{"id":13543,"date":"2025-04-09T00:30:11","date_gmt":"2025-04-08T22:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=13543"},"modified":"2025-04-08T01:06:04","modified_gmt":"2025-04-07T23:06:04","slug":"limportanza-di-una-tutela-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/limportanza-di-una-tutela-finanziaria\/","title":{"rendered":"L\u2019importanza di una tutela finanziaria"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019allungamento dell\u2019aspettativa di vita \u00e8 naturalmente un grande passo avanti, ma comporta anche un aumento di persone bisognose di assistenza, perch\u00e9 non pi\u00f9 in grado di gestire in autonomia le attivit\u00e0 quotidiane basilari come l\u2019alimentazione, l\u2019igiene e la mobilit\u00e0. Ma non sono solo gli anziani a essere colpiti: un infortunio o una malattia improvvisa possono rapidamente far perdere l\u2019indipendenza anche a un giovane.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Un destino che riguarda molti<\/h3>\n<p>Simon, 56 anni, vive separato dalla moglie e si occupa da solo del figlio. Sua madre Berta, un\u2019arzilla signora anziana, fino a poco tempo fa viveva da sola a un\u2019ora di distanza da lui ma, in seguito alla rottura del femore, non pu\u00f2 pi\u00f9 badare a se stessa. Improvvisamente, Simon si trova di fronte a una decisione difficile, poich\u00e9 non pu\u00f2 n\u00e9 prendersi cura della madre, n\u00e9 andarla a trovare regolarmente: il suo lavoro a tempo pieno e la distanza lo rendono impossibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla disperata ricerca di una soluzione, assume temporaneamente una badante cui affidarne le cure. Tuttavia, i costi sono molto elevati: 2.000 euro al mese, oltre a vitto e alloggio. Poich\u00e9 Berta \u00e8 titolare di una modesta pensione di reversibilit\u00e0, \u00e8 Simon a doversi far carico di queste spese. Per lui, gi\u00e0 cos\u00ec \u00e8 un carico finanziario non indifferente, ma se dovesse rendersi necessario il ricovero in una struttura, i costi salirebbe ulteriormente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello di Simon non \u00e8 un caso isolato, ma \u00e8 comune a numerose persone che stanno affrontando sfide simili. La questione non \u00e8 se, prima o poi, dovremo affrontare il tema dell\u2019assistenza, ma come ci stiamo preparando.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Assistenza domiciliare: una sfida crescente<\/h3>\n<p>In Alto Adige, circa due terzi delle persone non autosufficienti sono assistite a domicilio dai propri familiari, spesso coadiuvati da badanti e servizi sociali. La Provincia di Bolzano promuove questa soluzione attraverso l\u2019erogazione dell\u2019assegno di cura, concesso indipendentemente dal reddito e dal patrimonio, che rappresenta un valido aiuto.<br \/>\nTuttavia, l\u2019onere principale ricade sempre sui familiari, che sono colpiti anche a livello emotivo. Tre quarti delle persone che si prestano a queste attivit\u00e0 sono donne, costretta a ridurre o a rinunciare completamente al proprio lavoro. In passato, le famiglie pi\u00f9 numerose erano in grado di condividere questo fardello, ma ora la situazione \u00e8 cambiata: sempre pi\u00f9 persone vivono da sole e in molti casi entrambi i genitori lavorano. Anche i figli tendono a uscire di casa appena ne hanno la possibilit\u00e0, trasferendosi spesso all\u2019estero e riducendo cos\u00ec il potenziale sostegno alla famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E in futuro? Le previsioni sono allarmanti. <strong>Secondo lo studio \u201cInvecchiare in Alto Adige\u201d, commissionato dalle Universit\u00e0 di Bolzano e di Innsbruck, a causa dei cambiamenti demografici in atto, entro il 2035 il numero di persone non autosufficienti \u00e8 destinato ad aumentare di oltre il 35%.<\/strong> \u00c8 pertanto urgente individuare soluzioni percorribili per garantire l\u2019assistenza anche un domani.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Le difficolt\u00e0 dell\u2019accoglimento in una struttura<\/h3>\n<p>Ad oggi, circa un terzo delle persone bisognose di assistenza in provincia vive in una delle 79 residenze per anziani. Ma anche in quest\u2019ambito c\u2019\u00e8 un bisogno urgente di agire: per tenere il passo con le richieste, entro il 2035 dovrebbero essere creati oltre 1.700 nuovi posti nuovi, pari a circa 115 in pi\u00f9 ogni anno! A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019acuta carenza di personale infermieristico, motivo per cui alcuni posti letto non sono occupati. Tutto ci\u00f2 spiega i lunghi tempi di attesa per entrare in una casa di risposo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019accoglimento in una di queste strutture \u00e8 molto costoso, con rette annuali che possono sfiorare i 65.000 euro a persona: se circa due terzi sono coperti dal pubblico, il resto deve essere sostenuto dall\u2019interessato o, in caso di difficolt\u00e0, dai suoi familiari. Facendo due conti, la spesa mensile pu\u00f2 facilmente assommare ad alcune migliaia di euro.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Necessarie nuove soluzioni<\/h3>\n<p><strong>Alex Weissensteiner, rettore e docente di economia della Libera Universit\u00e0 di Bolzano e coautore dello studio,<\/strong> propone diversi approcci per il finanziamento dell\u2019assistenza delle persone non autosufficienti. \u201cUn sistema basato esclusivamente sulle imposte distribuirebbe i costi su tutta la societ\u00e0, mentre un\u2019assicurazione privata potrebbe offrire una soluzione pianificabile sul lungo periodo\u201d, ha affermato. \u201cSono ipotizzabili anche contributi personali da parte degli stessi interessati o modelli misti che combinino finanziamenti privati e pubblici\u201d. Weissensteiner sottolinea che una combinazione di sussidi fiscali, contributi personali graduati socialmente e assicurazione obbligatoria o volontaria potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile. Una polizza privata che preveda una modulazione sociale potrebbe contribuire a distribuire l\u2019onere finanziario a lungo termine su una comunit\u00e0 a rischio, a integrazione del finanziamento pubblico. \u201cDobbiamo assolutamente sostenere coloro che non possono permettersi di pagare di tasca\u201d, \u00e8 il monito di Weissensteiner.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -20px; top: 52.0312px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Tecnologia in aiuto, ma il fattore umano resta ineludibile<\/h3>\n<p>Un\u2019alternativa alle case di riposo \u00e8 la \u201cresidenza assistita\u201d, che offre maggiore indipendenza a chi non \u00e8 pi\u00f9 autosufficiente. Anche le nuove tecnologie, come l\u2019intelligenza artificiale e la robotica, possono fornire un valido supporto in tal senso. Gli automi per l\u2019assistenza, la distribuzione automatizzata dei farmaci o i sistemi di monito-raggio digitale per prevenire le cadute sono esempi di come la tecnologia possa alleggerire il carico degli operatori e, allo stesso tempo, accrescere la sicurezza di chi ha bisogno di cure. \u201cQueste tecnologie sono utili, ma il fattore umano rimane essenziale: accanto alla componente fisica, gioca un ruolo importante anche quella emotiva e sociale\u201d, prosegue Weissensteiner. Per attirare un maggior numero di persone verso la professione infermieristica sono necessari programmi di formazione mirati, salari pi\u00f9 elevati, orari flessibili, migliori opportunit\u00e0 di carriera e un maggiore riconoscimento sociale della professione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>In conclusione<\/h3>\n<p>Si pu\u00f2 affermare che sempre pi\u00f9 persone non avranno altra scelta che provvedere in autonomia, ad es. stipulando una polizza ad hoc che, a fronte di un premio relativamente contenuto, pu\u00f2 garantire una rendita mensile vitalizia in caso di bisogno. \u201cAl momento attuale, il sistema assistenziale \u00e8 ancora funzionante\u201d, afferma Weissensteiner, \u201cma tra 20 anni, se non cambia nulla, difficilmente sar\u00e0 ancora cos\u00ec\u201d.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;13541&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>LONG TERM CARE RAIFFEISEN\u00a0 \u201cCome una rendita vitalizia\u201d<\/b><\/span><\/h2>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -3px; top: -2px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pur essendo sulla bocca di tutti, il problema della non autosufficienza spesso non viene affrontato fino a che non colpisce un familiare o noi stessi. Eppure, una soluzione esiste.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Si parla molto di assistenza e non autosufficienza, ma raramente si adottano misure concrete.<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Thomas Gruber.<\/span> Mi ricordo qualche tempo fa, quando le persone non avevano ancora preso coscienza dell\u2019insostenibilit\u00e0 del sistema pensionistico pubblico. Gi\u00e0 allora si sottolineava l\u2019importanza di costituire un \u201cpilastro\u201d di previdenza complementare. Ancora oggi, le Casse Raiffeisen svolgono un importante ruolo, sensibilizzando in maniera mirata sulla necessit\u00e0 di agire in prima persona per tutelarsi: tutti noi desideriamo trascorrere una vecchiaia dignitosa, potendo contare su forme di assistenza sostenibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 fare ciascuno di noi?<\/strong><\/p>\n<p>Anche in questo caso, \u00e8 necessario assumere l\u2019iniziativa personale, ad es. stipulando un\u2019assicurazione privata. Chi versa annualmente un premio in un prodotto long term care, si garantisce una rendita vitalizia, che interviene a coprire una parte dei costi, spesso elevati, dell\u2019assistenza privata. Chi si protegge per tempo, evita di incorrere in rischi finanziari.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 165px; top: 271.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Perch\u00e9 questo tema \u00e8 cos\u00ec importante?<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio \u201cInvecchiare in Alto Adige\u201d mostra un forte aumento del fabbisogno assistenziale, aggravato dai cambiamenti intervenuti nelle strutture familiari e dalla carenza di personale qualificato. Per evitare una perdita di qualit\u00e0 nell\u2019assistenza e difficolt\u00e0 finanziarie, che vanno ad aggravare il carico emotivo delle persone, politici e cittadini sono chiamati a fare la loro parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali altri aspetti dovrebbero essere considerati?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono alcune questioni cui \u00e8 essenziale dare una risposta: ad es., come vorrei trascorrere la mia vecchiaia? Voglio davvero che i miei familiari si facciano carico della mia assistenza? Oltre il 70% delle persone non autosufficienti viene curato in casa, prevalentemente da donne che devono ridurre la propria attivit\u00e0 lavorativa, con un conseguente calo dello stipendio e una pensione inferiore. La non autosufficienza non riguarda solo gli anziani, ma la societ\u00e0 nel suo complesso: anche i giovani corrono il rischio di perdere la propria autonomia a causa di malattie o infortuni.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 284px; top: 199.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>In conclusione, qual \u00e8 il Suo auspicio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutti dovrebbero occuparsi tempestivamente della propria previdenza perch\u00e9, quando \u00e8 necessario ricorrere a un aiuto esterno per un familiare o per s\u00e9 stessi, di solito \u00e8 troppo tardi. Anche se l\u2019argo-mento \u00e8 di massima attualit\u00e0, molte persone tendono a non occuparsene, nella convinzione che l\u2019assegno di cura della Provincia sia sufficiente a tutelarle. Ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 214px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019allungamento dell\u2019aspettativa di vita \u00e8 naturalmente un grande passo avanti, ma comporta anche un aumento di persone bisognose di assistenza, perch\u00e9 non pi\u00f9 in grado di gestire in autonomia le attivit\u00e0 quotidiane basilari come l\u2019alimentazione, l\u2019igiene e la mobilit\u00e0. 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