuro, la fusione di alcune Casse Raiffeisen. Sempre per legge, a dicembre 2016, la Banca Popolare dell\u2019Alto Adige ha dovuto trasformarsi in societ\u00e0 per azioni, abbandonando la forma societaria cooperativa: ci\u00f2 la legher\u00e0 in misura crescente agli interessi degli investitori anzich\u00e9 a quelli dei soci di sempre, che detengono quote di partecipazione di modesta entit\u00e0. Per quanto riguarda la Cassa di Risparmio di Bolzano, \u00e8 la Fondazione Cassa di Risparmio l\u2019azionista di maggioranza. Qualora la legge imponesse alla Fondazione di cedere la quota di maggioranza azionaria, la Cassa di Risparmio andr\u00e0 incontro a uno sviluppo analogo a quello della Banca Popolare.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"interview\">Jutta Vigl.<\/span> <strong>Sembra che siano in atto profondi cambiamenti negli istituti di credito della provincia. Come vede il futuro del sistema bancario in Alto Adige?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Andreas Mair am Tinkhof.<\/span> Le banche sono elementi essenziali dei meccanismi economici. In Alto Adige, che beneficia di un\u2019ampia autonomia e di un quadro politico stabile, le banche locali e un\u2019unione cooperativa di banche quali le Casse Raiffeisen coprono circa l\u201980% del mercato e la loro direzione \u00e8 nelle mani dei proprietari, in gran parte cittadini altoatesini. Si tratta di un vantaggio non indifferente che, concretamente, si traduce nella possibilit\u00e0 di determinare in autonomia e con successo il proprio destino economico. Gli altoatesini, inoltre, vantano una notevole affinit\u00e0 e un legame emozionale con la \u201cpropria\u201d banca. Per concludere, ritengo che si possa guardare con fiducia al futuro del sistema bancario altoatesino.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Jutta Vigl. Signor Mair am Tinkhof, in che misura la crisi bancaria ha interessato l\u2019Alto Adige? Andreas Mair am Tinkhof. 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