{"id":16229,"date":"2026-02-12T00:24:00","date_gmt":"2026-02-11T22:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=16229"},"modified":"2026-02-10T10:58:13","modified_gmt":"2026-02-10T08:58:13","slug":"riflettori-puntati-sul-latte-di-montagna-premio-di-studio-a-thomas-zanon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/riflettori-puntati-sul-latte-di-montagna-premio-di-studio-a-thomas-zanon\/","title":{"rendered":"Riflettori puntati sul latte di montagna: premio di studio a Thomas Zanon"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Sig. Zanon, qual \u00e8 stato il punto di partenza del Suo studio? <\/strong><\/p>\n<p>Thomas Zanon. Sono partito dalla constatazione che molte conoscenze scientifiche sono applicabili solo in misura limitata alla realt\u00e0 dell\u2019agricoltura di montagna. L\u2019area alpina presenta infatti sfide particolari: terreni ripidi, brevi periodi vegetativi e un\u2019alimentazione a carattere fortemente stagionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo concreto di tale ricerca? <\/strong><\/p>\n<p>Quello di studiare l\u2019influenza dei diversi sistemi di produzione lattiera alpina sulla composizione e sulla qualit\u00e0 microbiologica del latte vaccino. Nello specifico, non si tratta solo di parametri chimici, ma anche del microbiota del latte, che svolge un ruolo essenziale per la salute, la lavorazione e il gusto.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -40px; top: 199.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali fattori sono stati oggetto di particolare attenzione? <\/strong><\/p>\n<p>Sono state esaminate mandrie \u2013 due razze bovine tipiche \u2013 con diverse intensit\u00e0 di foraggiamento e differenti forme di allevamento e gestione. Allo scopo di ottenere risultati il pi\u00f9 realistici possibile, ho cercato di includere un\u2019ampia gamma di aziende agricole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E quali sono i risultati? <\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo dimostrato che la maggiore influenza sul latte non \u00e8 legata tanto alla singola azienda o razza, bens\u00ec alla stagionalit\u00e0 e alla somministrazione del cibo. Questi fattori condizionano la composizione microbiologica del latte in misura maggiore di quanto ci si aspettasse.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -139px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali differenze si riscontrano tra latte estivo e invernale?<\/strong><\/p>\n<p>In estate, in particolare durante la stagione del pascolo, la variet\u00e0 dei microrganismi aumenta notevolmente, con un impatto positivo sulle propriet\u00e0 sensoriali e organolettiche (gusto, odore, colore, consistenza). In inverno, invece, si riscontra un incremento dei batteri probiotici a parete cellulare rigida (i cosiddetti Firmicutes), mentre diminuiscono gli attinobatteri potenzialmente problematici, associati alle infiammazioni della mammella.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 346px; top: 31.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Cosa rende il vostro studio cos\u00ec particolare rispetto a quelli precedenti?<\/strong><\/p>\n<p>La novit\u00e0 principale risiede nell\u2019approccio fortemente orientato alla pratica. Anzich\u00e9 analizzare un numero ridotto di animali da laboratorio in condizioni controllate, abbiamo coinvolto dodici allevamenti \u201creali\u201d di bovini montani da latte. In questo modo, i risultati sono pi\u00f9 vicini alla realt\u00e0 agricola e meglio utilizzabili nella prassi.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 258px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>In che arco di tempo e con quale portata \u00e8 stata condotta la ricerca? <\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta nell\u2019arco di un biennio, dal 2021 al 2022, e complessivamente ha interessato dodici aziende lattiero-casearie con razze di bovini grigi e bruni dell\u2019Alto Adige. Per ciascuna sono state esaminate cinque vacche da latte che non hanno subito interventi clinici o trattamenti per la salute delle mammelle, una volta in estate e una in inverno. In totale, abbiamo avuto a disposizione per le analisi chimiche e microbiologiche ben 120 campioni di latte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il significato di tali esiti per la lavorazione del latte e la produzione alimentare? <\/strong><\/p>\n<p>La composizione microbiologica non influisce solo sulle propriet\u00e0 salutari, ma anche sull\u2019idoneit\u00e0 tecnologica, ad es. per la produzione di formaggio. Alcuni microrganismi possono influenzarne positivamente maturazione, aroma e conservabilit\u00e0. I risultati sono quindi di grande interesse anche per le aziende di trasformazione e le cooperative.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -34px; top: 271.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Il vostro studio tocca anche questioni relative alla protezione del clima. Quali correlazioni esistono a tale proposito? <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019allevamento del bestiame, in particolare di bovini, ovini e caprini, \u00e8 attualmente sottoposto a forti pressioni in termini di inquinamento atmosferico: solo in Italia, contribuisce per il 14% alle emissioni complessive di CO2. Un foraggio di alta qualit\u00e0 aiuta a ridurre tale impatto, integrando maggiormente questi animali nel ciclo naturale del carbonio. Inoltre, i ruminanti come le vacche da latte rendono fruibili pascoli e alpeggi \u2013 altrimenti inutilizzabili dagli uomini \u2013 fornendo prodotti quali latte e carne. Infine, danno un importante contributo a livello ecosistemico, come la cura del paesaggio e la protezione dall\u2019erosione, essenziali per una regione come l\u2019Alto Adige. Tuttavia, non bisogna trascurare nemmeno la redditivit\u00e0 delle aziende: nell\u2019ambito di diversi progetti di ricerca della Libera Universit\u00e0 di Bolzano, allo scopo di promuovere un\u2019agricoltura di montagna sostenibile e resiliente, cerchiamo di elaborare soluzioni pratiche alle sfide ecologiche ed economiche accennate.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Come valuta l\u2019importanza del collegamento tra teoria e pratica?<\/strong><\/p>\n<p>A mio avviso, \u00e8 indispensabile. Le conoscenze scientifiche devono trovare applicazione nella realt\u00e0 agricola quotidiana, pena il rischio d\u2019inefficacia, mentre la prassi fornisce un prezioso feedback alla ricerca. Solo se entrambe le parti collaborano strettamente, possiamo garantire un\u2019agricoltura di montagna sostenibile e orientata al futuro.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 94px; top: 50.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;16115&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;right&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>ACCADEMIA DEI GEORGOFILI<\/h3>\n<p>Il premio stanziato dalla Federazione Raiffeisen dell\u2019Alto Adige, del valore di 2.500 euro, \u00e8 stato consegnato a Thomas Zanon il 5 dicembre 2025, nel corso di un convegno sull\u2019allevamento di bestiame nella regione alpina, organizzato dall\u2019Accademia dei Georgofili e dall\u2019Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Bolzano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondata nel XVIII secolo a Firenze, l\u2019Accademia dei Georgofili \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche istituzioni europee per la promozione della ricerca agraria e la divulgazione di conoscenze. La sua sezione nord-orientale ha bandito per la prima volta questo premio di studio, rivolto a ricercatori italiani che, con la loro attivit\u00e0, danno un prezioso contributo alla sostenibilit\u00e0 dell\u2019agricoltura montana e alla qualit\u00e0 dei prodotti delle regioni alpine.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>CENNI BIOGRAFICI<\/h3>\n<p>Nella sua attivit\u00e0, Thomas Zanon coniuga ricerca e prassi: in veste di docente della Facolt\u00e0 di Scienze agrarie, ambientali e alimentari presso la Libera Universit\u00e0 di Bolzano, si occupa di concetti innovativi per l\u2019agricoltura di montagna, mentre nella gestione del Lukashof di Barbiano svolge la sua attivit\u00e0 di giovane conta-dino. Tra i temi che gli stanno pi\u00f9 a cuore rientra la promozione della sostenibilit\u00e0 in quest\u2019ambito. Nel 2023 era stato insignito dall\u2019Unione Agricoltori (Bauernbund) del premio per l\u2019innovazione IM.PULS per il suo progetto sostenibile \u201cmanzo di Barbiano\u201d che, al fine di ridurre al minimo il trasporto di animali vivi e mantenere il valore aggiunto in Alto Adige, punta sull\u2019ingrasso dei vitelli maschi provenienti dall\u2019industria lattiero-casearia. Questo premio rappresenta un importante tassello nel suo percorso, che rafforza e testimonia il significato della sua ricerca orientata alla prassi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Sig. Zanon, qual \u00e8 stato il punto di partenza del Suo studio? Thomas Zanon. 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