{"id":5855,"date":"2018-03-29T00:28:49","date_gmt":"2018-03-29T00:29:49","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/raiffeisen-eine-idee-erobert-die-welt-2\/"},"modified":"2021-12-10T17:27:49","modified_gmt":"2021-12-10T15:27:49","slug":"raiffeisen-unidea-alla-conquista-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/raiffeisen-unidea-alla-conquista-del-mondo\/","title":{"rendered":"Raiffeisen \u2013 un\u2019idea alla conquista del mondo"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"initial\">Il cattivo raccolto che si registra in \u00adtutta Europa nel 1846 colpisce duramente anche la localit\u00e0 di Weyerbusch nel Westerwald tedesco,<\/span><\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\" style=\"text-align: center;\">su cui incombe lo spettro di un inverno segnato dalla fame:<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">&#8230;\u00a0<\/span>la popolazione vive alla giornata e non dispone di scorte di cibo o di denaro. Quando il nuovo sindaco Friedrich Wilhelm Raiffeisen riesce a farsi un quadro preciso della situazione, \u00e8 \u00adsconvolto: i pi\u00f9 poveri sono costretti a sfamarsi con una poltiglia maleodorante, fatta di cicoria e corteccia grattugiata. Raiffeisen, all\u2019epoca appena 27enne, decide di contrastare la miseria e la rassegnazione dilagante, procurandosi dal centro di soccorso statale la farina, che per\u00f2 pu\u00f2 essere ceduta solo a pagamento. Di nuovo i pi\u00f9 colpiti sono i poveri. Che fare? Raiffeisen decide allora di mobilitare i cittadini abbienti e costituisce un comitato per i poveri (\u201cWeyerbuscher Brodverein\u201d), allo scopo di anticipare il denaro per l\u2019acquisto della farina, utilizzata per il pane che sar\u00e0 distribuito ai bisognosi contro cambiali a interessi agevolati.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Le alte sfere minacciano per\u00f2 pesanti conseguenze, qualora il progetto del giovane sindaco dovesse danneggiare il Comune. Ma Raiffeisen non si lascia intimidire. Ben presto, la sua associazione non distribuisce solo generi alimentari, ma anche sementi a buon prezzo e patate, oltre a dirigere la costruzione di un panificio comunale, in cui il pane viene venduto a met\u00e0 prezzo. Chi non pu\u00f2 permettersi di pagarlo, lo ottiene a fronte di una cambiale. Il panificio, che ancora oggi sorge a Weyerbusch, diventa il simbolo dell\u2019autoaiuto organizzato, segnando l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 di Raiffeisen, che come nessun altro ha dato forma all\u2019idea cooperativa. Il suo motto (\u201cCi\u00f2 che \u00e8 precluso al singolo, pu\u00f2 essere realizzato da una comunit\u00e0 di persone\u201d) diventa una storia di successo in tutto il mondo.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Una storia di successo<\/h2>\n<p>Oggi, le cooperative sono presenti in pi\u00f9 di 100 Paesi del mondo e operano in ogni ambito, contano circa un miliardo di soci e danno lavoro a oltre 250 milioni di persone. A fine 2016, sono state inserite dall\u2019UNESCO nell\u2019elenco dei patrimoni culturali immateriali dell\u2019umanit\u00e0. \u201cIn\u00a0tal modo \u00e8 stato riconosciuto a livello internazionale il loro contributo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone\u201d, <a title=\"Il bicentenario di Friedrich Wilhelm Raiffeisen\" href=\"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/il-bicentenario-di-friedrich-wilhelm-raiffeisen\/\">ha affermato Paul Gasser, direttore generale della Federazione Raiffeisen.<\/a> Le idee di Raiffeisen hanno attecchito rapidamente anche nella nostra regione: a fine 2016, in Alto Adige si annoveravano 1.031 societ\u00e0 cooperative con circa 165.000 soci individuali, con una \u00adtendenza in crescita. Oltre 300 realt\u00e0 aderiscono alla Federazione Raiffeisen e molte di queste hanno ottenuto successo a livello internazionale grazie a prodotti d\u2019eccellenza in ambito vinicolo, \u00adlattiero e frutticolo o ad articoli innovativi. Ma qual \u00e8 esattamente il pensiero di Raiffeisen e come si sviluppa?[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;5745&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Il nucleo del pensiero cooperativo \u00e8 l\u2019unione delle forze<\/div>\n<div class=\"image-subtext-white\"><span class=\"source-small\">Foto: Shutterstock<\/span><\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5745&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Aiuto all\u2019autoaiuto<\/h2>\n<p>Friedrich Wilhelm Raiffeisen nasce a Hamm an der Sieg, nell\u2019allora Prussia, il 30 marzo 1818. La sua infanzia \u00e8 caratterizzata da una fede profonda, un\u2019educazione cristiana e da problemi economici che gli precludono gli studi. Dopo aver frequentato le scuole elementari, deve rivolgersi al parroco locale, che gli dar\u00e0 lezioni in lingue straniere, storia e matematica. A 17 anni entra nell\u2019esercito come volontario. A causa di un problema a un occhio, \u00e8 costretto ad abbandonare il servizio militare; nel 1843 passa all\u2019amministrazione civile, dove s\u2019impegna subito a favore della popolazione rurale impoverita. Dopo la sua esperienza a Weyerbusch, nel 1848 \u00e8 nominato sindaco di Flammersfeld. Mentre l\u2019Europa \u00e8 sconvolta dalle tensioni sociopolitiche ed economiche, l\u2019anno successivo, insieme ad alcuni agricoltori facoltosi Raiffeisen costituisce un\u2019associazione a sostegno dei contadini \u201cprivi di mezzi\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Lo scopo \u00e8 quello di consentire a questi ultimi di riacquistare il bestiame ceduto in pegno agli strozzini. Nasce cos\u00ec la prima associazione tedesca a responsabilit\u00e0 solidale e la prima forma di cassa di prestiti, oggi conosciuta con il nome Raiffeisen. Ma tutto questo non gli basta: nella consapevolezza che l\u2019attivit\u00e0 caritatevole e l\u2019amor prossimo cristiano non costituiscono una base sufficiente, punta ancor di pi\u00f9 sull\u2019autoaiuto cooperativo e sull\u2019unione delle forze a beneficio della collettivit\u00e0, dando un impulso alle risorse produttive scaturite dall\u2019industrializzazione. A tale scopo, ha per\u00f2 bisogno di \u201cdenaro e delle conoscenze per impiegarlo nella maniera pi\u00f9 utile possibile\u201d, come scriver\u00e0 nel 1866 nella sua opera principale (\u201cDie Darlehenskassen-Vereine als Mittel zur Abhilfe der Noth der l\u00e4ndlichen Bev\u00f6lkerung sowie auch der st\u00e4dtischen Handwerker und Arbeiter\u201d).[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">La prima associazione di casse di prestiti<\/h2>\n<p>Raiffeisen considera suo compito procurarsi il denaro necessario e, per questo, nel 1862 d\u00e0 vita alla prima associazione di casse di prestiti, che obbliga i beneficiari dei crediti a diventare soci, gettando cos\u00ec le basi per l\u2019attuale modello di cooperative che portano il suo nome. I soci dell\u2019associazione non effettuano versamenti e non devono acquistare quote: il finanziamento avviene attraverso l\u2019accollamento di prestiti, a fronte della responsabilit\u00e0 solidale dei soci, ciascuno dei quali ha un solo voto, indipendentemente dal patrimonio posseduto.<br \/>\nRaiffeisen non si fa attrarre dalle speculazioni capitalistiche e circoscrive l\u2019attivit\u00e0 della cooperativa a un territorio facilmente gestibile, cos\u00ec da rafforzare i cicli locali. La sua esperienza di sindaco nel Westerwald gli ha inoltre insegnato l\u2019importanza, ai fini della crescita e del benessere, di un mercato finanziario funzionante. Nel 1872, fonda cos\u00ec la \u201cRheinische Landwirtschaftliche Genossenschaftsbank\u201d, che si occupa di compensare la liquidit\u00e0 tra le piccole casse di prestiti. In tal modo, il denaro di chi non ne ha temporaneamente bisogno pu\u00f2 essere trasferito a chi pu\u00f2 impiegarlo in maniera produttiva.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5740&#8243; alignment=&#8221;center&#8221; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_large=&#8221;yes&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]<strong>Il fondatore del pensiero cooperativo: <\/strong><\/p>\n<p>Friedrich Wilhelm\u00a0Raiffeisen (1818\u2009\u2013\u20091888)[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Attrezzati per il futuro<\/h2>\n<p>Raiffeisen ha riconosciuto la forza del capitale, individuando una via per metterlo a disposizione dello sviluppo socioeconomico. Ma le sue idee sono riuscite a mantenere la loro attualit\u00e0 in un mondo sempre pi\u00f9 complesso? \u201cRispetto, correttezza e solidariet\u00e0 sono tra i valori pi\u00f9 significativi, soprattutto per i giovani\u201d, afferma con convinzione Werner B\u00f6hmke, presidente della \u201cDeutsche Raiffeisen-Gesellschaft\u201d. Dallo scoppio della crisi finanziaria, inoltre, sempre maggior peso viene attribuito ai cicli economici locali. \u201cNelle questioni che stanno loro a cuore, le persone non vogliono dipendere da organizzazioni e soggetti anonimi\u201d, conferma Theresia Theurl, direttrice dell\u2019Istituto per il cooperativismo presso l\u2019Universit\u00e0 di M\u00fcnster. Durante la crisi finanziaria, ad esempio, in \u00adGermania si \u00e8 assistito alla nascita di numerosissime cooperative, non tanto nei settori tradizionali, quanto in quelli innovativi o in espansione.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Alcuni studi hanno dimostrato che tale modello \u00e8 considerato particolarmente competitivo laddove emergono nuove sfide, come in ambito sociosanitario, in cui alcune realt\u00e0 riescono a offrire determinate prestazioni a un costo inferiore rispetto al pubblico.<br \/>\nPer Susanne Elsen, docente di sviluppo sostenibile alla Libera Universit\u00e0 di Bolzano, le cooperative non sono una forma imprenditoriale in via d\u2019estinzione, al contrario. \u201cOggi Raiffeisen fonderebbe nuove societ\u00e0 nel settore dei servizi di prossimit\u00e0 e dell\u2019assistenza agli anziani, ma anche organizzazioni comunali che consentano la pacifica convivenza delle persone\u201d, sostiene. Come ha ricordato la professoressa Theurl, imprese e organizzazioni danno vita ad alleanze, reti e partnership innovative, ricalcando elementi essenziali del modello cooperativo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;5742&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Le banche cooperative come le Casse Raiffeisen sono aziende di servizi solide e moderne, tra i cui principi si annoverano la prossimit\u00e0 al cliente, il radicamento sul territorio e la combinazione di valori solidaristici e approccio imprenditoriale<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;5742&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Nuove prospettive<\/h2>\n<p>Con le sue idee, Raiffeisen ha fortemente plasmato il cooperativismo. Per i suoi servizi, l\u2019Imperatore Guglielmo I l\u2019ha nominato Cavaliere dell\u2019Ordine dell\u2019aquila nel 1884; poco prima di \u00adricevere la laurea honoris causa dall\u2019Universit\u00e0 di Bonn, l\u201911 marzo 1888 \u00e8 deceduto a \u00adHeddesdorf, dove aveva vissuto sulla propria pelle le conseguenze della Rivoluzione industriale \u00adintorno al 1850. Molti operai dell\u2019industria, al termine di una dura giornata lavorativa di dodici ore in fabbrica, dovevano dedicarsi alla coltivazione dei campi per sfamare la loro famiglia. Spesso erano indebitati fino al collo ed esposti allo strozzinaggio. Anche in \u00adquesto caso, Raiffeisen non \u00e8 rimasto a guardare: attraverso un\u2019associazione caritatevole, non ha distribuito elemosine, ma ha dato un contributo \u00adsolidaristico elargendo crediti agevolati e donando nuove prospettive alle persone. L\u2019eco \u00addella sua opera continua fino ai giorni \u00adnostri.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">COOPERAVITA RAIFFEISENAgire \u2013 localmente nel segno della prossimit\u00e0<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Christina Pupp, direttrice della Cassa Raiffeisen Wipptal, ci spiega come far capire ai giovani le idee di F. W. Raiffeisen.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Il nome di Friedrich Wilhelm Raiffeisen \u00e8 associato in maniera inscindibile a concetti quali autoaiuto, autogestione e responsabilit\u00e0 individuale. Ritiene che tali idee siano ancora attuali?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Christina Pupp.<\/span> Non esistono molte idee, come quelle di Raiffeisen, che riescono a essere tramandate di generazione in generazione. Per esperienza posso dire che le cooperative sono molto richieste, soprattutto in fase di crisi, e che i valori citati sono pi\u00f9 attuali che mai: sono il mezzo ideale per risolvere problemi socioeconomici, poich\u00e9 coinvolgono in prima persona gli interessati.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Come spiegherebbe a un alunno delle elementari il pensiero di Raiffeisen?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Christina Pupp.<\/span> Le sue idee possono essere riassunte in una semplice frase: tutto ci\u00f2 che \u00e8 precluso al singolo, pu\u00f2 essere realizzato da una comunit\u00e0 di persone. E questo lo comprendono anche i bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cosa L\u2019affascina personalmente della figura di Raiffeisen?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Christina Pupp.<\/span> La sua umilt\u00e0 e il suo impegno. Contrariamente all\u2019atteggiamento generalmente rassegnato che regnava all\u2019epoca, Raiffeisen ha affrontato i problemi di petto: ha coinvolto le stesse persone colpite per arrivare a una soluzione comune.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<strong>Come opera concretamente la Sua\u00a0Cassa Raiffeisen per dar seguito a questa preziosa eredit\u00e0?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Christina Pupp.<\/span> Per noi \u00e8 importante la vicinanza alle persone e il legame con il territorio, la Wipptal. Insieme ai nostri soci cerchiamo di individuare soluzioni che non aiutino solo i singoli, ma che vadano a beneficio dell\u2019intera collettivit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Com\u2019\u00e8 possibile far conoscere ai\u00a0giovani e ai fondatori d\u2019impresa il\u00a0modello cooperativo?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Christina Pupp.<\/span> Durante la stretta collaborazione con le scuole superiori, ho avuto modo di notare che valori quali credibilit\u00e0, fiducia e affidabilit\u00e0 stanno acquisendo sempre maggior importanza tra i giovani. Lo stesso si pu\u00f2 dire della dimensione sociale dell\u2019economia: mentre rifiutano la sfrenata corsa ai profitti delle societ\u00e0 per azioni, i ragazzi apprezzano le cooperative che sono vicine a loro, agiscono a livello locale e consentono d\u2019instaurare relazioni di lunga durata.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text] Il cattivo raccolto che si registra in \u00adtutta Europa nel 1846 colpisce duramente anche la localit\u00e0 di Weyerbusch nel Westerwald tedesco, su cui incombe lo spettro di un inverno segnato dalla fame: [\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]&#8230;\u00a0la popolazione vive alla giornata e non dispone di scorte di cibo o di denaro. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5734,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[62,64,66,80],"class_list":["post-5855","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denaro-co","tag-interview","tag-interview-it","tag-persone","tag-societa-cooperativa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5855"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5855\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9890,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5855\/revisions\/9890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}