{"id":16907,"date":"2026-10-23T00:24:54","date_gmt":"2026-10-22T22:24:54","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=16907"},"modified":"2026-10-20T10:13:05","modified_gmt":"2026-10-20T08:13:05","slug":"lintelligenza-artificiale-non-ci-solleva-dalle-nostre-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/lintelligenza-artificiale-non-ci-solleva-dalle-nostre-responsabilita\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza artificiale non ci solleva dalle nostre responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Basler de Roca, cosa La affascina dell\u2019IA e cosa, secondo Lei, viene spesso frainteso?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Roger Basler <\/span>de Roca. \u00c8 sorprendente osservare come il linguaggio sia diventato l\u2019interfaccia utente. Per la prima volta, non \u00e8 l\u2019uomo a doversi adattare alla logica della macchina ma, al contrario, \u00e8 la tecnologia ad adeguarsi al nostro modo di comunicare. Tuttavia, si fraintende spesso la funzionalit\u00e0 di questi sistemi, i quali non comprendono ci\u00f2 che elaborano, ma calcolano solo le probabilit\u00e0 relative alla parola successiva. Confondere la capacit\u00e0 linguistica con quella di pensiero \u00e8 all\u2019origine di molte aspettative esagerate e di decisioni errate.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Oggi l\u2019IA \u00e8 in grado di elaborare testi, fornire informazioni e proporre soluzioni. Qual \u00e8 la differenza fondamentale rispetto al pensiero umano?<\/strong><\/p>\n<p>Esperienza, intenzione e responsabi- lit\u00e0 sono elementi che caratterizzano il modo in cui ragioniamo. Al contrario, un modello linguistico non ha obiet-tivi o interessi per il risultato, n\u00e9 deve rispondere delle proprie decisioni. Per questo pu\u00f2 formulare una risposta corretta o una sbagliata con la stessa disinvoltura: la differenza \u00e8 irrile-vante. \u00c8 proprio questa assenza di coinvolgimento personale a segnare la differenza decisiva, pi\u00f9 ancora della potenza di calcolo.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>In quali ambiti l\u2019IA \u00e8 superiore all\u2019uomo e dove, invece, esperienza, creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di giudizio rimangono indispensabili?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019IA \u00e8 superiore quando contano quantit\u00e0, velocit\u00e0 e capacit\u00e0 di lavorare senza affaticarsi, come nell\u2019analisi di enormi volumi di dati, nel riconoscimento di modelli, nella traduzione o nella ripetizione di compiti strutturati senza perdita di concentrazione. L\u2019uomo rimane indispensabile quando manca il contesto, quando \u00e8 necessario soppesare le diverse opzioni o quando c\u2019\u00e8 qualcosa in gioco. Una macchina pu\u00f2 calcolare le possi- bilit\u00e0: non pu\u00f2 decidere, assumersi la responsabilit\u00e0 di una scelta o sedersi di fronte a un altro essere umano.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Molti si chiedono se, in futuro, l\u2019IA ci toglier\u00e0 il lavoro o cambier\u00e0 semplicemente il nostro modo di operare. Quali professioni saranno maggiormente interessate?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">L\u2019IA raramente sostituisce intere professioni, ma tende a ridistribuire i compiti al loro interno. A esserne interessate per prime sono le attivit\u00e0 basate sulla conoscenza, con una forte componente testuale e di routine, per esempio, a livello di amministrazione e assistenza clienti, nel settore legale, nel marketing e in alcuni ambiti della finanza. Rimangono pi\u00f9 stabili le attivit\u00e0 che richiedono presenza fisica, abilit\u00e0 manuali e responsabilit\u00e0 diretta nel contatto con il cliente. La questione, quindi, non \u00e8 tanto quali professioni scompariranno, quanto quali attivit\u00e0 al loro interno continueranno a essere retribuite anche in futuro.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]L\u2019IA fornisce spesso risposte convincenti, anche quando potrebbero essere errate. Come possiamo imparare a esaminarne criticamente i risultati?<\/p>\n<p>Seguendo una regola semplice: non accettare mai una risposta che non si \u00e8 in grado di controllare personalmente. Per una verifica pratica \u00e8 utile il test CRAP, basato su quattro domande relative ad attualit\u00e0, affidabilit\u00e0, paternit\u00e0 e intento di un\u2019informazione. In concreto, significa esaminare sem- pre cifre, nomi, citazioni e riferimenti giuridici attraverso una fonte indipen- dente prima di utilizzarli.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Lei sottolinea spesso l\u2019importanza della responsabilit\u00e0 umana. Perch\u00e9 il pensiero critico diventa ancora pi\u00f9 importante nell\u2019era dell\u2019IA?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Perch\u00e9 ogni volta che affidiamo a terzi il lavoro intellettuale rischiamo di perdere anche la capacit\u00e0 di valutare il risultato. \u00c8 il fenomeno che chiamo esternalizzazione cognitiva e che costituisce l\u2019oggetto della mia ricerca. Si crea un circolo vizioso: chi riflette meno verifica peggio, e chi verifica peggio, rischia di non rendersi conto di riflettere meno. Inoltre, la responsabilit\u00e0 non pu\u00f2 essere delegata: un sistema pu\u00f2 calcolare, ma a rispondere delle conseguenze deve sempre essere un essere umano. <\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Lo sviluppo di sistemi di IA sempre pi\u00f9 potenti \u00e8 oggi nelle mani di poche grandi aziende tecnologiche. Quali rischi comporta questa concentrazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Sono tre. Uno economico, perch\u00e9 il controllo dell\u2019infrastruttura implica anche potere su prezzi, accesso e disponibilit\u00e0. Uno legato ai contenuti, perch\u00e9 ogni modello incorpora determinate idee su ci\u00f2 che viene considerato corretto, neutrale o inappropriato. E uno strategico, perch\u00e9 la dipendenza da un singolo fornitore espone a rischi sistemici. Le alternative europee, quindi, non rappresentano una scelta puramente simbolica, ma una forma di diversificazione.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>L\u2019UE sta regolamentando l\u2019intelligenza artificiale attraverso l\u2019AI Act. Servono ulteriori norme o c\u2019\u00e8 il pericolo di frenare l\u2019innovazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">L\u2019approccio dell\u2019AI Act, basato sul rischio, \u00e8 corretto: maggiore \u00e8 il potenziale danno, pi\u00f9 stringenti devono essere i requisiti. Il problema non sono tanto le regole, quanto la loro interpretazione non uniforme e l\u2019incertezza giuridica che ne pu\u00f2 derivare. Le aziende hanno bisogno soprattutto di risposte affidabili su ci\u00f2 che \u00e8 concretamente consentito, non di nuove leggi.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;16802&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Quale ruolo rivestir\u00e0 in futuro l\u2019IA nel settore bancario? In quali ambiti potr\u00e0 offrire un supporto concreto a clienti e collaboratori?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\">Il principale potenziale non risiede tanto nell\u2019interfaccia con il cliente, quanto dietro le quinte: elaborazione di documenti, rilevamento di frodi, controlli di conformit\u00e0, accesso a conoscenze interne e preparazione di incontri di consulenza. Per i collaboratori questo significa meno tempo dedicato alla ricerca e al lavoro burocratico, mentre per i clienti si traduce in colloqui pi\u00f9 rapidi e meglio preparati. Il vero vantaggio dell\u2019IA \u00e8 liberare tempo per le persone, non rimpiazzarle.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Un giorno, l\u2019IA potr\u00e0 sostituire la consulenza finanziaria personale o ritiene che fiducia, esperienza e rapporto diretto resteranno indispensabili?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Per i casi standardizzati potr\u00e0 assumere un ruolo sempre pi\u00f9 importante, e questo ha senso. Ma quando si parla di patrimonio, non si tratta pi\u00f9 soltanto di numeri: entrano in gioco successione, famiglia, bisogno di sicurezza e progetti di vita. Sono decisioni di natura biografica, non semplicemente aritmetica. La fiducia nasce dalle relazioni e la responsabilit\u00e0 richiede un interlocutore che risponda delle proprie decisioni. Per questo la consulenza personale rimarr\u00e0 fondamentale, anche se sar\u00e0 chiamata sempre pi\u00f9 a occuparsi di aspetti complessi.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3 class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"s1\"><b>CENNI BIOGRAFICI<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"s2\">Imprenditore digitale, relatore, consulente e docente specializzato in intelligenza artificiale e modelli di business digitali, Roger Basler de Roca tiene oltre 100 conferenze all\u2019anno, oltre ad affiancare pi\u00f9 di 60 aziende nell\u2019introduzione dell\u2019IA e insegnare in diverse scuole superiori e all\u2019Universit\u00e0 di Basilea. La sua ricerca si concentra sull\u2019esternalizzazione cognitiva, ovvero su ci\u00f2 che accade al pensiero umano quando il lavoro intellettuale viene affidato alle macchine. Autore di 14 libri, \u00e8 stato insignito del CONTRA Top Speaker Award nel 2024 e nel 2025. Il suo motto \u00e8: \u201cLa macchina pu\u00f2 essere artificiale, ma l\u2019intelligenza deve restare umana\u201d.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Sig. Basler de Roca, cosa La affascina dell\u2019IA e cosa, secondo Lei, viene spesso frainteso? Roger Basler de Roca. \u00c8 sorprendente osservare come il linguaggio sia diventato l\u2019interfaccia utente. Per la prima volta, non \u00e8 l\u2019uomo a doversi adattare alla logica della macchina ma, al contrario, \u00e8 la tecnologia ad adeguarsi al nostro modo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16801,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[834],"class_list":["post-16907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-colloquio","tag-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16907"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16914,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16907\/revisions\/16914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}