{"id":11821,"date":"2023-08-07T00:30:49","date_gmt":"2023-08-06T22:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=11821"},"modified":"2023-08-10T10:10:02","modified_gmt":"2023-08-10T08:10:02","slug":"mercato-del-lavoro-necessario-un-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/mercato-del-lavoro-necessario-un-cambiamento\/","title":{"rendered":"Mercato del lavoro \u2013 necessario un cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il lavoro \u00e8 un elemento centrale della nostra vita. In ogni conversazione, prima o poi, arriva la fatidica domanda: \u201cE tu, cosa fai per vivere\u201d? Ma in questa fase storica stiamo attraversando un cambiamento radicale nel nostro approccio verso l\u2019occupazione retribuita. Molti giovani non comprendono perch\u00e9 la loro attivit\u00e0 debba svolgersi entro il rigido schema d\u2019ufficio, dalle otto di mattina alle cinque di sera. Se, in passato, un impiego era associato alla promessa di una vita migliore, almeno tale da consentire di vivere adeguatamente, oggi non \u00e8 necessariamente cos\u00ec e sempre pi\u00f9 persone faticano ad arrivare a fine mese nonostante un\u2019occupazione a tempo pieno. Per quanto sodo si possa lavorare, finanziare un\u2019abitazione di propriet\u00e0 esclusivamente con i proventi della propria attivit\u00e0 \u00e8 diventato una chimera.[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Maggiore flessibilit\u00e0<\/h3>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, dunque, se le giovani generazioni puntano su nuove strade. In base a uno studio commissionato dall\u2019Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia, che ha intervistato 7.550 ragazzi proprio su questi temi, il 95% ha dichiarato che \u00e8 importante avere tempo da dedicare ai propri figli (futuri), mentre il 90% vorrebbe poter scegliere liberamente quando andare in ferie e raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici. L\u2019aspetto interessante \u00e8 che oltre il 50% \u00e8 disposto a guadagnare meno se pu\u00f2 esercitare la propria attivit\u00e0 preferita, se regna una buona atmosfera lavorativa e se \u00e8 garantita la libert\u00e0 nei fine settimana. Che fine hanno fatto l\u2019entusiasmo e determinazione delle generazioni precedenti?[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Lo statistico Walter Niedermair, coautore dello studio,<\/strong> sostiene che tutto ci\u00f2 non ha nulla a che vedere con l\u2019impegno personale. \u201cI giovani non sono meno resilienti o meno bravi, semplicemente hanno un atteggiamento diverso\u201d, afferma. \u201cSe la loro professione gli piace, si impegnano; se non gli piace, preferiscono andarsene\u201d. Studi condotti in tutta Europa dimostrano che le persone al primo impiego sono meno interessate alla retribuzione e alla sicurezza del posto rispetto a un\u2019attivit\u00e0 significativa, a una buona atmosfera e a un ambiente valorizzante. Per loro sono determinanti orari flessibili e pi\u00f9 brevi, la possibilit\u00e0 di operare da casa, la compatibilit\u00e0 tra famiglia, tempo libero e professione ma, non ultimo, valori aziendali con cui identificarsi.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -25px; top: -16.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]Non \u00e8 quindi vero che i giovani sono indolenti: anche per loro, la carriera riveste un certo peso, ma non si definiscono pi\u00f9 esclusivamente in base ad essa e non vogliono lavorare come hanno fatto le generazioni che li hanno preceduti.[\/vc_column_text]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Giovani ambiziosi<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">Risultati estrapolati da un\u2019indagine sulle aspettative rispetto al lavoro<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"source-small\">Fonte: indagine \u201cPriorit\u00e0 e aspettative dei giovani rispetto al lavoro\u201d, svolta su 7.550 giovani per conto dell\u2019Osservatorio del mercato del lavoro dell\u2019Alto Adige, 2022<\/span><\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -35px; top: 100.031px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h1>58%<\/h1>\n<p class=\"p1\">degli intervistati \u00e8 disposto a guadagnare meno pur di dedicarsi alla sua attivit\u00e0 preferita<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h1>85%<\/h1>\n<p>rinuncerebbe a una retribuzione pi\u00f9 elevata per rimanere vicino a casa o nel proprio comune[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h1>84%<\/h1>\n<p>dei giovani \u00e8 attratto da datori di lavoro attenti agli aspetti socio-ambientali[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Da mercato dei datori di lavoro a quello dei lavoratori<\/h3>\n<p>I giovani di oggi beneficiano di uno sviluppo, la cui prima pietra \u00e8 stata posta decenni fa. I cosiddetti \u201cbaby boomer\u201d stanno ora andando in pensione, seguiti dalle annate \u2013 a partire dagli anni Settanta \u2013 con tassi di natalit\u00e0 pi\u00f9 bassi. Ci\u00f2 significa che i pensionandi sono pi\u00f9 numerosi delle nuove leve. Inoltre, in molti settori si registra una forte carenza di manodopera qualificata. \u201cStiamo vivendo un passaggio epocale, da un mercato dominato dai datori di lavoro a uno controllato dai lavoratori\u201d, conferma Niedermair. I tempi in cui le aziende potevano scegliere tra numerosi candidati sono finiti. \u201cOggi \u00e8 l\u2019aspirante dipendente a dire all\u2019azienda \u2018mi far\u00f2 vivo\u2019\u201d. Le imprese devono sudare per reclutare personale qualificato, e non viceversa. Inoltre, la concorrenza nel processo di selezione sta diventando sempre pi\u00f9 globale: nel solo Alto Adige, ogni anno circa 1.000 persone sotto i 30 anni lasciano la provincia per trasferirsi all\u2019estero, con una tendenza in aumento; la met\u00e0 di loro sono studenti di scuole superiori o universitari, soprattutto con un buon curriculum.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Una sfida per le aziende e i manager<\/h3>\n<p>Negli ultimi anni, la Cassa Raiffeisen Oltradige ha constatato un calo delle candidature spontanee. \u201cMa, grazie all\u2019apprendistato bancario, possiamo formare noi stessi i dipendenti: si tratta di un\u2019opportunit\u00e0 interessante, che offre loro sin da subito un buono stipendio e la possibilit\u00e0 di combinare la teoria con la pratica\u201d, sottolinea il <strong>direttore Edl Huber.<\/strong> \u201cGrazie alla rotazione interna, i dipendenti possono crescere in base ai loro interessi\u201d. Inoltre, l\u2019azienda vuole andare incontro ai potenziali candidati, per i quali sono previsti modelli di orario esteso, la possibilit\u00e0 di home working, opportunit\u00e0 di svago e di formazione continua e molto altro ancora . Anche l\u2019idea tradizionale del manager quale autorit\u00e0 di controllo oggi non funziona pi\u00f9. \u201cSono necessarie qualit\u00e0 di leadership completamente nuove\u201d, aggiunge Huber, \u201csoprattutto a livello di competenze sociali. Un buon leader sa ascoltare, comunicare e delegare le responsabilit\u00e0 ma, soprattutto, deve essere in grado di motivare, creando una struttura che consenta alle persone di lavorare bene e con piacere\u201d.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -12px; top: 220.031px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<h3>Mutamenti del mercato e conseguenze<\/h3>\n<p>Digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale faranno scomparire alcune professioni, ma aiuteranno ad accrescere la produttivit\u00e0 delle aziende, che potranno \u201ccavarsela\u201d con meno personale. \u201cL\u2019Alto Adige dovr\u00e0 adattarsi a un mercato in evoluzione\u201d, afferma Niedermair. E avr\u00e0 anche bisogno di un numero sempre maggiore di lavoratori stranieri. Pi\u00f9 pensionati e meno persone occupate implicano un cambiamento anche per il sistema previdenziale: quello attuale, basato sul principio della ripartizione, prevede che i giovani versino i contributi per pagare le pensioni degli anziani. \u201cSe una generazione lavora molto meno, non c\u2019\u00e8 modo di compensare il deficit se non con un innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile\u201d, aggiunge Niedermair. Ma deve anche essere possibile rendere pi\u00f9 flessibile l\u2019uscita dal mercato, ad esempio, con pensionamenti parziali e agevolazioni fiscali.[\/vc_column_text]<hr class=\"black-line\"\/><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:30px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<h3>In conclusione, la societ\u00e0 sta affrontando grandi trasformazioni: solo chi sapr\u00e0 reagire per tempo e con coerenza avr\u00e0 successo e potr\u00e0 continuare sulla scia di una proficua collaborazione tra azienda e collaboratori, nel segno della reciproca soddisfazione.<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row_content&#8221; bg_type=&#8221;image&#8221; bg_override=&#8221;full&#8221; el_class=&#8221;hidden-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column]<div class='gambit_parallax_row' data-bg-align='' data-direction='fixed' data-opacity='100' data-velocity='-0.3' data-mobile-enabled='' data-bg-height='800' data-bg-width='1200' data-bg-image='https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Raiffeisen-Magazin-Titelthema-2.jpg' data-bg-repeat='true' style='display: none'><\/div><div class=\"ult-spacer\" style=\"height:350px;clear:both;display:block;\"><\/div>[vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"image-subtext-white\">Per i giovani, il lavoro deve adattarsi alla loro vita, e non il contrario<\/div>\n<p>[\/vc_column_text]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:10px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;visible-phone&#8221; gmbt_prlx_bg_type=&#8221;parallax&#8221; gmbt_prlx_break_parents=&#8221;0&#8243; gmbt_prlx_opacity=&#8221;100&#8243; gmbt_prlx_video_aspect_ratio=&#8221;16:9&#8243; gmbt_prlx_parallax=&#8221;none&#8221; gmbt_prlx_speed=&#8221;0.3&#8243;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;11804&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"ult-spacer\" style=\"height:35px;clear:both;display:block;\"><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">\u201cI giovani vogliono assumersi le proprie responsabilit\u00e0\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">I datori di lavoro che sanno valorizzare i propri dipendenti ne traggono beneficio, afferma convinto <strong>Edl Huber, direttore della Cassa Raiffeisen Oltradige. <\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong>Sig. Huber, oltre a un impiego \u201csignificativo\u201d e a una retribuzione equa, per i giovani sono sempre pi\u00f9 importanti anche i valori dell\u2019azienda per cui lavorano. Concorda?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\"><strong>Edl Huber:<\/strong><\/span>\u00a0In quanto banca cooperativa locale, non abbiamo difficolt\u00e0 a offrire valori allettanti: ci impegniamo sempre per il benessere dei nostri soci e la promozione del territorio, anche sotto il profilo della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019ambiente.[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali aspetti rivestono pi\u00f9 importanza per il Suo team di collaboratori?<\/strong><\/p>\n<p>Soprattutto i giovani apprezzano priorit\u00e0 chiare e azioni coerenti; vogliono essere coinvolti nei progetti in linea con le loro personali capacit\u00e0 e assumersi delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anni fa, la Cassa Raiffeisen Oltradige \u00e8 stata insignita dalla Provincia di Bolzano dell\u2019\u201caudit famigliaelavoro\u201d\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 vero. Nel 2013, siamo stati la prima Cassa Raiffeisen a ottenere questa certificazione, dando dimostrazione di essere un\u2019azienda a misura di famiglia in tema di orario e organizzazione del lavoro, servizi e assistenza alle famiglie, ma anche di politica del personale. Un aspetto particolare, che tuttavia non rientra nelle nostre responsabilit\u00e0, \u00e8 il riconoscimento del congedo parentale come orario di lavoro e, di conseguenza, ai fini pensionistici.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -41px; top: 151.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong>Quali sono i vantaggi di questa situazione per i dipendenti e per la banca?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un reciproco dare e avere. Circa un terzo lavora a tempo parziale e apprezza questa opportunit\u00e0 ma, in caso di bisogno, \u00e8 disposto ad adattarsi alle esigenze della banca. Abbiamo orari flessibili e presto daremo il via alla settimana lavorativa di 4,5 giorni. Posso affermare con orgoglio di essere sempre riusciti a conciliare le esigenze familiari dei nostri collaboratori con quelle dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 importante il processo di aggiornamento continuo per chi opera in un istituto di credito? <\/strong><\/p>\n<p>Svolge un ruolo importantissimo: nel 2022, ad esempio, i nostri 93 dipendenti hanno completato un totale di 4.164 ore di formazione. Naturalmente, \u00e8 ancora pi\u00f9 gratificante quando continua anche nel tempo libero, ad esempio, attraverso la lettura di articoli e libri specializzati.<\/p>\n<div id=\"gtx-trans\" style=\"position: absolute; left: -37px; top: 223.5px;\">\n<div class=\"gtx-trans-icon\"><\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_column_text]<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il lavoro \u00e8 un elemento centrale della nostra vita. In ogni conversazione, prima o poi, arriva la fatidica domanda: \u201cE tu, cosa fai per vivere\u201d? Ma in questa fase storica stiamo attraversando un cambiamento radicale nel nostro approccio verso l\u2019occupazione retribuita. 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