{"id":11148,"date":"2022-12-12T00:24:32","date_gmt":"2022-12-11T22:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/?p=11148"},"modified":"2022-12-10T14:22:36","modified_gmt":"2022-12-10T12:22:36","slug":"mantenere-i-nervi-saldi-anche-in-fasi-turbolente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazin.raiffeisen.it\/it\/mantenere-i-nervi-saldi-anche-in-fasi-turbolente\/","title":{"rendered":"Mantenere i nervi saldi anche in fasi turbolente"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Prof. Huber, in che direzione si muover\u00e0 la congiuntura nei prossimi mesi?<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"interview\">Prof. J\u00fcrgen Huber:<\/span> La situazione \u00e8 chiara- mente pesante e orientata al ribasso. Il motivo principale \u00e8 legato allo shock dei prezzi energetici, che si ripercuote su ogni ramo economico e ogni famiglia. Se oggi l\u2019energia costa il 10% della nostra produzione economica, anzich\u00e9 il 3% come in passato, ci viene sottratto un 7% di potere d\u2019acquisto da spendere per altro, e ogni settore ne risentir\u00e0 in un prossimo futuro.[\/vc_column_text]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ritiene che l\u2019inflazione rimarr\u00e0 cos\u00ec alta? E quali saranno le conseguenze? <\/strong><\/p>\n<p>Il tasso d\u2019inflazione, che attualmente si aggira intorno al 10%, rimarr\u00e0 pressoch\u00e9 invariato fino a febbraio 2023, ma poi scender\u00e0 sensibilmente. Bisogna sapere che questo parametro \u00e8 calcolato su base annuale: gli attuali costi energetici vengono messi a confronto con quelli di 12 mesi fa e, in questo lasso di tempo, sono aumentati di circa il 50%, spingendo l\u2019inflazione verso l\u2019alto. A marzo 2023, il raffronto verr\u00e0 effettuato con marzo 2022, e questo porter\u00e0 a una significativa riduzione. Tuttavia, nel lungo periodo, i prezzi dell\u2019energia sono destinati a rimanere pi\u00f9 alti rispetto agli anni e ai decenni passati e ci\u00f2 si tradurr\u00e0 in una ridotta prosperit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I politici stanno cercando di contrastare la crisi con pacchetti di aiuti: queste iniezioni di denaro sono solo una goccia nel mare? <\/strong><\/p>\n<p>Da dove dovrebbero iniziare a muoversi l\u2019UE? Le misure di sostegno aiutano sicuramente le persone pi\u00f9 colpite, ma pompano ulteriore liquidit\u00e0 in un\u2019economia che ne ha fin troppa, il che \u00e8 esattamente ci\u00f2 che ha scatenato l\u2019inflazione. Non si pu\u00f2 combattere il fuoco dell\u2019inflazione con altro fuoco (nuova moneta). Anche un tetto al prezzo del gas, come quello applicato in Germania, \u00e8 controproducente: lo Stato sborsa 200 miliardi di euro affinch\u00e9 i cittadini tedeschi paghino solo il 20% delle loro bollette del gas (e il restante 80% \u00e8 a carico dello Stato), attenuando lo stimolo a risparmiare davvero sui consumi. Ogni singolo Paese e l\u2019UE nel suo complesso devono fare tutto il possibile per sviluppare rapidamente le fonti di energia rinnovabile: se fossero investiti qui, i 200 miliardi di euro sarebbero davvero spesi bene e in un\u2019ottica sostenibile.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"initial\">&#8220;Ogni singolo Paese e l\u2019Unione nel suo complesso devono fare tutto il possibile per sviluppare rapidamente le fonti di energia rinnovabili&#8221;<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da dove vengono tutti questi soldi? Prima i sostegni a chi \u00e8 stato colpito dal coronavirus, quindi le forniture di armi all\u2019Ucraina, i pacchetti di aiuti, i piani di riforma dell\u2019UE&#8230; \u00e8 tutto finanziato attraverso il debito pubblico? <\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo, s\u00ec. Da molti anni a questa parte, tutte le crisi vengono \u201crisolte\u201d con fondi statali, ovvero con nuovo debito pubblico, gran parte del quale viene a sua volta finanziato direttamente dalla BCE, che acquista titoli di Stato (cio\u00e8 i prestiti contratti dai governi nazionali per colmare i loro deficit): tutto questo \u00e8 molto pericoloso e contribuisce a far impennare l\u2019inflazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ritiene che la BCE abbia reagito troppo tardi con il rialzo dei tassi? <\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, la BCE ha chiaramente perso tempo: i tassi di interesse avrebbero dovuto essere aumentati gi\u00e0 3 o 4 anni fa, perch\u00e9 allora attraversavamo una fase di boom. Nella situazione attuale, al contrario, la Banca centrale europea corre il rischio di esagerare con la sua politica restrittiva, perch\u00e9 l\u2019economia \u00e8 probabilmente gi\u00e0 in recessione e i tassi elevati possono essere molto dannosi.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che impatto avranno i nuovi aumenti sui consumatori e sui mercati finanziari? <\/strong><\/p>\n<p>Tassi pi\u00f9 alti significano un po\u2019 pi\u00f9 di interessi sui risparmi, ma soprattutto rate pi\u00f9 alte per chi ha contratto prestiti e mutui a tasso variabile o per chi \u00e8 in procinto di indebitarsi. I mercati finanziari non gradiscono i tassi alti perch\u00e9 aumentano il livello di attualizzazione dei futuri profitti. Questo \u00e8 il motivo per cui, quest\u2019anno, obbligazioni, oro e azioni hanno perso circa il 20%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parliamo di cambiamento climatico e stabilit\u00e0 finanziaria: quali sono i capisaldi della politica monetaria della BCE? <\/strong><\/p>\n<p>Credo che la tutela del clima sia davvero la nostra sfida pi\u00f9 importante nel lungo periodo, ma non sono convinto che debba occuparsene la BCE: pi\u00f9 obiettivi si perseguono contemporaneamente, pi\u00f9 \u00e8 probabile che si fallisca. Lo scopo e il mandato della BCE sono chiaramente quelli di garantire la stabilit\u00e0 della moneta unica a livello interno (inflazione) ed esterno (tasso di cambio). Questi due target sono chiari e raggiungibili. Se al mix si aggiungono la politica economica, la disoccupazione e la salvaguardia dell\u2019ambiente, diventa impossibile ottenere risultati soddisfacenti, soprattutto perch\u00e9 tali obiettivi sono spesso in contraddizione tra loro.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<hr class=\"black-line\"\/>[vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"initial\">&#8220;Sono molto ottimista sui mercati finanziari: l\u2019attuale pessimismo mi sembra esagerato e i valori attuali dei principali mercati, che hanno subito forti perdite, scontano gi\u00e0 il rallentamento economico in atto&#8221;<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text]<hr class=\"black-line\"\/>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I mercati finanziari sono, a loro dire, i sismografi degli sviluppi economico-politici, che spesso anticipano. Qual \u00e8 la Sua valutazione? <\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0, sono molto ottimista sui mercati finanziari, dove sono pienamente investito, perch\u00e9 al momento regna un pessimismo probabilmente eccessivo. Con il 20% di calo regi-strato praticamente su tutti i mercati, i prezzi attuali scontano gi\u00e0 il rallentamento economico in atto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali rami economici stanno beneficiando della crisi, industria degli armamenti a parte?<\/strong><\/p>\n<p>Un settore che sta traendo grossi vantaggi \u00e8 sicuramente quello energetico, dalle fonti fossili (compagnie petrolifere) ai fornitori di energia alternativa fino ai loro subfornitori (produttori di sistemi fotovoltaici, turbine eoliche, ecc.), perch\u00e9 nei prossimi anni questo ambito \u00e8 destinato a costituire una parte sempre pi\u00f9 consistente dell\u2019economia e, di conseguenza, a ottenere maggiori profitti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cosa devono essere pronti gli investitori? Ha un consiglio da dispensarci in conclusione?<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo attraversando una fase molto turbolenta, ma \u00e8 probabile che presto le cose torneranno a calmarsi. Il mio consiglio \u00e8 quello di mantenere i nervi saldi e continuare a investire come in passato, ossia con un\u2019ampia diversificazione e obiettivi di lungo periodo. Cos\u00ec facendo, \u00e8 ragionevole attendersi rendimenti reali, cio\u00e8 al netto dell\u2019infla-zione, nell\u2019ordine del 4\u20135% all\u2019anno.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 class=\"h2-lines\">CENNI BIOGRAFICI<\/h2>\n<p>J\u00fcrgen Huber \u00e8 direttore dell\u2019Istituto per banche e finanze dell\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck dal 2010. La sua attivit\u00e0 \u00e8 incentrata sulla ricerca sperimentale ed empirica sui mercati finanziari e sull\u2019economia dell\u2019informazione. Il suo lavoro gli \u00e8 valso diversi riconoscimenti, tra cui il premio scientifico intitolato al Dr. Alois Mock nel 2005 e quello indetto dal Principato del Liechtenstein per l\u2019attivit\u00e0 scientifica nel 2007.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"green-line\" \/>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Prof. Huber, in che direzione si muover\u00e0 la congiuntura nei prossimi mesi? Prof. J\u00fcrgen Huber: La situazione \u00e8 chiara- mente pesante e orientata al ribasso. Il motivo principale \u00e8 legato allo shock dei prezzi energetici, che si ripercuote su ogni ramo economico e ogni famiglia. 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