{"id":12755,"date":"2024-06-13T00:24:16","date_gmt":"2024-06-12T22:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=12755"},"modified":"2024-06-11T18:13:01","modified_gmt":"2024-06-11T16:13:01","slug":"tassi-dinteresse-sviluppi-in-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/tassi-dinteresse-sviluppi-in-vista\/","title":{"rendered":"Tassi d\u2019interesse: sviluppi in vista?"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Prof. Weissensteiner, ci pu\u00f2 spiegare in termini semplici, per i profani, la correlazione tra inflazione, andamento dei tassi e politica monetaria delle banche centrali? <\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Prof. Alex Weissensteiner.<\/span> Le banche centrali governano la massa monetaria e influenzano i tassi di interesse per controllare l\u2019inflazione. Quando questa \u00e8 in aumento, di solito li alzano per rallentare l\u2019economia e mantenere i prezzi stabili mentre, al contrario, quando \u00e8 in discesa o la congiuntura \u00e8 debole, li abbassano per incoraggiare la spesa e stimolare la crescita. In questo modo, cercano di trovare un equilibrio tra inflazione e sviluppo economico.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -29px; top: 55.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Anche in Alto Adige, l\u2019effetto dei ripetuti rialzi dei tassi si \u00e8 manifestato con una flessione del volume creditizio, accompagnato da un rallentamento della dinamica congiunturale e da una generale incertezza. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 dannoso per lo sviluppo economico? <\/strong><\/p>\n<p>I tassi in crescita si traducono in prestiti pi\u00f9 costosi e risparmi pi\u00f9 attraenti, il che porta a una riduzione degli investimenti e dei consumi. Il calo della domanda di beni e servizi, a sua volta, riduce la pressione sui prezzi dei prodotti, determinando un\u2019inflazione pi\u00f9 bassa. Pertanto, l\u2019indebolimento dello sviluppo economico \u00e8 il prezzo da pagare per combattere il carovita.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un assestamento del carovita nell\u2019eurozona. A cosa \u00e8 dovuto? <\/strong><\/p>\n<p>Oltre a una politica monetaria restrittiva, questo fenomeno ha diverse cause, tra cui la diminuzione dei prezzi energetici, la risoluzione dei problemi nella distribuzione seguiti alla pandemia e un mercato del lavoro meno rigido rispetto agli Stati Uniti, con una conseguente minore pressione salariale. Le aspettative per l\u2019inflazione a lungo termine sono rimaste vicine all\u2019obiettivo del 2%, sottolineando la credibilit\u00e0 della politica monetaria messa in atto dalla Banca centrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile che l\u2019inflazione rialzi la testa? E, a Suo avviso, quando potrebbe succedere?<\/strong> Attualmente, assistiamo a diversi focolai geopolitici, come i conflitti in Ucraina e in Israele. Se queste crisi dovessero acuirsi, i prezzi dell\u2019energia e dei generi alimentari potrebbero tornare a salire. Per citare un esempio, gli attacchi dei ribelli houthi dello Yemen alle navi mercantili hanno gi\u00e0 spinto le compagnie di navigazione a fare delle deviazioni pi\u00f9 costose intorno all\u2019Africa, ma queste variabili sono difficili da prevedere.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -20px; top: 271.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>La BCE punta a un\u2019inflazione del 2% quale livello target per i 20 Paesi dell\u2019eurozona. Perch\u00e9 proprio questo obiettivo? <\/strong><\/p>\n<p>Un tasso moderato intorno al 2% \u00e8 considerato da molte banche centrali, compresa la BCE, ottimale per garantire la stabilit\u00e0 dei prezzi, mentre un valore inferiore \u2013 o, addirittura, la deflazione \u2013 potrebbero innescare una spirale negativa, in cui consumatori e imprese frenano la spesa nella speranza che i prezzi continuino a scendere, causando un ulteriore peggioramento del quadro generale. Pertanto, questo tasso rappresenta un \u201ccuscinetto\u201d adeguato per evitare i rischi di deflazione.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -29px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Perch\u00e9 in Alto Adige l\u2019inflazione \u00e8 generalmente pi\u00f9 elevata della media italiana? <\/strong><\/p>\n<p>I fattori sono molteplici: nella nostra provincia, la struttura dei costi, compresi salari e affitti, differisce da quella di altre regioni d\u2019Italia e influenza la dinamica dei prezzi. In particolare, le quotazioni elevate di terreni e abitazioni sono determinate dalla forte domanda e dalla scarsit\u00e0 dell\u2019offerta. Non dimentichiamo, per\u00f2, che l\u2019attrattivit\u00e0 del territorio favorisce il settore turistico e che i prodotti realizzati dalle aziende locali sono di qualit\u00e0 molto elevata. Un maggior aumento dei prezzi \u00e8 quindi indice di un\u2019elevata qualit\u00e0 della vita, di uno sviluppo economico positivo e di un forte potere d\u2019acquisto.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -72px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Quali sono gli effetti e i rischi dell\u2019andamento dei tassi su mercati finanziari e investitori? <\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, i risparmiatori hanno potuto beneficiare di interessi pi\u00f9 elevati. Dopo una fase innaturale vicina allo zero, il tasso reale (ossia il rendimento al netto dell\u2019inflazione) \u00e8 tornato positivo, il che significa che risparmiare conviene. Il temuto crollo dei mercati azionari non si \u00e8 concretizzato, al contrario, in previsione di imminenti tagli in Europa e negli Stati Uniti, si sono raggiunti nuovi massimi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che importanza ha il livello dei tassi di riferimento per i rendimenti a scadenza dei titoli di Stato? <\/strong><\/p>\n<p>Quando la banca centrale alza i tassi di riferimento, cresce anche il livello degli interessi a breve termine. I titoli di Stato con scadenze brevi di solito reagiscono rapidamente a queste variazioni, poich\u00e9 riflettono i tassi a breve termine e, di conseguenza, crescono anche i loro rendimenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>C\u2019\u00e8 di nuovo fermento a livello monetario: la Banca nazionale svizzera, ad esempio, ha gi\u00e0 abbassato il suo tasso di riferimento. Ritiene che anche la Banca centrale europea si muover\u00e0 nella stessa direzione, con un possibile taglio a giugno, o proceder\u00e0 con l\u2019attuale politica restrittiva? <\/strong><\/p>\n<p>Sia il tasso d\u2019inflazione ordinario sia quello core, che misura la variazione dei prezzi al netto di energia e generi alimentari, sono recentemente diminuiti pi\u00f9 nettamente e rapidamente del previsto, mentre a livello salariale non ci sono segnali d\u2019inversione della tendenza. La BCE monitora costantemente i dati sull\u2019andamento economico per poi intervenire: molti segnali lasciano presagire che taglier\u00e0 i tassi nel corso dell\u2019anno.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>A cosa devono prestare attenzione gli investitori per quanto riguarda l\u2019andamento dei tassi e l\u2019attuale situazione di mercato? <\/strong><\/p>\n<p>Anche se gli operatori si aspettano un imminente calo, non \u00e8 ancora all\u2019orizzonte una fase di tassi zero. Attualmente, \u00e8 ipotizzabile che si stabilizzeranno intorno al 3,5%.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -33px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Prof. Weissensteiner, ci pu\u00f2 spiegare in termini semplici, per i profani, la correlazione tra inflazione, andamento dei tassi e politica monetaria delle banche centrali? Prof. Alex Weissensteiner. Le banche centrali governano la massa monetaria e influenzano i tassi di interesse per controllare l\u2019inflazione. Quando questa \u00e8 in aumento, di solito li alzano per rallentare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":12615,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[62,64],"class_list":["post-12755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-colloquio","tag-interview","tag-interview-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12755"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12759,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12755\/revisions\/12759"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}