{"id":3272,"date":"2015-12-04T00:28:31","date_gmt":"2015-12-04T00:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/turbulenzen-in-sicht-bitte-weiterhin-anschnallen-2\/"},"modified":"2021-12-10T18:16:16","modified_gmt":"2021-12-10T16:16:16","slug":"turbolenze-in-vista-mantenere-le-cinture-allacciate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/turbolenze-in-vista-mantenere-le-cinture-allacciate\/","title":{"rendered":"\u201cTurbolenze in vista: mantenere le cinture allacciate!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<strong>Prof. Huber, il 2015 \u00e8 stato molto movimentato per le Borse. Qual \u00e8 il bilancio a fine anno?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> \u00c8 ancora incerto, come d\u2019altronde \u00e8 stato l\u2019andamento dell\u2019anno borsistico: su molti mercati, fino alla primavera si \u00e8 registrata una crescita e, quindi, una flessione leggera o, in alcuni casi come la Cina, drammatica. Nei Paesi occidentali, le Borse sono state spinte soprattutto dal denaro \u201ca buon mercato\u201d delle banche centrali.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"black-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>E cos\u2019accadr\u00e0 nel 2016?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> Al momento non esistono stimoli per una crescita robusta: la congiuntura europea si \u00e8 appena messa in moto, quella cinese si sta notevolmente indebolendo, mentre Russia e \u00adBrasile sono in recessione. Solo USA e India stanno registrando un andamento positivo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Tassi bassi, crescita contenuta, elevato indebitamento pubblico: sono questi i punti dolenti?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> S\u00ec, in particolare per l\u2019Europa. I tassi bassi di per s\u00e9 non sono ancora un problema, ma potrebbero diventarlo nel momento in cui, al verificarsi di una nuova crisi, le banche centrali non avranno pi\u00f9 spazio di manovra. Inoltre, il denaro a buon mercato pu\u00f2 indurre gli investitori pi\u00f9 propensi al rischio ad accollarsi debiti pi\u00f9 pesanti. La crescita debole, invece, non rappresenterebbe un problema, ma \u00e8 aggravata dalle notevoli differenze tra la competitivit\u00e0 tedesca e quella degli altri Paesi europei. Ci\u00f2 sar\u00e0 sicuramente fonte di problemi nel 2016 e oltre.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quant\u2019\u00e8 stabile la moneta unica? Ritiene che la BCE proseguir\u00e0 con la sua politica espansiva?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> I dubbi sulla sopravvivenza dell\u2019euro sono stati perlopi\u00f9 fugati, senza per\u00f2 aver sgombrato il campo dai problemi di fondo, come il diverso grado di competitivit\u00e0 dei singoli Paesi, l\u2019assenza di un\u2019unione fiscale o la scarsa migrazione interna: pertanto, la nostra moneta rimane stabile, ma dovr\u00e0 fare i conti con qualche turbolenza, anche perch\u00e9 la Grecia fa ancora parte dell\u2019unione valutaria. Da gennaio 2015, la BCE acquista ogni mese 65 miliardi di titoli di Stato dalle banche, per iniettare liquidit\u00e0 nell\u2019economia e generare nuova crescita. Per il momento il piano dovrebbe proseguire, ma \u00e8 ancora presto per dire se funzioner\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Qual \u00e8 la probabilit\u00e0 di un aumento dei tassi nel corso del 2016?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> Negli Stati Uniti, i vari presidenti della FED hanno gi\u00e0 prospettato questa evenienza, che forse sar\u00e0 attuata nel corso del 2015 o, quasi certamente, nel 2016. Nell\u2019area euro, invece, la congiuntura \u00e8 ancora fiacca e l\u2019occupazione non d\u00e0 segni di ripresa robusta, per cui possiamo attenderci un aumento dei tassi non prima della fine del prossimo anno, se non nel 2017 o oltre.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;3275&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_large=&#8221;yes&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/6&#8243;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali sono le prospettive per gli investitori e quale consiglio si sentirebbe di dare loro?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">J\u00fcrgen Huber.<\/span> Temo che avremo ancora a che fare con fasi di Borsa altalenanti. Le incertezze, sia a livello congiunturale sia politico (Russia-\u00adUcraina, Medioriente, migranti), continuano a pesare; inoltre, i problemi strutturali dell\u2019eurozona non sono stati risolti e le banche centrali non hanno individuato uno scenario per un\u2019uscita dalla politica monetaria espansiva. Pertanto, agli investitori consiglierei di \u201cmantenere le cinture allacciate\u201d: chi desidera impiegare al meglio il proprio denaro, soprattutto in fasi di tassi bassi, deve puntare su un\u2019ampia diversificazione. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che troppi spostamenti di portafoglio pregiudicano la performance: <strong><br \/>\nquindi, meglio scegliere un investimento di cui si \u00e8 convinti e mantenerlo.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<a target=\"_blank\" class=\"green-box investmentclub\" href=\"http:\/\/www.raiffeisen.bz\/it\/investmentclub.html\">\n\t\t<div class=\"pod-title investmentclub\">Raiffeisen InvestmentClub<\/div>\n\t\t<div class=\"pod-text investmentclub\">Selbstbewusst anlegen<\/div>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/themes\/raiffeisen\/images\/pods\/investment.png\" class=\"pod-image investmentclub\"\/>\n\t<\/a>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:20px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\"><strong>Cenni biografici<\/strong><\/h2>\n<p>Responsabile dell\u2019Istituto per banche e finanze presso l\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck dal 2010, ha incentrato la sua attivit\u00e0 sulla ricerca sperimentale ed empirica dei mercati finanziari, nonch\u00e9 sull\u2019economia dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>\u00c8 stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2006 di quello intitolato al Dr. Alois Mock e nel 2007 del premio per le opere scientifiche del Principato del Liechtenstein.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;]<div id=\"popup_default-consultant\" style=\"display:none;\"> <div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"default\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgaHNwYWNlPSIwIiBzcmM9Imh0dHA6Ly93d3cucmFpZmZlaXNlbi5pdC9pdC9wcmF0by10dWJyZT9raWQ9MTIwL3NlcnZpY2UtcG9ydGFsL2tvbnRha3Rmb3JtdWxhci5odG1sIiBpZD0iVEJfaWZyYW1lQ29udGVudCIgbmFtZT0iVEJfaWZyYW1lQ29udGVudDQ4IiBvbmxvYWQ9InRiX3Nob3dJZnJhbWUoKSIgc3R5bGU9IndpZHRoOjc4OHB4O2hlaWdodDo1NDhweDsiPjwvaWZyYW1lPg==\"><div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-a\"> <p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>Predefinito<\/strong>. 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