{"id":12816,"date":"2024-08-05T00:30:18","date_gmt":"2024-08-04T22:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=12816"},"modified":"2024-07-30T16:39:20","modified_gmt":"2024-07-30T14:39:20","slug":"previdenza-clima-estremo-assicurazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/previdenza-clima-estremo-assicurazioni\/","title":{"rendered":"Previdenza: clima estremo &#038; assicurazioni"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\">Tempeste con danni al patrimonio forestale, smottamenti e frane nelle aree rurali o lunghi mesi di aridit\u00e0 si sono sempre verificati, ma mai con questa frequenza e intensit\u00e0. \u201cLa siccit\u00e0 del 2022 \u00e8 stata la peggiore registrata in Europa negli ultimi 500 anni, mentre nell\u2019agosto 2023 la Slovenia \u00e8 stata flagellata da inondazioni senza precedenti, che hanno colpito un terzo del suo territorio\u201d, riferisce il <strong>climatologo Marc Zebisch di Eurac Research a Bolzano.<\/strong> \u201cSi tratta di fenomeni di entit\u00e0 nettamente superiore a quanto accadeva in passato\u201d. Statisticamente parlando, le fortissime precipitazioni che hanno interessato le Marche nel 2022 dovrebbero verificarsi solo una volta ogni 1000 anni. \u201cQuesti numeri ci fanno comprendere che siamo in una situazione completamente nuova\u201d, prosegue Zebisch.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 421px; top: 79px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Eventi estremi in aumento<\/h3>\n<p>In Europa centrale e settentrionale, le precipitazioni intense sono sempre pi\u00f9 frequenti, al pari della siccit\u00e0 nelle regioni centrali e meridionali e delle ondate di calore in tutto il continente. Questi sviluppi sono statisticamente comprovati e ci\u00f2 che gi\u00e0 oggi \u00e8 una realt\u00e0 su larga scala, si riflette in misura minore anche in Alto Adige.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 possibile dimostrare che le forti precipitazioni, cos\u00ec come le ondate di calore, sono in aumento anche nella nostra provincia\u201d, ribadisce Zebisch.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Piogge estreme, grandine, inondazioni, smottamenti e altri fenomeni estremi sono pericolosi e causano danni che, nel migliore dei casi, sono coperti dalle polizze. Ma l\u2019incremento dei sinistri ha, ovviamente, conseguenze anche sulle compagnie assicurative.<\/p>\n<p><strong>Thomas Gruber, responsabile vendite e amministrazione di <a href=\"http:\/\/www.rvd.bz.it\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Raiffeisen Servizi Assicurativi<\/a>, afferma:<\/strong> \u201cNel 2023, l\u2019Italia ha registrato danni dovuti a eventi naturali nell\u2019ordine di diversi miliardi di euro, con un notevole balzo rispetto agli anni precedenti\u201d. E aggiunge: \u201cAnche nella nostra provincia assistiamo a un incremento dei sinistri, causati in prevalenza da tempesta, fulmini e grandine che si abbattono su impianti fotovoltaici e facciate delle abitazioni\u201d.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 619px; top: 103px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;12786&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>La risposta del settore assicurativo<\/h3>\n<p>Fino a un certo ammontare, di solito, la compagnia liquida direttamente i danni mentre, in caso di somme pi\u00f9 ingenti, intervengono le imprese di riassicurazione, cui si servono le stesse compagnie per assicurarsi a loro volta. A fronte dell\u2019incremento di sinistri estremi, anche i riassicuratori cercano di aumentare i premi per le compagnie e ridurre le coperture. Ma, a un certo punto, cresceranno anche i premi per i clienti finali? Secondo Gruber, non siamo ancora a questo punto: dovremo attendere e vedere come si evolve la situazione, nel frattempo, per\u00f2, ciascuno pu\u00f2 fare la sua parte[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Obbligo assicurativo per le aziende<\/h3>\n<p>Anche da parte del governo, in quest\u2019ambito si registrano novit\u00e0. Entro il 31 dicembre, tutte le aziende con sede o operanti in Italia sono tenute a stipulare una polizza per proteggersi dai danni a terreni, edifici e propriet\u00e0, causati da calamit\u00e0 naturali come alluvioni, terremoti, frane e altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ragioni sono molteplici. \u201cLo Stato ha deciso di non rispondere pi\u00f9 dei danni causati dai disastri naturali\u201d, spiega Gruber. Pertanto, i cittadini sono chiamati a tutelarsi in prima persona anche dagli eventi che prima erano a carico dello Stato. Un altro motivo \u00e8 legato alla scelta, da parte di alcune compagnie di assicurazione e riassicurazione, di non assumersi determinati rischi. Nelle aree ad alto pericolo, nessuna impresa vuole liquidare i danni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finora la polizza obbligatoria era stata introdotta solo per il comparto auto, dove la compagnia \u00e8 tenuta a stipulare un contratto con il cliente. \u201cVerr\u00e0 introdotto l\u2019obbligo a contrarre, il che significa che gli assicura-tori dovranno farsi carico di tale rischio, senza la possibilit\u00e0 di rifiutarsi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019assicurazione obbligatoria coprir\u00e0 gli eventi catastrofici, presumibilmente terremoti, inondazioni e frane, mentre non includer\u00e0 i \u201cnormali\u201d fenomeni naturali come tempeste, fulmini, pioggia battente e grandine. Al momento, non \u00e8 stata ancora definita la strutturazione precisa della polizza.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Cosa succeder\u00e0 ora?<\/h3>\n<p>\u201cSiamo nel bel mezzo del surriscaldamento globale\u201d, ci spiega Zebisch, \u201cnon abbiamo la possibilit\u00e0 di fermarlo, ma solo di rallentarlo. Gi\u00e0 oggi le temperature si attestano a un livello superiore alla media di 1,2-1,5\u00b0C. Secondo l\u2019accordo di Parigi sul clima, il riscaldamento globale dovrebbe fermarsi a 1,5\u00b0C ma, anche nella migliore delle ipotesi, se facciamo tutto il possibile per \u2018frenarlo\u2019, arriveremo a 1,8-1,9\u00b0C. Al momento, ci stiamo muovendo verso i 2,5\u00b0C, una situazione estrema: in ogni caso, anche se lo arrestassimo a 1,5\u00b0C, i fenomeni meteo estremi sarebbero destinati ad aumentare\u201d.<\/p>\n<p>Per l\u2019Alto Adige, ci\u00f2 significa pi\u00f9 precipitazioni intense, inondazioni, frane e smottamenti, tempeste, siccit\u00e0 e ondate di calore, con pesanti conseguenze su salute, insediamenti umani, agricoltura e foreste. \u201cAssistiamo increduli a questa evoluzione\u201d, prosegue Zebisch.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Adottare la dovuta cautela<\/h3>\n<p>Nonostante questi fattori imponderabili, Thomas Gruber suggerisce di mantenere la calma. \u201cIl mio consiglio \u00e8 di informarsi e comportarsi di conseguenza\u201d. Al verificarsi di un sinistro, \u00e8 necessario contattare la Cassa Raiffeisen con cui \u00e8 stata stipulata la polizza. Per i danni di minore entit\u00e0, si pu\u00f2 ricorrere alla segnalazione online tramite la Raiffeisen-App. \u201c\u00c8 importante effettuare la denuncia il prima possibile: spesso le conseguenze dell\u2019acqua, ad esempio, possono essere minimizzate grazie a una reazione tempestiva\u201d, afferma Gruber, che aggiunge: \u201cNon esiste una copertura totale che possa escludere un rischio residuo\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;12788&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>\u201cTutti dovrebbero essere assicurati contro le calamit\u00e0 naturali\u201d<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Thomas Gruber, responsabile del reparto vendite e amministrazione di <a href=\"http:\/\/www.rvd.bz.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Raiffeisen Servizi Assicurativi,<\/a> ci illustra le soluzioni pi\u00f9 opportune e fa il punto sulla prevista introduzione di una copertura obbligatoria per le imprese.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: 78px; top: 55px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Signor Gruber, contro quali rischi ci si assicura di solito? <\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Thomas Gruber.<\/span> La maggior parte delle persone tende a coprirsi dai danni causati agli edifici da tempeste, fulmini e grandine, mentre pochissimi sono assicurati contro smottamenti, frane e valanghe. In Italia, calamit\u00e0 naturali come terremoti o inondazioni sono raramente incluse nelle polizze e chi ha bisogno di tutelarsi, perch\u00e9 ad es. vive in una zona a rischio, ha maggiore difficolt\u00e0 a ottenerle, poich\u00e9 le compagnie reputano il rischio eccessivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia sta pensando di introdurre l\u2019obbligo per le aziende di assicurarsi contro le calamit\u00e0 naturali, estendendolo in un secondo momento ai privati. Cosa ne pensa? <\/strong><\/p>\n<p>La copertura riguarda gli eventi catastrofici, che la compagnia dovrebbe offrire come pacchetto. L\u2019aspetto positivo \u00e8 che, al verificarsi di un sinistro, tutti sarebbero tutelati, ma di contro l\u2019obbligo verrebbe esteso anche a chi non corre alcun rischio. Dobbiamo attendere per vedere esattamente come sar\u00e0 formulato il testo di legge e l\u2019entit\u00e0 dei costi.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -81px; top: 223px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Cosa significa tutto questo per l\u2019Alto Adige? <\/strong><\/p>\n<p>Terremoti e alluvioni colpiscono meno la nostra regione, che \u00e8 invece interessata pi\u00f9 spesso da tempeste, fulmini, frane, valanghe e grandinate, con pesanti conseguenze non solo sull\u2019agricoltura, ma anche su automobili, tetti e facciate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cosa devono prestare attenzione i proprietari di case e auto? Cosa \u00e8 assolutamente indispensabile e di cosa si pu\u00f2, invece, fare a meno? <\/strong><\/p>\n<p>Tutti dovrebbero essere coperti contro gli eventi naturali. Il mio consiglio \u00e8 di verificare le garanzie offerte dalla polizza, possibilmente rivolgendosi alla propria filiale Raiffeisen, cos\u00ec da adeguarle in caso di necessit\u00e0. \u00c8 essenziale assicurare gli edifici residenziali, comprensivi degli arredi, e i veicoli, ma anche le sedi legali e il parco auto delle aziende, cos\u00ec come il raccolto degli agricoltori.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Tempeste con danni al patrimonio forestale, smottamenti e frane nelle aree rurali o lunghi mesi di aridit\u00e0 si sono sempre verificati, ma mai con questa frequenza e intensit\u00e0. \u201cLa siccit\u00e0 del 2022 \u00e8 stata la peggiore registrata in Europa negli ultimi 500 anni, mentre nell\u2019agosto 2023 la Slovenia \u00e8 stata flagellata da inondazioni senza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,3],"tags":[50],"class_list":["post-12816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tema","category-titelthema","tag-previdenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12816"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12817,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12816\/revisions\/12817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}