{"id":2489,"date":"2015-08-05T00:27:13","date_gmt":"2015-08-05T00:27:13","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/zu-viele-menschen-kaempfen-mit-langeweile-im-beruf-2\/"},"modified":"2021-12-10T18:22:49","modified_gmt":"2021-12-10T16:22:49","slug":"troppe-persone-combattono-contro-la-noia-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/troppe-persone-combattono-contro-la-noia-sul-lavoro\/","title":{"rendered":"\u201cTroppe persone combattono contro la noia sul lavoro\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">A una professione<\/span> non appagante, Sterzenbach contrappone una propria filosofia di vita: in un\u2019intervista nell\u2019ambito di un coaching per collaboratori Raiffeisen a Bolzano, ha parlato di come porre in primo piano la salute e una vita privata e professionale consapevole, mediante piccoli cambiamenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Signor Sterzenbach, il moderno mondo del lavoro fa s\u00ec che i coaching come quelli da Lei offerti vivano una congiuntura favorevole. Cosa non va tra l\u2019individuo e la sua professione?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Sterzenbach.<\/span> Si parla sempre di burnout e di esaurimento. Nel mio mondo, invece, le persone soffrono di \u201cboreout\u201d, ovvero sono annoiate da quello che fanno perch\u00e9 non vi vedono alcun senso e non hanno imparato a prendersi cura di s\u00e9, a restare fedeli a se stesse e a concedersi anche alcune piccole pause per rilassarsi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Non tutti possono cambiare lavoro cos\u00ec facilmente, se non ne sono soddisfatti\u2026<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Sterzenbach.<\/span> Non occorre cambiare subito lavoro. Nello stesso ambito di competenza, \u00e8 possibile anche trovare il giusto profilo. Un esempio estremo: per coloro che prediligono il contatto interpersonale sar\u00e0 una tortura lavorare in contabilit\u00e0 o viceversa. Molti dovrebbero porsi le domande essenziali: \u201cChi sono? Cosa mi fa stare bene? Quali sono i miei punti di forza e il mio flow? Quale professione mi\u00a0si addice?\u201d[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quanto fa bene la fisicit\u00e0 al benessere?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Sterzenbach.<\/span> Viviamo in un ambiente che non si addice pi\u00f9 alla nostra natura. Nell\u2019et\u00e0 della pietra, in cui affondano le radici molti dei nostri geni, correvamo dietro ai mammut. Circa 50 anni fa, alle nostre latitudini, era ancora il lavoro manuale e nei campi a farla da padrone, ma ora, nell\u2019era Microsoft, il tempo dedicato all\u2019attivit\u00e0 motoria si \u00e8 ridotto, nell\u2019arco di una generazione, a 20 minuti al giorno: troppo poco per le necessit\u00e0 del nostro fisico. I geni hanno bisogno di 70 generazioni per adattarsi e il nostro corpo ci chiede: dov\u2019\u00e8 il mammut? Ecco perch\u00e9 spesso si rifiuta di lavorare nella quotidianit\u00e0 dell\u2019ufficio: \u00e8 questa la sfida che dobbiamo porci.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Cosa fare?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Sterzenbach.<\/span> Le ricerche mostrano che una pratica fisica di resistenza di 30 minuti tre volte a settimana e un allenamento di potenza due volte a settimana per 15 minuti \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per la salute del corpo. L\u2019arte sta nel dare un adeguato valore a questi lassi di tempo relativamente contenuti, prendersi cura di s\u00e9 e tenere bene a mente la differenza tra \u201cworking hard\u201d e \u201cworking smart\u201d: non serve lavorare duramente per lavorare bene. Coloro che si prendono della pause per riflettere ottengono grandi benefici e la carriera di molti individui di successo ne \u00e8 la prova.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/WroPUVRan38&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;2483&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Cenni biografici<\/h2>\n<p>Slatco Sterzenbach, classe 1967, \u00e8 l\u2019\u201cIronman\u201d degli speaker e non solo per le sue 17 partecipazioni al triathlon estremo delle Hawaii. Nei sui coaching, l\u2019esperto di scienze dello sport nonch\u00e9 autore di innumerevoli bestseller \u00e8 di supporto a campioni iridati e olimpici, ma anche a manager per il conseguimento di maggiore efficienza, passione e forza vitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]A una professione non appagante, Sterzenbach contrappone una propria filosofia di vita: in un\u2019intervista nell\u2019ambito di un coaching per collaboratori Raiffeisen a Bolzano, ha parlato di come porre in primo piano la salute e una vita privata e professionale consapevole, mediante piccoli cambiamenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Signor Sterzenbach, il moderno mondo del lavoro fa s\u00ec che i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[62,64,66],"class_list":["post-2489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gente-e-paesi","tag-interview","tag-interview-it","tag-persone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2489"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10034,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2489\/revisions\/10034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}