{"id":2176,"date":"2015-06-09T00:29:20","date_gmt":"2015-06-09T00:29:20","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/nur-wer-selbst-eine-stabile-basis-hat-kann-andere-gut-fuehren-2\/"},"modified":"2021-12-15T15:47:18","modified_gmt":"2021-12-15T13:47:18","slug":"solo-chi-dispone-di-basi-solide-e-in-grado-di-guidare-altre-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/solo-chi-dispone-di-basi-solide-e-in-grado-di-guidare-altre-persone\/","title":{"rendered":"\u201cSolo chi dispone di basi solide \u00e8 in grado di guidare altre persone\u201d"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Mayer, la cover story di questo numero parla della felicit\u00e0 e di ci\u00f2 che \u00adrende\u00a0felici. Il successo \u00e8 tra questi?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Se avere successo significa realizzare i propri desideri e obiettivi, ci\u00f2 pu\u00f2 contribuire alla felicit\u00e0, almeno nel breve periodo. Al contrario, se si persegue il successo solo per la ricompensa o per soddisfare qualcun altro, alla lunga ci\u00f2 non rende felici.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>In che misura il successo pu\u00f2 essere forzato e quanta fortuna serve?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Le attivit\u00e0 sistematiche e meticolose possono contribuire, almeno ai massimi livelli, a ridurre i fattori casuali, incrementando le possibilit\u00e0 di successo. Ci\u00f2 nonostante, non esiste garanzia in tal senso e, anche in presenza di un\u2019ottima situazione di partenza, pu\u00f2 accadere che il successo tardi ad arrivare. Proprio questo \u00e8 ci\u00f2 che rende lo sport cos\u00ec affascinante agli occhi degli spettatori.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Lei \u00e8 intervenuto a un simposio economico in veste di psicologo dello sport: in che misura questi due ambiti s\u2019intrecciano?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Dal punto di vista psicologico, un importante punto in comune riguarda la gestione della pressione e delle attese in termini di successo: i processi innescati a livello mentale sono simili e, pertanto, anche le strategie adottabili. Naturalmente, l\u2019ambito interrelazionale \u00e8 importante e, proprio per questo, spesso gli operatori economici traggono spunto dalle diverse discipline sportive e dagli stili gestionali degli allenatori.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Nella Sua carriera, ha assistito numerose squadre di livello elevato. Ci pu\u00f2 <\/strong><br \/>\n<strong>raccontare un episodio significativo?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Di norma, mi rimangono impresse le situazioni ad alto contenuto emotivo, maggiormente legate a destini personali piuttosto che a particolari successi. Tra le esperienze pi\u00f9 \u00adintense che ho vissuto mi vengono in mente l\u2019assistenza prestata a Robert M\u00fcller, affetto da un tumore al cervello, e la gestione della squadra di calcio tedesca Hoffenheim, in seguito \u00adall\u2019incidente automobilistico di cui fu vittima Boris Vuk\u010devi\u0107.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_new=&#8221;2171&#8243; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;ex-full&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Foto: Sportpsychologe Jan Mayer:<br \/>\nBevor ich ein ganzes Team f\u00fchre, muss ich mich um jedes Teammitglied k\u00fcmmern.<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243; bg_type=&#8221;theme_default&#8221; bg_grad=&#8221;background: -webkit-gradient(linear, left top, left bottom, color-stop(0%, #FBFBFB), color-stop(50%, #E3E3E3), color-stop(100%, #C2C2C2));background: -moz-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -webkit-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -o-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: -ms-linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);background: linear-gradient(top,#FBFBFB 0%,#E3E3E3 50%,#C2C2C2 100%);&#8221; parallax_style=&#8221;vcpb-default&#8221; bg_image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221; bg_image_size=&#8221;cover&#8221; bg_img_attach=&#8221;fixed&#8221; parallax_sense=&#8221;30&#8243; bg_override=&#8221;browser_size&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_single_image image=&#8221;2171&#8243; border_color=&#8221;grey&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Lei sostiene che non \u00e8 sufficiente indicare ai propri collaboratori gli obiettivi da raggiungere. Qual \u00e8 dunque la ricetta giusta?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Le persone non trovano soddisfazione nel perseguire un obiettivo predefinito, solo per ottenere una ricompensa o evitare una \u00adpunizione. Questo modello di motivazione estrinseca oggi non funziona pi\u00f9. \u00c8 molto pi\u00f9 motivante, invece, se un dirigente riesce a ispirare i propri \u00adcollaboratori, facendogli accettare gli obiettivi aziendali come fossero propri e innescando cos\u00ec un elevato livello d\u2019identificazione.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Lei ha citato tre strategie per interagire positivamente con se stessi, gli altri<br \/>\ne il proprio team. Quali sono?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Assicurare le energie per gli impegni imminenti attraverso una gestione adeguata di pause e rigenerazione; sviluppare il senso di ruotine e il controllo della situazione, \u00adgrazie al training autogeno e alla visualizzazione delle \u00adopzioni operative; attraverso monologhi \u00adcontrollati, costruire un atteggiamento positivo rispetto alle richieste e mantenerlo anche nelle fasi pi\u00f9 critiche.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Dall\u2019IO al NOI, passando per il TU: che cosa significa in concreto?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> \u00c8 il percorso che un dirigente \u00addovrebbe seguire, se desidera lavorare per migliorare le proprie capacit\u00e0. Solo una volta gettate delle solide basi, ovvero l\u2019IO, potr\u00e0 essere in grado di gestire bene chi gli sta intorno. E, prima di avere il controllo sull\u2019intero team e operare per il suo rafforzamento, cio\u00e8 il NOI, \u00e8 necessario che si occupi di ciascun membro, cio\u00e8 il TU.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Le Sue indicazioni sono valide \u00aduniversalmente o ritiene che un\u2019azienda locale debba muoversi diversamente da una insediata in un\u2019altra regione o all\u2019estero?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> I principi rimangono gli stessi, ma nella gestione di un team \u00e8 necessario tenere conto della situazione personale di ciascun membro e, in tal caso, le differenze culturali possono giocare un ruolo importante.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>I Suoi suggerimenti sono rivolti in primo\u00a0luogo ai dirigenti. Quali consigli ha\u00a0in\u00a0serbo per i collaboratori?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> La maggior parte di noi svolge \u00adcompiti direttivi, anche solo nell\u2019ambito della propria famiglia o nel tempo libero. A \u00adprescindere da ci\u00f2, ciascuno deve assicurare che il proprio IO poggi su basi stabili: pertanto, le strategie sviluppate in tal senso sono valide per tutti.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 padre di due figli: impiega i Suoi metodi anche con loro?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Jan Mayer:<\/span> Certamente! Una strategia pu\u00f2 essere adottata con successo, sempre in modo ludico, anche con bambini piccoli.[\/vc_column_text][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">Cenni biografici<\/h2>\n<p>Di professione psicologo dello sport, Jan Mayer ha fornito il proprio supporto, tra gli altri, alla nazionale femminile tedesca di sci alpino e a quella di salto con gli sci, mentre attualmente segue le squadre giovanili di calcio tedesco e la 1899 Hoffenheim, militante nella Bundes\u00adliga. Docente alla Deutsche Hochschule f\u00fcr Pr\u00e4vention und Gesundheitsmanagement di Saarbr\u00fccken dal 2010, ha \u00adrecentemente pubblicato il volume \u201cMake them go!\u201d. Al 15\u00b0 Simposio degli investitori, organizzato da Raiffeisen Investment\u00adClub presso il Forum Bressanone, \u00e8 intervenuto illustrando le strategie adottate dagli allenatori per ottenere massime prestazioni da atleti e squadre, tecniche da cui possono trarre vantaggio anche le imprese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/oUOnFx9r9ew&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Sig. Mayer, la cover story di questo numero parla della felicit\u00e0 e di ci\u00f2 che \u00adrende\u00a0felici. Il successo \u00e8 tra questi? Jan Mayer: Se avere successo significa realizzare i propri desideri e obiettivi, ci\u00f2 pu\u00f2 contribuire alla felicit\u00e0, almeno nel breve periodo. 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