{"id":16753,"date":"2026-08-13T00:24:42","date_gmt":"2026-08-12T22:24:42","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=16753"},"modified":"2026-08-12T08:01:19","modified_gmt":"2026-08-12T06:01:19","slug":"mangiare-bene-senza-rinunce-cio-che-conta-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/mangiare-bene-senza-rinunce-cio-che-conta-davvero\/","title":{"rendered":"Mangiare bene senza rinunce: ci\u00f2 che conta davvero"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig.ra Thuile, di cosa si occupa una terapista nutrizionale e cosa la distingue da una consulente per l\u2019alimentazione? <\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Hanna Thuile.<\/span> La prima segue persone che convivono con patologie per le quali il regime alimentare rappresenta una componente fondamentale del trattamento, come diabete, malattie gastrointestinali, allergie, intolleranze o disturbi del comportamento legato al cibo. Il suo intervento \u00e8 personalizzato, si basa su evidenze scientifiche e, nella maggior parte dei casi, si inserisce in un contesto medico, con l\u2019obiettivo di alleviare i sintomi e migliorare la qualit\u00e0 della vita. Si tratta di una professione disciplinata, con un percorso formativo riconosciuto dallo Stato e integrato nel sistema sanitario. La consulenza nutrizionale, invece, non \u00e8 regolamentata e si rivolge principalmente a persone sane che desiderano prevenire problemi di salute o raggiungere specifici obiettivi di benessere. In questo caso vengono forniti consigli generici, senza finalit\u00e0 terapeutiche.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -45px; top: 55.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Con quali problemi si rivolge a Lei la maggior parte delle persone?<\/strong><\/p>\n<p>Le richieste pi\u00f9 frequenti riguardano disturbi digestivi, intolleranze alimentari, malattie metaboliche e problemi legati al peso corporeo. Molti chiedono supporto anche per gestire stanchezza persistente, fame emotiva o abitudini alimentari influenzate dallo stress. In questi casi, non si tratta solo di fornire informazioni ma, in primo luogo, di individuare strategie personalizzate da integrare nella vita di tutti i giorni. Seguo anche gli atleti, sia amatoriali che professionisti, aiutandoli a ottimizzare prestazioni, recupero e preparazione alle gare.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 406px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Che influenza ha l\u2019alimentazione su concentrazione e prestazioni nella vita lavorativa?<\/strong><\/p>\n<p>Incide sulle nostre capacit\u00e0 cognitive pi\u00f9 di quanto crediamo. Mantenere stabili i livelli di glicemia aiuta a preservare concentrazione, equilibrio e resistenza mentale nel corso della giornata. Al contrario, pasti irregolari, una scarsa idratazione o un\u2019alimentazione poco equilibrata possono favorire affaticamento, irritabilit\u00e0 e cali di attenzione. Ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 lo stile di vita nel suo complesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli errori alimentari pi\u00f9 frequenti? <\/strong><\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 comuni \u00e8 saltare i pasti, spesso per mancanza di tempo, stress o nel tentativo di ridurre l\u2019apporto calorico: questo comportamento pu\u00f2 favorire attacchi di fame e spuntini frequenti. Anche mangiare velocemente rende pi\u00f9 difficile ascoltare i segnali naturali di fame e saziet\u00e0. Nel lungo periodo, una routine alimentare regolare e un rapporto equilibrato con il cibo sono pi\u00f9 efficaci di diete rigide o continue rinunce. Inoltre, molti consumano poche verdure e legumi, privilegiando per abitudine pasta, riso e patate. Miglio, orzo, grano saraceno o farro rappresentano valide alternative, ma sono ancora poco conosciuti.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -99px; top: 223.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Cosa si nasconde dietro l\u2019alimentazione emotiva e come la si affronta dal punto di vista terapeutico? <\/strong><\/p>\n<p>Non va interpretata come una debolezza, bens\u00ec come una strategia appresa per gestire le emozioni. In questi casi il cibo viene utilizzato non per rispondere a un reale senso di fame, ma per trovare conforto, gratificazione o sollievo dallo stress. Il percorso terapeutico aiuta a riconoscere questi meccanismi, a individuarne le cause e a sviluppare modalit\u00e0 alternative per affrontare tali emozioni. Parallelamente, si lavora per costruire abitudini pi\u00f9 regolari.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -30px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali tendenze attuali ritiene sensate e quali invece discutibili?<\/strong><\/p>\n<p>Ritengo positivo il crescente interesse verso un\u2019alimentazione prevalentemente vegetale, ricca di fibre e orientata alla variet\u00e0 e alla sostenibilit\u00e0. Al contrario, guardo con scetticismo alle tendenze che promuovono divieti rigidi, diete estreme o rimedi miracolosi. Le evidenze scientifiche indicano che i risultati migliori si ottengono attraverso equilibrio e abitudini sostenibili nel tempo, piuttosto che con approcci radicali. Nutro inoltre qualche perplessit\u00e0 nei confronti della crescente diffusione di prodotti proteici altamente processati e dell\u2019uso indiscriminato di integratori alimentari: sebbene possano essere utili, dovrebbero rappresentare un supporto a una dieta equilibrata, non il suo sostituto.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 362px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>L\u2019intolleranza a lattosio e fruttosio e le allergie sono davvero in aumento o si tratta di una moda? <\/strong><\/p>\n<p>Nel caso delle allergie si osserva effettivamente un aumento dei casi, anche se le cause non sono ancora del tutto chiare e probabilmente dipendono da una combinazione di fattori (ambientali, alterazioni del microbioma e altri elementi legati allo stile di vita). Per quanto riguarda le intolleranze, incidono molto anche strumenti diagnostici pi\u00f9 accurati e una maggiore attenzione al tema. Allo stesso tempo, oggi, molti disturbi tendono a essere associati pi\u00f9 facilmente all\u2019alimentazione. Per questo, \u00e8 importante evitare di escludere in autonomia determinati cibi, rivolgendosi sempre a professionisti qualificati.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Tra bambini e adolescenti, sono in aumento sovrappeso e disturbi alimentari. Qual \u00e8 l\u2019approccio terapeutico corretto? <\/strong><\/p>\n<p>In questi casi, \u00e8 fondamentale molta sensibilit\u00e0. L\u2019obiettivo non dovrebbe essere la perdita di peso in s\u00e9, bens\u00ec l\u2019incentivazione di abitudini alimentari sane e di un rapporto positivo con il proprio corpo. Pasti regolari, una routine ben strutturata e un clima sereno intorno al cibo rappresentano elementi essenziali. Spesso il lavoro terapeutico coinvolge anche i genitori, affinch\u00e9 possano fungere da esempio. In presenza di disturbi alimentari \u00e8 invece importante intervenire tempestivamente, affidandosi a centri specializzati che garantiscano una presa in carico multidisciplinare, con il coinvolgimento di medici, psicologi e terapisti nutrizionali.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -39px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Qual \u00e8 il consiglio alimentare concreto che darebbe ai nostri lettori?<\/strong><\/p>\n<p>Seguite un\u2019alimentazione varia, equilibrata e il pi\u00f9 possibile basata su alimenti freschi, adattandola alla vostra quotidianit\u00e0. Pi\u00f9 che rincorrere le mode del momento, \u00e8 importante adottare abitudini semplici e sostenibili nel tempo. Verdura, frutta, legumi e cereali integrali dovrebbero costituire la base dell\u2019alimentazione, affiancati da fonti proteiche e grassi di qualit\u00e0. Anche la regolarit\u00e0 dei pasti, un\u2019adeguata idratazione, una cucina poco elaborata e il piacere di mangiare svolgono un ruolo fondamentale. La costanza conta molto pi\u00f9 della perfezione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"p1 h2-lines\"><span class=\"s1\"><b>CENNI BIOGRAFICI \u2013 <\/b><\/span><span class=\"s2\">Hanna Thuile<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Laureata in Scienze dell\u2019alimentazione (BSc, MSc) all\u2019Universit\u00e0 di Vienna e terapia nutrizionale applicata (BSc in Health Studies) all\u2019Universit\u00e0 di Scienze Applicate di St. P\u00f6lten, \u00e8 membro dell\u2019Associazione tedesca per le allergie e l\u2019asma (DAAB) e della Societ\u00e0 austriaca per la nutrizione sportiva (OEGSE), oltre ad aver frequentato corsi di formazione in salute femminile (FEM-Academy OG) e nel campo dei disturbi alimentari (Francoforte). Inoltre, \u00e8 nutrizionista sportiva certificata (ISMB-Austria), membro della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) e, dal 2024, segue la nazionale di slittino su pista artificiale. Dal 2019, \u00e8 terapista nutrizionale e dietista con uno studio privato a Gargazzone. Informazioni:\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.ernaehrung-thuile.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.ernaehrung-thuile.it<\/a><\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 387px; top: 253.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"green-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Sig.ra Thuile, di cosa si occupa una terapista nutrizionale e cosa la distingue da una consulente per l\u2019alimentazione? Hanna Thuile. La prima segue persone che convivono con patologie per le quali il regime alimentare rappresenta una componente fondamentale del trattamento, come diabete, malattie gastrointestinali, allergie, intolleranze o disturbi del comportamento legato al cibo. Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16652,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[834],"class_list":["post-16753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-colloquio","tag-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16753"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16755,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16753\/revisions\/16755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}