{"id":2160,"date":"2015-06-09T00:30:17","date_gmt":"2015-06-09T00:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/ein-ziel-vor-augen-2\/"},"modified":"2021-12-15T15:47:07","modified_gmt":"2021-12-15T13:47:07","slug":"un-obiettivo-da-raggiungere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/un-obiettivo-da-raggiungere\/","title":{"rendered":"Un obiettivo da \u00adraggiungere"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<span class=\"initial\">La definizione<\/span> della felicit\u00e0 rappresenta, da sempre, un grattacapo per filosofi e pensatori. Che cosa rende felici e come si misura la felicit\u00e0? Esistono parametri per definire la soddisfazione interiore o si tratta di uno stato di benessere soggettivo?<br \/>\nL\u2019esempio di Ivan Tratter ci rivela che la felicit\u00e0 pu\u00f2 manifestarsi con modalit\u00e0 insolite. Da quando ha avuto un incidente sulla slitta, quattro anni fa, Ivan \u00e8 costretto a vivere su una sedia a rotelle, ma ci\u00f2 nonostante si definisce felice: possiede un\u2019auto a misura di disabile, pu\u00f2 contare sul supporto degli amici, del suo datore di lavoro e del circolo di tennis, ha un lavoro stimolante e ha terminato da poco la scuola superiore, dopo una lunga interruzione. E ora, anzich\u00e9 fare il muratore, \u00e8 un campione di tennis che sta lottando per partecipare ai Giochi paralimpici del 2016 a Rio de Janeiro. E, naturalmente, si dichiara felice.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Altoatesini, popolo felice<\/h2>\n<p>Ma non \u00e8 il solo. In base ai numeri diffusi dall\u2019istituto provinciale di statistica, gli altoatesini sarebbero un popolo felice: in occasione di un sondaggio condotto nel 2013, due terzi degli intervistati hanno dichiarato di essere soddisfatti o molto soddisfatti della loro vita. \u00c8 interessante rilevare che, minori sono le risorse finanziarie a disposizione della famiglia, pi\u00f9 basso \u00e8 il livello di soddisfazione (cfr. grafico); pertanto, come rileva l\u2019ASTAT, la variabile economica \u00e8 in rapporto diretto con il benessere personale. A\u00a0una conclusione analoga \u00e8 giunta un\u2019indagine dell\u2019istituto demoscopico market di Linz, in base a cui meno di un terzo degli intervistati ritiene importante un buono stipendio per essere felice, ma considera comunque i problemi economici di chi ha un reddito modesto un ostacolo alla \u201cfelicit\u00e0\u201d. Quindi, il denaro non rende felici, ma nemmeno la sua mancanza. Come disse una \u00advolta il poeta tedesco Wilhelm Busch: \u201cAh, \u00e8 \u00addifficile essere felici quando bisogna pagare e non si sa dove prendere i soldi\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p><a class=\"fancybox\" href=\"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lebensqualita__776_t-betterlifeiindex.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2129 size-full\" src=\"http:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lebensqualita__776_t-betterlifeiindex.jpg\" alt=\"Lebensqualit\u00e4t S\u00fcdtirol\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lebensqualita__776_t-betterlifeiindex.jpg 800w, https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lebensqualita__776_t-betterlifeiindex-300x225.jpg 300w, https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/lebensqualita__776_t-betterlifeiindex-624x468.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"source-small\">Fonte: <span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">OECD Regional Well Being 2015<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oecdregionalwellbeing.org\/region.html#ITH1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.oecdregionalwellbeing.org\/region.html#ITH1<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Tutela dai rischi esistenziali<\/h2>\n<p>Se il denaro non basta a donare la felicit\u00e0, lo stesso vale per le Casse Raiffeisen, che per\u00f2 possono aiutare a evitare alcuni problemi economici, possibili cause d\u2019infelicit\u00e0. A questo proposito, Raiffeisen offre una serie di possibilit\u00e0 per proteggersi.<br \/>\nLa previdenza dovrebbe agire soprattutto in quattro ambiti: tutela della propria esistenza, dei familiari, della salute e della propriet\u00e0. Una volta salvaguardato il proprio standard di vita, cresce anche la soddisfazione generale, di pari passo con la sensazione di \u201csicurezza\u201d. \u201c\u00c8 possibile perseguire i propri obiettivi partecipando attivamente alla vita sociale e, perch\u00e9 no, cominciare a sviluppare progetti per i figli e per il futuro. Cos\u2019altro serve per sentirsi felici?\u201d, si chiede Thomas Gruber di Raiffeisen Servizi \u00adAssicurativi. \u201cPrendere decisioni autonome e lavorare in maniera consapevole alla pianificazione della propria vita contribuisce a percepire momenti di serenit\u00e0, consentendo di guardare con soddisfazione ai traguardi raggiunti\u201d. La previdenza privata ha inizio con una pianificazione consapevole delle entrate e delle uscite, comprese le misure per la riduzione dell\u2019indebitamento, ma interessa anche la tutela personale dall\u2019invalidit\u00e0, la protezione di casa e famiglia, la costituzione di una previdenza complementare e l\u2019adesione a forme di assistenza sanitaria a lungo termine, cos\u00ec come l\u2019accumulo di un capitale nel tempo e l\u2019investimento sicuro dei risparmi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-bold\">Casse Raiffeisen, al fianco per tutta la vita<\/h2>\n<p>Le Casse Raiffeisen sono impegnate a offrire un\u2019assistenza individuale, in linea con la personale situazione dei loro soci e clienti, per tutta la vita: iniziando dal primo libretto di risparmio al momento della nascita, passando per l\u2019ingresso nel mondo del lavoro o degli studi, li accompagnano nelle loro scelte importanti, come l\u2019acquisto della casa, la pianificazione familiare e, infine, la previdenza per la vecchiaia.<br \/>\nNel frattempo Ivan Tratter continua a lottare, insieme al suo allenatore Alessandro Daltrozzo, per la partecipazione olimpionica. Per Tratter, anche un fallimento non sarebbe un problema, perch\u00e9 in tal caso potrebbe accedere ai Giochi successivi, che si disputeranno a Tokyo nel 2020, all\u2019et\u00e0 giusta. In ogni caso, \u201cfallimento\u201d \u00e8 una parola che non trova spazio nel suo vocabolario, al contrario della felicit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<div id=\"popup_default-consultant\" style=\"display:none;\"> <div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"default\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgaHNwYWNlPSIwIiBzcmM9Imh0dHA6Ly93d3cucmFpZmZlaXNlbi5pdC9pdC9wcmF0by10dWJyZT9raWQ9MTIwL3NlcnZpY2UtcG9ydGFsL2tvbnRha3Rmb3JtdWxhci5odG1sIiBpZD0iVEJfaWZyYW1lQ29udGVudCIgbmFtZT0iVEJfaWZyYW1lQ29udGVudDQ4IiBvbmxvYWQ9InRiX3Nob3dJZnJhbWUoKSIgc3R5bGU9IndpZHRoOjc4OHB4O2hlaWdodDo1NDhweDsiPjwvaWZyYW1lPg==\"><div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-a\"> <p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>Predefinito<\/strong>. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. 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Ma ci\u00f2 non gli impedisce di giocare a tennis e lottare per la qualificazione ai Giochi paralimpici, che si disputeranno a Rio de Janeiro il prossimo anno.<br \/>\nIn questo colloquio ci parla della felicit\u00e0 che non si riconosce a prima vista, e del denaro.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Ivan, durante una slittata al chiaro di luna sei stato vittima di un gravissimo incidente che ti ha procurato una paralisi degli arti inferiori. Come hai vissuto questa tragedia? <\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">\u00a0Ivan Tratter:<\/span> Inizialmente ero messo cos\u00ec male da non accorgermi di nulla: per due settimane sono rimasto sdraiato con un trauma cranico e, solo dopo due mesi, mi sono reso conto che non sentivo pi\u00f9 le gambe. Il midollo spinale era stato schiacciato: di conseguenza, non potr\u00f2 camminare mai pi\u00f9.<br \/>\n<strong>Come hai reagito a questa notizia?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> I primi tre mesi li ho passati a letto, senza potermi muovere. Poi, giorno dopo giorno, ho cominciato a percepire lenti miglioramenti, fino a quando sono arrivati i primi successi, come quando sono finalmente riuscito a sedermi in posizione eretta. Tutto ci\u00f2 mi ha stimolato e invogliato a rendermi indipendente.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quando hai iniziato a usare la sedia a rotelle?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Circa sei mesi dopo l\u2019infortunio. Quattro giorni dopo essere rientrato a casa, a conclusione del periodo di riabilitazione, ho giocato a tennis per la prima volta.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quando ti sei accorto di avere del talento? <\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> In realt\u00e0, sono stati gli altri a dirmelo: non riuscivano a credere che \u00adgiocassi cos\u00ec bene, per essere la prima volta che impugnavo una racchetta.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quali sono le tue possibilit\u00e0 di partecipare alle Olimpiadi? <\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Entro maggio 2016 devo qualificarmi tra i 34 migliori giocatori del mondo: \u00e8 un\u2019impresa durissima, ma far\u00f2 del mio meglio per riuscirci.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Cosa significa per te, oggi, la felicit\u00e0?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Avere la salute.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Ti consideri sano?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> S\u00ec.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Com\u2019\u00e8 vivere sulla sedia a rotelle?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> \u00c8 sicuramente un handicap, ma io non lo considero tale. La sedia a rotelle mi aiuta a muovermi e, quindi, per me \u00e8 qualcosa di positivo.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Ti ritieni felice?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Si.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Cosa serve per essere felici?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> In un certo senso s\u00ec, se ti permette di fare pi\u00f9 cose. Ma, naturalmente, non basta a determinare la felicit\u00e0.[\/vc_column_text][vc_column_text]<em>Ivan Tratter si allena dalle quattro alle cinque volte la settimana; deve viaggiare per partecipare ai tornei e collezionare sufficienti punti nella graduatoria mondiale. Tutto questo gli costa circa 30.000 euro l\u2019anno. Nel 2014 ha raccolto circa la met\u00e0 attraverso donazioni, oltre ad avere ottenuto il sostegno di alcuni sponsor. Inoltre, ha un datore di lavoro che gli concede molte libert\u00e0.<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Come vivono questa situazione i tuoi amici?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Mi sono di grandissimo aiuto. Durante il periodo della riabilitazione in Austria, c\u2019era sempre qualcuno pronto a venirmi a prendere, affinch\u00e9 potessi trascorrere il fine settimana a casa. Dopo l\u2019incidente hanno organizzato un torneo di calcio, i cui ricavati mi hanno consentito di acquistare un\u2019auto per disabili. Abbiamo dovuto affrontare un sacco di lavori anche a casa e tutto questo ci \u00e8 costato moltissimo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Perch\u00e9 credi che un incidente del genere sia capitato proprio a te?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Credo fosse scritto nel mio destino. Non so dove sarei ora, se non avessi subito l\u2019infortunio.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>E questo non ti fa arrabbiare? <\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> No. Se, al mio posto, fosse capitato a mio fratello, per me sarebbe stato dieci volte peggio e, quindi, sono contento che sia andata cos\u00ec. Subito dopo l\u2019infortunio ho avuto la sensazione che me la sarei cavata: non so dove ho tratto questa convinzione, ma sapevo che ce l\u2019avrei fatta.[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Quindi, potremmo parlare di fortuna nella sfortuna?<\/strong><br \/>\n<span class=\"interview\">Ivan Tratter:<\/span> Se non avessi \u00adavuto \u00adl\u2019incidente, oggi sarei un muratore \u00adanzich\u00e9\u00a0un campione di tennis.[\/vc_column_text][vc_column_text]Per saperne di pi\u00f9 su Ivan Tratter, vai sulla sua pagina\u00a0<a title=\"Ivan Tratter auf Facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/ivan.tratter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;][vc_column_text]La definizione della felicit\u00e0 rappresenta, da sempre, un grattacapo per filosofi e pensatori. 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