{"id":4041,"date":"2016-08-03T00:30:15","date_gmt":"2016-08-03T00:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/kunst-und-geld-wie-frei-ist-die-kunst-2\/"},"modified":"2021-12-10T18:01:33","modified_gmt":"2021-12-10T16:01:33","slug":"arte-e-denaro-quante-libera-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/arte-e-denaro-quante-libera-larte\/","title":{"rendered":"Arte e denaro \u2013 Quant\u2019\u00e8 libera l\u2019arte?"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">Per dare origine<\/span> a qualcosa di nuovo, \u00e8 necessario distruggere qualcos\u2019altro. Hubert Kostner, nel suo atelier di Castelrotto, tagliuzza con la sega vecchie opere di legno e le combina in maniera creativa, conferendo loro un nuovo significato. \u201cRaccontare storie, trasferirle a livello concettuale o destrutturarle\u201d, Kostner descrive cos\u00ec uno dei temi principali della sua attivit\u00e0. Da una statua di Sant\u2019Ulrico ha origine un martello per l\u2019intaglio, alla parete pendono ghirlande realizzate con figure ritagliate nel legno, mentre dei semplici messaggi incisi su tavole le trasformano in una sorta di quadri chiodati di tipo brachiale. Pi\u00f9 che creare, Kostner vuole \u201crendere visibili i contrasti e spostare i contesti\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Classe 1971, padre di due figli, Hubert Kostner \u00e8 cresciuto a Castelrotto e ha frequentato la scuola professionale d\u2019arte in Val Gardena. Inizialmente ha lavorato come scultore indipendente e, insieme al padre, ha gestito un negozio di sculture in legno. Ma, a 26 anni, tutto questo non gli \u00e8 bastato pi\u00f9 e ha deciso di frequentare l\u2019accademia di belle arti a Monaco; quindi, nel 2003 si \u00e8 dato alla libera professione. Il negozio esiste ancora: proprio grazie a quest\u2019attivit\u00e0 e all\u2019aiuto dei genitori, ha potuto finanziare gli esordi della sua passione. Prima di riuscire a vivere di arte, o addirittura arricchirsi, passa molto tempo, anche per chi \u00e8 gi\u00e0 affermato.<\/p>\n<p>Consiglierebbe la sua professione? \u201cDifficile da dirsi\u201d, afferma, \u201call\u2019inizio \u00e8 necessario avere le spalle coperte dai genitori o da un mentore\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]L\u2019arte ha bisogno di tempo e spazi: un laboratorio, un magazzino, il materiale, e tutto ci\u00f2 ha un costo. La libert\u00e0 dell\u2019arte e la necessit\u00e0 di guadagnarsi da vivere sono difficilmente conciliabili. \u201c\u00c8 un vero dilemma\u201d, commenta Lisa Trockner, direttrice del S\u00fcdtiroler K\u00fcnstlerbund. \u201cDa noi esistono pochi artisti che possono vivere delle loro opere; molti di loro sono in difficolt\u00e0\u201d. \u00c8 necessario organizzare mostre ed essere sempre presenti: un artista deve vendersi, creare relazioni e tenere i giusti contatti, ma naturalmente avere anche la fortuna di esporre nel momento giusto e nel luogo giusto, incontrando le persone giuste. La sfida \u00e8 quella di non doversi ingraziare i mecenati.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;3927&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">I liberi artisti come Hubert Kostner sono imprenditori: oltre a possedere talento e creativit\u00e0,<br \/>\ndevono correre dei rischi e accettare qualche \u201caiuto\u201d esterno.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3927&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Collezione d\u2019arte Raiffeisen<\/h2>\n<p>Un\u2019opera di Kostner, \u201cTyrol 9\u201d, fa parte della \u00adcollezione della Cassa Centrale Raiffeisen, costituita nel 2011 con lo scopo di \u201cpromuovere i giovani artisti tirolesi e accrescerne la visibilit\u00e0, dando vita a una raccolta di opere locali contemporanee di grande pregio\u201d, come ci ricorda Michael Gr\u00fcner, presidente della banca. La promozione non avviene attraverso l\u2019erogazione di contributi finanziari, bens\u00ec mediante il supporto dell\u2019attivit\u00e0 artistica e l\u2019acquisto di opere. Un consulente esperto indipendente assicura continuit\u00e0 e omogeneit\u00e0 nella scelta delle acquisizioni. \u201cIl massimo cui un artista pu\u00f2 aspirare sono numerose commesse e molte opere vendute: decisamente meglio che chiedere contributi\u201d, ci conferma Lisa Trockner, una delle curatrici della collezione. \u201cAcquistare un\u2019opera non significa fare l\u2019elemosina, bens\u00ec esprimere apprezzamento per la professione dell\u2019artista in[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]quanto parte della societ\u00e0 e, al tempo stesso, promuovere indirettamente l\u2019economia e il turismo\u201d. Da decenni, le Casse Raiffeisen sono impegnate nel sostegno in loco delle associazioni culturali, come gruppi teatrali, bande musicali e altri circoli, sempre pi\u00f9 spesso nell\u2019ambito delle arti figurative. Ad esempio, le Casse Raiffeisen di Salorno, Nova Ponente e Oltradige promuovono insieme le mostre d\u2019arte di Egna, costituite da dipinti realizzati prevalentemente da altoatesini; altre Casse organizzano autonomamente le esposizioni, come quella della Valle Isarco o di Brunico; le Casse di Castelrotto-Ortisei e Val Gardena esprimono il loro legame con la scena culturale locale sponsorizzando la <a href=\"http:\/\/biennalegherdeina.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cBiennale Gherdeina\u201d<\/a>, una manifestazione molto rinomata. Ma questi sono solo alcuni dei numerosi esempi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;3932&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">L\u2019atelier dell\u2019artista, che funge anche da sua abitazione,<br \/>\nrispecchia il suo rapporto con la tradizione e la modernit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3932&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Missione solidaristica<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 le imprese e, in particolare, le banche s\u2019interessano di promozione artistica? Vogliono offrire all\u2019arte un palcoscenico e, quindi, una possibilit\u00e0 di confronto oppure, dietro a tutto, si cela un mero calcolo? Senza dubbio, le banche sono tutt\u2019altro che mecenati disinteressati: dal loro impegno si attendono un ritorno in termini d\u2019immagine e di entrature. \u201cCi\u00f2 che spinge noi a intervenire \u00e8 la nostra missione cooperativa solidaristica a favore della comunit\u00e0 locale\u201d, ci riferisce Stefan Tr\u00f6binger, direttore della Cassa Raiffeisen[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Castelrotto-Ortisei. Kostner apprezza questa forma di supporto. \u201cCon Raiffeisen mi sento a mio agio\u201d, ci rivela, \u201cperch\u00e9 \u00e8 una cooperativa strutturata a livello rurale, anzich\u00e9 un grosso istituto di credito del cui denaro s\u2019ignora la provenienza\u201d.\u00a0 Accanto alla promozione dell\u2019universo artistico, una collezione \u00e8 anche un buon investimento, e non solo per la reputazione della banca. \u201cIl rendimento \u00e8 certamente migliore di molte obbligazioni\u201d, ci rivela ridendo Kostner. \u201cIn alcuni casi, l\u2019arte pu\u00f2 essere anche un buon affare, se gestita bene\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Rapporto tra arte e denaro<\/h2>\n<p>Quale sarebbe lo stato dell\u2019arte e della cultura, se non esistesse chi \u00e8 pronto a sostenere gli artisti? Senza un supporto, l\u2019arte fatica a prosperare: il rapporto con l\u2019economia pu\u00f2 essere difficile, ma non si pu\u00f2 parlare d\u2019incompatibilit\u00e0. A questo proposito, il filosofo inglese Samuel Butler affermava: \u201cL\u2019artista e l\u2019uomo d\u2019affari sono come la materia e lo spirito: \u00e8 impossibile averne uno allo stato puro, senza una contaminazione dell\u2019altro\u201d. O, come conclude Hubert Kostner, \u201cun\u2019opera d\u2019arte in ufficio \u00e8 come una finestra che fa entrare una ventata d\u2019aria fresca\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">L\u2019ARTE IN ALTO ADIGE \u2013 \u201cIl mercato dell\u2019arte \u00e8 spietato\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Lisa Trockner ci svela i retroscena del mercato dell\u2019arte locale. Nel suo ufficio, l\u2019\u201cart-kitchen\u201d, volteggia un\u2019installazione di Hubert Kostner. Lisa Trockner, direttrice del \u201cS\u00fcdtiroler K\u00fcnstlerbund\u201d, \u00e8 promotrice e una delle curatrici della collezione d\u2019arte della Cassa Centrale Raiffeisen.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig.ra Trockner, ci parli del mercato dell\u2019arte altoatesino.<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Lisa Trockner.<\/span> Non si pu\u00f2 parlare di mercato dell\u2019arte locale: ne esiste solo uno internazionale, che ha poco a che fare con la nostra attivit\u00e0 all\u2019interno del \u201cK\u00fcnstlerbund\u201d. Noi ci occupiamo di promuovere le giovani leve, dare visibilit\u00e0 all\u2019arte, divulgare informazioni, sensibilizzare e scandagliare i confini della nostra terra.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Chi stabilisce il valore di un\u2019opera?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Lisa Trockner.<\/span> Quello dell\u2019arte \u00e8 un mercato spietato, in cui una ristretta cerchia di galleristi e collezionisti decide che cosa acquistare e, insieme a critici, curatori di musei e titolari di case d\u2019aste, quali artisti \u201clanciare\u201d. Questi ultimi, una volta raggiunto un determinato valore di mercato, in linea di massima possono fare ci\u00f2 che vogliono, perch\u00e9 la qualit\u00e0 passa in secondo piano. I collezionisti privati pi\u00f9 importanti prestano le loro opere ai musei statali, ottenendo cos\u00ec in cambio una sorta di \u201ccertificazione\u201d del loro pregio. Il valore monetario di un\u2019opera non \u00e8 sempre legato alla sua qualit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Come si sviluppa la creativit\u00e0 artistica in Alto Adige?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Lisa Trockner.<\/span> Disponiamo di un buon numero di giovani artisti validi, operanti a livello internazionale che, a causa dell\u2019assenza di adeguati percorsi formativi, studiano a Vienna, Monaco, Londra o in altre citt\u00e0 italiane, ma spesso fanno ritorno in Alto Adige. Non esiste una \u201cfirma\u201d degli autori nostrani, ma si percepisce che abbiamo a che fare con opere autentiche, che hanno avuto origine qui da noi: indipendentemente dalla fine che fanno, emerge il loro radicamento al territorio.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/1&#8243;]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]Per dare origine a qualcosa di nuovo, \u00e8 necessario distruggere qualcos\u2019altro. 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