{"id":3498,"date":"2016-02-03T00:30:55","date_gmt":"2016-02-03T00:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/das-liebe-geld-2\/"},"modified":"2021-12-10T18:10:51","modified_gmt":"2021-12-10T16:10:51","slug":"il-buon-vecchio-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/il-buon-vecchio-denaro\/","title":{"rendered":"Il buon vecchio denaro"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">Elisa Prast<\/span> di Auna di Sotto \u00e8 andata fino in Africa per scoprire cosa significa vivere con pochi soldi. Dopo il diploma all\u2019Istituto tecnico commerciale, ha lavorato per cinque anni presso la stazione radiofonica RMI, ma il suo sogno \u00e8 sempre rimasto il Continente nero, affascinata dal suo territorio ma soprattutto dalla sua gente. Inizialmente ha vissuto nello Zambia, dove ha lavorato per tre mesi in una scuola per orfani. Qui ha imparato com\u2019\u00e8 possibile essere felici anche senza denaro, osservando i ragazzi costruire braccialetti di carta e giocare con macchinine realizzate con fil di ferro. \u201cEro l\u00ec per dare una mano, ma alla fine ho imparato molto\u201d, ci ha riferito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Tipologie finanziarie<\/h2>\n<p>Nel 2005, gli scienziati Tang e Luna-Arocas hanno individuato, attraverso lo studio \u201cLove of Money Scale\u201d, quattro tipologie di atteggiamenti nei confronti del denaro. Elisa rientra sicuramente nella seconda, essendone assolutamente indifferente. Le persone appartenenti a questa \u201ccategoria\u201d desiderano avere un reddito ragionevole e vivere una vita piacevole, ma per loro il denaro non \u00e8 sinonimo di successo, tanto meno uno status symbol. Secondo Erich Kirchler, psicologo dell\u2019economia originario della Valle Aurina e docente all\u2019Universit\u00e0 di Vienna (vedi l\u2019intervista), circa un terzo delle persone rientra in questo gruppo. Anche se esprime scetticismo nei confronti delle classificazioni, a suo avviso queste quattro tipologie sono \u201ccalzanti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto agli \u201cindifferenti\u201d, c\u2019\u00e8 chi esprime un atteggiamento negativo nei confronti del denaro: dalla sua professione non trae alcun beneficio in termini di autostima, manifestando scarsa esigenza di sicurezza e autorealizzazione. Questo gruppo comprende circa il 16 percento della popolazione. Al contrario, la terza categoria, che racchiude circa il 30 percento delle persone, ammira il denaro, lo gestisce in maniera disinvolta e punta a guadagnare di pi\u00f9. Infine, gli appartenenti all\u2019ultimo gruppo (da un quinto a un quarto della popolazione) ne danno una connotazione molto positiva: sono parsimoniosi e aspirano a forti guadagni, poich\u00e9 per loro autostima e autorealizzazione sono indissolubilmente legate al benessere materiale. Anche Josef Prantl di Lagundo rientra nel \u00adsecondo gruppo.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Insegnante di tedesco e storia, oltre che vicedirettore del Liceo scientifico e dell\u2019Istituto tecnologico di Merano, ci rivela che il denaro, per lui, non \u00e8 la cosa pi\u00f9 \u00adimportante. \u201cFaccio un lavoro che mi piace\u201d, prosegue, \u201canche se non \u00e8 quello che mi fa guadagnare di pi\u00f9. Ho studiato germanistica, ma mio padre avrebbe preferito che scegliessi \u00adgiurisprudenza\u201d. I soldi sono un mezzo di scambio con cui \u00e8 possibile realizzare molti sogni: cultura, viaggi, abitazione. \u201cDi per s\u00e9, non \u00e8 il denaro a rendere felici\u201d, conclude, \u201cma ci\u00f2 che se ne fa\u201d. Quando pu\u00f2, Prantl accantona un po\u2019 di risparmi per le eventualit\u00e0 future.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;3503&#8243; alignment=&#8221;center&#8221; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_large=&#8221;yes&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;3393&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221; gmbt_background_position=&#8221;top&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Josef Prantl, 52 anni, insegnante: \u201cIl denaro, per me, \u00e8 solo un mezzo di scambio con cui \u00e8 possibile realizzare molte cose.<br \/>\nLa felicit\u00e0 dipende da cosa si riesce a farne\u201d<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3393&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">L\u2019esempio dei genitori<\/h2>\n<p>Qualunque sia l\u2019atteggiamento di ciascuno di noi, \u00e8 un dato di fatto che il denaro \u00e8 molto pi\u00f9 di un mezzo per soddisfare i bisogni materiali e riveste un significato psico-sociale: \u00e8 sinonimo di successo, sicurezza, riconoscimento, potere e qualit\u00e0 della vita; condiziona il giudizio degli altri e spesso anche la nostra autostima. Attraverso la gestione finanziaria, si esprime anche la nostra personalit\u00e0: lo spettro spazia dallo scialaquatore abituale, che vuole cos\u00ec dimostrare di appartenere a un ceto elevato, fino a chi accumula per avidit\u00e0. I sentimenti che il denaro riesce a smuovere dipendono dall\u2019esperienza personale. \u201cLe basi del nostro comportamento vengono gettate durante l\u2019infanzia\u201d, ci rivela Kirchler. \u201cI bambini apprendono molto presto che, in cambio dei soldi, possono ottenere[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]qualcosa: alcuni imparano ad attendere la giusta ricompensa, cio\u00e8 a risparmiare e acquistare in un secondo momento, altri no\u201d. Al suo ritorno dall\u2019Africa, Elisa Prast ha \u00adcominciato a vivere all\u2019insegna dell\u2019economia, imparando ad apprezzare alcune piccole cose quotidiane, come la lavatrice o il frigorifero. La gestione finanziaria l\u2019ha appresa dalla famiglia, certamente non ricca, ma che non le ha mai fatto mancare nulla. \u201cEravamo quattro fratelli\u201d, racconta, \u201cma andavamo a sciare e al mare, e i nostri genitori sono riusciti a comprarsi la casa\u201d. Per lei \u00e8 importante godersi la vita, ma al contempo vuole mettere da parte qualcosa per il futuro. Anche Josef Prantl \u00e8 una persona parsimoniosa, pur essendo cresciuto senza preoccupazioni: i suoi genitori hanno dovuto fare molti sacrifici per consentire ai quattro figli di studiare.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">\u00c8 il rapporto a fare la differenza<\/h2>\n<p>Rimane la questione della felicit\u00e0 che pu\u00f2 procurare il denaro. Il ricercatore Christopher Boyece e il suo team della University of \u00adWarwick hanno condotto un\u2019indagine, che ha coinvolto 12.000 persone, per capire se \u00adesiste un nesso tra stipendio e soddisfazione.<br \/>\nIl risultato \u00e8 sorprendente: non \u00e8 tanto il livello di ricchezza assoluto a determinare la felicit\u00e0, bens\u00ec quello in rapporto agli altri. In altre parole, siamo felici solo quando guadagniamo pi\u00f9 dei nostri colleghi o vicini di casa.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;3396&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221; gmbt_background_position=&#8221;top&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Elisa Prast, 27 anni, dipendente dell\u2019azienda Loacker: \u201cRispetto alle mie amiche, sono quella pi\u00f9 parsimoniosa (ride).<br \/>\nPer\u00f2 spendo volentieri in viaggi e per le persone che mi stanno a cuore\u201d<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3396&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">\u201cDobbiamo investire nella formazione economico-finanziaria\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Il prof. Erich Kirchler \u00e8 vice-decano della facolt\u00e0 di psicologia all\u2019Universit\u00e0 di Vienna e membro suppletivo del consiglio dell\u2019Istituto di psicologia applicata; la sua ricerca si concentra sulla psicologia del lavoro e organizzativa, del mercato ed economica, nonch\u00e9 su quella sociale.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Professor Kirchler, il denaro rende felici?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kirchler.<\/span> Non sempre. Fino a un determinato grado di benessere, la soddisfazione \u00e8 in aumento, poi il nesso s\u2019indebolisce. Negli ultimi cent\u2019anni, il livello di prosperit\u00e0 degli americani \u00e8 cresciuto in misura esponenziale, al contrario della loro felicit\u00e0. Nel cosiddetto \u201cprimo mondo\u201d, la soddisfazione interiore non dipende tanto dal benessere assoluto, bens\u00ec da quello relativo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quindi tutto si riduce nell\u2019avere pi\u00f9 del proprio vicino.<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kirchler.<\/span> Se non di pi\u00f9, perlomeno altrettanto. Il denaro pu\u00f2 anche diventare fine a se stesso: da un certo livello di benessere, non \u00e8 pi\u00f9 la quantit\u00e0 di soldi a determinare la felicit\u00e0, bens\u00ec la ripartizione pi\u00f9 o meno equa della ricchezza in un Paese.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Non ho idea di quanto guadagni il mio collega. Perch\u00e9 per molti questo \u00e8 un tab\u00f9?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kirchler.<\/span> Da noi si tende a non parlare di reddito, mentre in America rappresenta un segno di potenza e il denaro \u00e8 spesso al centro delle conversazioni: se l\u2019impostazione cattolica fa sembrare sconveniente ostentare la propria ricchezza, non \u00e8 cos\u00ec nel mondo protestante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la gestione dei soldi \u00e8 cos\u00ec complessa?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kirchler.<\/span> Il denaro non \u00e8 qualcosa di scontato: per questo, bisogna apprenderne la gestione. Le banconote, di per s\u00e9, non hanno alcun valore: determinante \u00e8 il fatto che posso impiegarle per ottenere in cambio dei beni e che il loro valore si mantiene inalterato nel tempo.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<strong>Che cosa caratterizza un \u201cbuon rapporto\u201d nei confronti del denaro?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Erich Kirchler.<\/span> \u00c8 essenziale dare a questo tema la giusta attenzione, sviluppando una consapevolezza adeguata. Il denaro non deve diventare il punto fermo nella nostra esistenza. D\u2019altro canto, poich\u00e9 ci garantisce la sussistenza, richiede una giusta considerazione. Per questo, ritengo sia molto \u00adimportante investire precocemente, sin dai tempi della scuola, nella formazione economico-finanziaria.[\/vc_column_text]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]Elisa Prast di Auna di Sotto \u00e8 andata fino in Africa per scoprire cosa significa vivere con pochi soldi. Dopo il diploma all\u2019Istituto tecnico commerciale, ha lavorato per cinque anni presso la stazione radiofonica RMI, ma il suo sogno \u00e8 sempre rimasto il Continente nero, affascinata dal suo territorio ma soprattutto dalla sua gente. 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