{"id":4076,"date":"2016-08-03T00:20:21","date_gmt":"2016-08-03T00:23:21","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/eine-reizvolle-tour-von-huette-zu-huette-2\/"},"modified":"2021-12-10T18:02:47","modified_gmt":"2021-12-10T16:02:47","slug":"un-tour-stimolante-di-rifugio-in-rifugio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/un-tour-stimolante-di-rifugio-in-rifugio\/","title":{"rendered":"Un tour stimolante di\u00a0rifugio in rifugio"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Dati del tour<\/h2>\n<p><strong>Itinerario:<\/strong> 74,8\u2009km<strong><br \/>\nDurata: <\/strong>30:15\u2009h<strong><br \/>\nSalita: <\/strong>5.576\u2009m<strong><br \/>\nDiscesa: <\/strong>5.698\u2009m<strong><br \/>\nGrado di difficolt\u00e0:<\/strong> difficile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alpenvereinaktiv.com\/it\/tour\/pfunderer-hoehenweg\/14784162\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il tour per I-Phone e Android<\/a>[\/vc_column_text]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Descrizione percorso<\/h2>\n<p>Si parte dalla stazione di Bressanone, seguendo la segnaletica \u201cAlta Via di Fundres\u201d. Stazioni: Malga Vizze, Rifugio Trenser Joch, Simile Mahd, Passo Val di Rudo, Rifugio Bressanone, forcella Geisscharte, Rifugio Ponte di Ghiaccio, Lago Ponte di Ghiaccio e Rifugio Lago della Pausa. Si prosegue poi su Cima Dodici, Cima di Pozzo, Cima Valperna, Cima Piatta e Monte Sommo sino a San Giorgio. Tempo di percorrenza: ca. 30 ore.[\/vc_column_text]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">guida naturalistica e paesaggistica<\/h2>\n<p>\u201cOgni rifugio ha le sue peculiarit\u00e0, soprattutto culinarie: a Malga Simile Mahd si possono assaggiare formaggi caserecci, al Rifugio Bressanone un\u2019ottima pasta e al Rifugio Lago della Pausa una gustosa colazione a buffet, che attira molti escursionisti.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Olav Lutz, guida naturalistico-paesaggistica,<br \/>\n<a href=\"mailto:olav.lutz@rolmail.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">olav.lutz@rolmail.net<\/a>[\/vc_column_text]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;3993&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_image_posiiton=&#8221;full with&#8221; bg_override=&#8221;ex-full&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">La ricca flora entusiasma gli appassionati di fotografia.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3993&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">L\u2019Alta Via<\/span> di Fundres conduce attraverso le montagne di Fundres, per lo pi\u00f9 sopra il limite del bosco, sino a quasi 3.000 m, offrendo scorci paesaggistici maestosi ed esperienze culinarie nei rifugi di\u00a0 montagna. Per l\u2019intera Alta Via, occorre calcolare sei giorni, ma gli escursionisti pi\u00f9 esperti possono completarla in 4-5 giorni. Il percorso richiede passo fermo e ottime condizioni fisiche e in alcuni punti sono indispensabili assenza di vertigini e sicurezza nella scalata. \u00c8 possibile pernottare in svariati rifugi, ma si consiglia di prenotare per tempo.<br \/>\nIl percorso, ben segnalato, prende avvio dalla stazione di Vipiteno: lungo i sentieri n. 24 e n. 5, raggiungiamo Malga Vizze e il Rifugio Trenser Joch. Dopo aver affrontato la prima vetta, il Giogo di Trens, ci concediamo la nostra prima pausa sull\u2019idilliaca Malga Simile Mahd:[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]le rigogliose distese di rododendri donano il giusto tocco di colore al paesaggio. Il secondo giorno saliamo al Giogo di Sengas, per poi continuare verso il Lago Selvaggio e Passo Val di Rudo. L\u2019ascesa al Picco della Croce \u00e8 consigliata solo agli escursionisti pi\u00f9 allenati. Al Passo Val di Rudo, scendiamo al Rifugio Bressanone. Il terzo giorno ci attende la tappa regina: attraversiamo le forcelle Steinkar e Geisscharte (attenzione: corda di sicurezza, solo per chi non soffre di vertigini), sino a raggiungere il Rifugio Ponte di Ghiaccio. Il quarto giorno scendiamo al Lago Ponte di Ghiaccio, proseguendo lungo diversi pendii sino al Lago della Pausa e al rifugio omonimo. L\u2019ultimo giorno, partiamo alla conquista di Cima Dodici, Cima di Pozzo, Cima Valperna e Monte Sommo, raggiungendo lungo il sentiero n. 66 la meta di San Giorgio, sfiniti ma soddisfatti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\" style=\"text-align: center;\">Consiglio della salute \u2013<br \/>\nUn \u201ccuore infranto\u201d \u00e8 un rischio per la salute<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">In collaborazione con <a href=\"http:\/\/www.herzstiftung.org\/it\/cosa-ce-di-nuovo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.herzstiftung.org<\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Chi, in seguito alla morte del partner, ha il \u201ccuore infranto\u201d, conduce una vita a rischio: come dimostrato da alcuni scienziati danesi, infatti, nel primo anno di lutto i familiari superstiti soffrono pi\u00f9 frequentemente di disturbi cardiocircolatori. Per questo studio, pubblicato ad aprile, \u00e8 stato considerato un campione di quasi un milione di danesi tra il 1995 e il 2014, senza tener conto del loro stile di vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fibrillazione \u00e8 il disturbo pi\u00f9 frequente e pu\u00f2 portare all\u2019infarto o all\u2019insufficienza cardiaca. Sulla base dei dati raccolti, i ricercatori hanno stabilito che la probabilit\u00e0 di essere soggetti per la prima volta, tra le persone che hanno perso il partner, \u00e8 il 41 percento pi\u00f9 elevata rispetto agli altri. Il culmine si manifesta tra gli otto e i 14 giorni successivi alla perdita, per poi diminuire gradualmente fino ad assestarsi, un anno dopo, allo stesso livello delle altre persone.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Rischio pi\u00f9 elevato per gli under 60<\/h2>\n<p>Le persone pi\u00f9 a rischio sono d\u2019et\u00e0 inferiore ai 60\u00a0anni: nel loro caso, dopo la morte del partner, la probabilit\u00e0 di sviluppare un\u2019alterazione del ritmo cardiaco raddoppia. Se il partner defunto era sano, e quindi il decesso inaspettato, il rischio aumenta addirittura del 57\u00a0percento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A spiegazione di questo fenomeno, i ricercatori hanno documentato che gli ormoni dello stress rilasciati dopo il lutto possono comportare scompensi cardiocircolatori; la perdita del partner \u00e8 considerata una delle esperienze pi\u00f9 negative vissute da un essere umano. Nei casi pi\u00f9 gravi, la somministrazione di farmaci contro lo stress e una consulenza psicologica professionale possono contribuire a una guarigione completa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span class=\"source-small\">Fonte: magazine specialistico britannico \u201cOpen Heart\u201d<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" style=\"text-align: left;\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text] Dati del tour Itinerario: 74,8\u2009km Durata: 30:15\u2009h Salita: 5.576\u2009m Discesa: 5.698\u2009m Grado di difficolt\u00e0: difficile &nbsp; Il tour per I-Phone e Android[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text] Descrizione percorso Si parte dalla stazione di Bressanone, seguendo la segnaletica \u201cAlta Via di Fundres\u201d. 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